mercoledì 27 novembre 2013

I love Milano. E ancora un po' di Bookcity.

Se dovessero farmi una radiografia al torace tutte le volte che vado a Milano, il mio cuore restituitebbe questa immagine qui. Può esser successo qualsiasi cosa prima, ma poi quando sono da quelle parti - e mi basta anche già la stazione per essere felice a volte - mi sento così. Cioè abbastanza bene. Cioè come in questo dipinto di Giotto.

Ancora un po' di BOOKCITY. Alla Mondadori Duomo io ho dei posti segreti dove mi vado a rintanare appena possibile. Sapere che da quelle parti capitava Mario Desiati, che è uno scrittore che conosco e leggo da molti anni, mi ha fatto piacere, e sono andata ad ascoltarmene un pezzettino.
Prima ho incontrato Mario per un velocissimo saluto. Eccolo in una posa vip con una intervistatrice. Bellissime le domande e le risposte ma non posso riferirle, sono di proprietà di lei che al momento non so chi è. Vabè, mi sto perdendo in un bicchiere d'acqua. Il romanzo si chiama Il libro dell'amore proibito. Per una come me che è in cerca di risposte alla domanda "che cos'è l'amore", totalmente invano visto che nessuno risponde, ma in buona fede poiché nessuno ci capisce niente di niente, questa comunqe potrebbe essere una buona lettura. Speriamo.

Dopodiché, mi sono addormentata su una poltroncina. Vorrei compiacermi di soffrire, oltre che di discalculia, anche di narcolessia, ma mi hanno fatto notare che si tratta di banale stanchezza e distrazione. Ed è giusto rimanere infatti con i piedi per terra, e giuro che io ci provo tanto, non sapete quanto. Però è anche vero che è colpa della vita se poi riparto con le fantasticherie. La vita mi offre i miracoli su un piatto d'argento, non posso quindi rifiutare così una concezione del mondo in cui le magie esistono. Al mio risveglio, infatti, ecco chi mi vedo di fronte: Aldo Rock!!! Se siete tra i pochi che non sanno chi è Aldo Rock, eccovi una yahoo answer in proposito, qui.
In effetti Aldo Rock non era poi il frutto della mia fantasia. Per quanto sarebbe stato possibilissimo. Ma si trovava lì in veste di presentatore di questo libro: Corro perché mia mamma mi picchia. Ad averci anche dei motivi meno strani, sarebbe comunque bello appassionarsi alla corsa. Per me è così. Io non so perché corro. Forse per capire cos'è l'amore. Bah, ci penserò. Leggerò comunque il libro appena possibile. A proposito di corse, non riesco a stare ferma un momento a raccogliere le idee, sono sempre in giro, conto di ricominciare a leggere e a raccontarvi delle mie letture, non vedo l'ora e spero in qualche maniera - come è avvenuto il miracolo di Aldo Rock - che accada anche questo. Che accadano cose belle, SANTO CIELO!



5 commenti:

Anonimo ha detto...

SANTO CIELO QUANDO TI VOGLO BENE!!!

Marina ha detto...

Che belle queste tue pillole di gioia!
È sempre un vero paicere leggerti e leggere dei tuoi incontri.

marianorun ha detto...

Per capire cos'è l'amore bisogna amare. Per capire cos'è la corsa bisogna correre. Poi capita che amando si corra il rischio di non essere amati. E allora non c'è verso. Bisogna cambiare direzione. Non fermarsi e rimettersi a correre... Lo so, è una cavolata, ma è proprio così che "si vive"... Ciao! Complimenti per la tua passione!
Mariano

Anonimo ha detto...

Poi capita che amando si corra il rischio di non essere amati e capita anche di amare così tanto da riuscire a perdonare.

Mosto selvatico

Federica ha detto...

Ciao Noemi, sono Federica l'intervistatrice di Mario Desiati nella tua foto :-) Sono giornalista e blogger (www.ultimariga.it) Grazie del complimento per le domande. Un abbraccio e a presto. Federica