mercoledì 6 febbraio 2013

Taccuino di caffè.


Oggi c'è il vento. E, non so perché, ho la sensazione che le parole, molto spesso, siano completamente inutili.

Pare strano dirlo proprio scrivendo, ovvero utilizzandole.

E comunque personalmente le amo molto, e le rispetto. Però non so.

Mi accorgo sempre di più che nella vita, nel bene e nel male, conta poi dell'altro che non è dicibile.


Né scrivibile. Tuttavia. Quando una cosa è impossibile, è proprio arrivato il momento di farla.

Qundi userò nuove parole, o sempre le stesse combinate diversamente, per capire e raccontarvi cosa ho trovato in rete di curioso negli ultimi giorni.

Ma anche voi vi sentite un po' strani? Alle prese con qualcosa di incomprensibile?
Comunque cominciamo.

1) Gli introversi. Questa TED Talk l'avevo già vista tempo fa, ma mi piace molto e ve la segnalo. Se anche voi è tutta la vita che lottate contro la timidezza, finendo per diventare finti spavaldi ed esponendovi a svariate montagne russe emotive, ecco che questa cosa sarà un balsamo per il vostro cuore. Qui.

2) Talenti. Sto osservando da un po' questa giovane cantante. Lei è una youtuber e non posso che empatizzare con questo mondo un po' bizzarro, con questo modo fragile di comunicare col mondo. In alcuni video proprio mi commuove, in altri penso sia un vero talento. Qui il suo canale. 

3) Non parole. Quindi, senza parole oggi, vago per la rete e vedo questo post che inizia così: "Music is both a universal joy (it's a cliché because it's true) and a seething map of tribal frontiers across which we stray at our peril". Cercatelo qui, vi incanterà. 

Musica per tutto questo: inevitabilmente, laconicamente questa!

2 commenti:

Marco Piacentini ha detto...

Sembra fatto di proposito ma proprio in questi giorni mi sono imbattuto in questa domanda ed anch'io , scrivendo, ho tentato di rispondere. Credo che il campo semantico delle parole sia oggettivo cioé una parola possiede un certo significato e ció é stabilito , sicuro. Ma ci sono altri significati che sono soggettivi. Per me Amore puó avere, soggettivamente, un significato anche se ne possiede uno oggettivo. E cosí ci sembra sempre che ció che scriviamo é inadeguato, piccolo, confronto alla nostra scoperta. Sono ststo riduttivo ma spero di essere stato chiaro. Grazie e complimenti
Marco

Marco Piacentini ha detto...

Sembra fatto di proposito ma proprio in questi giorni mi sono imbattuto in questa domanda ed anch'io , scrivendo, ho tentato di rispondere. Credo che il campo semantico delle parole sia oggettivo cioé una parola possiede un certo significato e ció é stabilito , sicuro. Ma ci sono altri significati che sono soggettivi. Per me Amore puó avere, soggettivamente, un significato anche se ne possiede uno oggettivo. E cosí ci sembra sempre che ció che scriviamo é inadeguato, piccolo, confronto alla nostra scoperta. Sono ststo riduttivo ma spero di essere stato chiaro. Grazie e complimenti
Marco