lunedì 2 dicembre 2013

Il Magico Paese di Natale!!

Era una splendida mattina di dicembre. Era tutto precario, e terribilmente preoccupante sulle autostrade sabaude ieri mattina. E non solo. Tanto è vero che questo è lo scatto più luminoso a mia disposizione.

E fu così che questa ragazza che è un contenitore umano di energia - e cura l'ufficio stampa di tante cose ma in particolare di Il magico Paese di Natale a Govone, un bellissimo evento natalizio nelle Langhe che coinvolge il Castello, una delle Residenze Sabaude più incantevoli e tutto il paese con spettacoli e mercatini - con la mano ferma sul manubrio, mi ha letteralmente scaraventata in macchina e coinvolta in un tour per la stampa (e blogger!). Ci siamo conosciute da pochissimo. Su un treno.. Nella mitica tratta Milano-Torino, praticamente correndo. Incredibile la vita. E ora lei è un'amica, come si suol dire: mi sembra di conoscerla da tempo. Comunque. Non ci volevo andare a questa cosa del Natale. Ma perché mi davo arie da tormentata: cosa me ne faccio del Natale? Cosa me ne faccio IO, ADESSO, cuore solitario e di ghiaccio? Del. Natale? Call me Ebenezer Scrooge.

Invece poi arrivi e c'è questa silenziosa cosa.

Questa, come definirla?

Questo mistero bianco, questa sensazione di.

Gentile bellezza. Disposta in ogni più piccolo dettaglio da una mente senz'altro superiore.

Quindi immaginate il Castello di Govone, così infiocchetttato, elegante, e avvolto da musiche di Natale in filodiffusione. Con l'aria frizzantina del mattino e il profumo di neve. You'd better watch out! You'd better not cry... 

Nooo, non sono mie quelle impronte. ;)

Ok, quindi da dopo aver schiacciato la neve a mani nude su un muretto, il tempo un po' si è fermato.

E ce ne siamo andati in giro tutta la mattina a osservare le cose.

Ciao mamma sono coi vip della televisione!

Diciamo: il concetto è: qualcosa di buono accade sempre.

E infatti, insieme a un bicchiere di Vin Brulé, ho subito conosciuto questa associazione che, in una residenza molto bella, accoglie i bambini che affrontano la malattia e le loro famiglie. Scoprite qui le loro attività!

Poi siamo arrivati in questo piccolo teatro a strapiombo sulle vigne innevate. Tra cinque minuti comincia uno spettacolo. Che cos'è? Ma ovvio: Canto di Natale di Dickens. Voi forse saprete la mia venerazione per quel libro... E per Dickens, devo avervi ossessionati in più occasioni con questo scrittore. Tipo qui. Ed ecco che il mio cuore gelato comincia lentamente.

Ma inesorabilmente.

A sciogliersi. Al grido silenzioso di: I MERCATINI DI NATALEEEEEEEEEEEEEEEE.

Bambini intrappolati nella rete del divertimento. Se guardate bene là in mezzo ci sono anche io a 8 anni. E ci siete anche voi!

Quindi quando si viaggia, anche vicino a casa, si cercano pezzi di se stessi, che aggiunti a pezzi del mondo, compongono qualcosa di nuovo.

Pezzi di me.

Quella cuffia blu puffo alla vostra dx è diventata mia!!

Le noccioline che mi ricordavano l'infanzia.

E un incontro strano e interessante, che mi sapeva invece di futuro. Loro fanno gioielli con pezzi di orologi e macchine da scrivere. Gioielli=futuro. Nel senso di qualcosa di prezioso. Comunque li vado a trovare.

Mentre il mio cuore si scaldava, la mia mente si colmava di questo candore.

E della devastante simpatia di Marco Graziano. Hei mamma lui è quello che conduceva Gulp! alla tv svizzera. No, così per dire.

E poi la parte più creativa ed emozionante in senso stretto. Come se il torchio delle emozioni si avvitasse sempre più stretto fino a questo punto di inequivocabile riconoscimento di qualcosa. E quel qualcosa è il succo della vita: cioè la tenerezza.

Intanto, là fuori, il deserto, il vuoto, il miracolo del mondo che va avanti benissimo senza di noi, senza i nostri minuti pensieri.

Dentro il Castello, decine e decine di bambini in attesa di qualcosa. Di un miracolo.
 
E devo dire che anche io ho ricevuto un piccolo regalo inaspettato: ho fatto amicizia con degli elfi veri. Sul serio, intendo.

C'è stato poi questo spettacolo che si spostava nelle diverse stanze del Castello - cui si può assistere fino al 6 gennaio - proprio dentro la Casa di Babbo Natale. Davvero molto bello, gli attori sono bravissimi.

Qui arrivano le letterine.

Non scherzo quando dico che gli elfi mi hanno accolta veramente tra di loro...

Babbo Natale, il sornione, schiacciava un pisolino.

A un certo punto sono dovuta uscire, troppe emozioni antiche. Sono una di quelle persone cui le cose troppo decise spaventano. Cercavo fuori un po' di tregua dalla magia, ho trovato però ancora questo.

Cose sempre più piccole, sempre più belle.

Poi ho pensato che non potevo commuovermi come un'idiota per qualcosa studiato apposta per le famigliole. Dai, no, per favore...

E invece: eccomi lì tra le braccia di Santa Claus. Con le lacrime in tasca. Mancava poco che gli tirassi la barba. E gli chiedessi due cri-cri.

Alla fine il destino ti tende sempre una mano e ti porta in uno dei ristoranti più buoni delle Langhe.

"Un posto pulito, illuminato bene". Direbbe Hemingway. Le Scuderie del Castello di Govone.

Dove c'è lo schef più giovane del mondo. Lui ha 21 anni ed è mostruosamente bravo.

Quindi ci hanno offerto cose molto interessanti.

Questo dolce qui è indescrivibile.

Ho raggiunto la pace interiore ed esteriore. Mi sono riconciliata con il Natale. Non è solo una cosa per bambini o melensa o per donnicciole (si usa ancora questa espressione, mah, perdonatemi!?). Il Natale è una cosa adulta anche. Un momento di silenzio. E, se capita, anche di amore. L'amore che c'è in tutte le cose.

...

2 commenti:

Marina ha detto...

Sembra un villaggio scandinavo!
Concordo con la tua ultima riflessione: sì, farebbe bene anche a me riconciliarmi con il Natale, ci riuscirò?

Vincenzo Santagata ha detto...

un servizio completo ché descrive attimo per attimo la magia che abbiamo tentato di creare. un sogno che diventa realtà? grazie, di cuore. Vincenzo Santagata, regista della casa di Babbo Natale