Visualizzazione post con etichetta vino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vino. Mostra tutti i post

martedì 30 settembre 2014

Classici e contemporanei italiani, con vino buono!

Comincia una nuova avventura...

"Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria..."

Questa estate ho bevuto letto e lavorato moltissimo! E tra i risultati c'è un nuovo progetto che è nato grazie a un'idea di ALMA TV. 

ALMA TV è la web tv di ALMA edizioni, una casa editrice che da anni diffonde e insegna la cultura e la lingua italiana all'estero, in poche parole, amici: siamo in mondovisione!

Oltre agli esercizi di lingua, potete allora gustarvi parecchie rubriche divertenti (e utili), tra le mie preferite, senz'altro la mitica serie di video-lezioni Grammatica caffè.

E insomma dicevo di aver bevuto molto, perché, insieme al prode e saggio regista Gino Dell'Aera, ho preparato per ALMA TV una serie di video sulla letteratura italiana. Alternando un grande classico a un autore contemporaneo: potete vedere da oggi i miei consigli letterari. 

La curiosità è che a ogni libro ho associato un calice di buon vino italiano, per celebrare la nostra cultura insieme agli stranieri (e non) che spero usufruiranno anche di questi video per conoscerci meglio.

Qui la prima puntata, sul Barone rampante di Italo Calvino.
Un grazie grandissimo a Marco Dominici che mi ha permesso di far parte di questa bella avventura!

E a chi passa di qua: buona visione!



venerdì 19 settembre 2014

Comincia l'avventura di Pordenonelegge.




Pordenonelegge alla sua quindicesima edizione.

Ed è un festival ricco e sobrio (non è un ossimoro, a volte accade davvero!) e mi sta conquistando. Sono qui a fare la blogger e, nonostante tutti i miei tentativi per vedere i lati peggiori della vita, questo è senza dubbio un bel privilegio, e una fortuna. Non sono sola qui, ma con due amiche che a loro volta, sui propri canali, stanno raccontando l'esperienza. Vi invito a seguirle, perché oltre ad amiche mie (che a voi può interessare come no) sono soprattutto due interessanti autrici e professioniste. Anche se non hanno bisogno di presentazioni, eccole qua: Sara Bauducco e Gloria Ghioni. Le trovate ai link indicati ma anche sul loro account facebook e twitter e in diverse realtà digitali, consiglio davvero di leggerle.

Provilegiando una logica di lentezza e concentrazione, altrimenti si tratterebbe di correre da mille parti e non seguire molto, cercherò di aggiornarvi sui pochi ma spero buoni incontri che ho deciso di ascoltare. Ieri sono arrivata dopo un viaggio lungo e mi sono acclimatata in questa città che è deliziosa. Mi hanno colpita le architetture creative, e ho raccontato per immagini le mie sensazioni, come preannunciato, sul tumblr Piacerebbe a Calvino. E continuerò ad aggiornarlo quotidianamente.

E così è accaduto su twitter, con il mio account @tazzinadi. Lì ho fatto il mio solito live twitting, salvo quando i dispositivi muoiono, che ha sempre un che di simbolico, del tipo: eddai fermati!

Il primo incontro cui ho assistito ieri riguardava un libro: Abyss, di Simone Regazzoni, Longanesi. Un "romanzo filosofico" dai tratti pop e, a quanto sembra, piuttosto avvincenti. Non l'ho letto, dunque non so, ma pareva interessante. Quel che notavo è che parecchi incontri riguardano la filosofia, in questa edizione (per me la prima). E di filosofia discuteva l'autore con il relatore Giulio Giorello. Come sapete, l'attività di blogging, specialmente live, impone ragionevoli limiti di approfondimento, quindi, al solito, non mi metto ad articolare i temi trattati. Ma ho saputo, perché sono andata via prima della fine, a proposito di buone intenzioni... ma avevo un altro appuntamento da sentire che mi incuriosiva, insomma ho saputo che la presentazione alla fine è stata poi piuttosto animata e si sono sollevati temi forti, con un fitto dialogo dal pubblico. Avevo seguito i primi tre quarti d'ora, che invece erano stati illustrativi dei temi e un po' della trama del libro, che raccontanle vicende di un giovane insegnante di filosofia. 

Che il tema fosse acceso, l'ho notato su twitter, perché ho ricevuto alcuni spunti di riflessione mentre facevo la cronaca da lì. Questo è interessante, perché è evidente che la filosofia oggi sa scatenare dubbi e domande e questioni importanti. Che questo si ricongiunga, con nuovi romanzi e prospettive, anche alla letteratura mi pare un ottimo segno e una questione aperta e da studiare. Quindi viva Abyss e viva gli stramaledetti abissi che ci abitano, in quanto esseri umani.

Nonostante i buoni propositi, poi alla fine sono andata via prima da questo incontro (ma non ricapiterà!) perché ne volevo seguire almeno in parte anche un altro. Drammone dei festival è che non si può fare tutto. Come dite? Come nella vita? Cavoli, è vero.

Quindi sono corsa al Centro Culturale Casa A. Zanussi, una struttura affascinante, ad ascoltare Slawka G. Scarso che parlava di storytelling dell'enogastronomia. Perché? Perché quel mondo mi incuriosisce parecchio. Presenti in sala, i "Curiosi del Territorio" che per un bel po' ho pensato si trattasse di un modo spiritoso della relatrice di appellarsi al pubblico, e invece erano produttori e operatori turistico culturali proventienti da diverse parti del mondo. 

Quel che mi interessa di questo tema è la possibilità di combinazione tra vigne, olio, formaggio, prodotti alimentari e narrazione. Il discorso si è orientato molto sui social network, ma naturalmente il raccontare è un gesto antico, almeno quanto il nutrirsi. Ed è bello sapere che la comunicazione si stia dirigendo sempre più sul raccontare anziché sulla freddezza di esposizioni senza emozioni. Poi certo questo impone questioni etiche, e di gusto, di cui pure si è trattato. Per darvi un'idea, ecco il video che hanno proiettato in sala. 


Tra poco invece vado ad ascoltare Marcello Fois. L'incontro fa parte del progetto: Mappa dei Sentimenti. Chi di noi non ne vorrebbe una, mi chiedo? Comunque sono stati invitati otto scrittori a lavorare su un sentimento ciascuno. A Fois è toccata l'Inquietudine. Sono molto curiosa, e vado, che è tra un quarto d'ora. Restate collegati :) 

Casa dello studente.


Il palazzo giallo.

I gadget!!

Cum grano salis!

sabato 2 novembre 2013

Peccati di gola, enodeliri, tuttapancia e bombe caloriche!




Praticamente oggi intraprendo una deliziosa maratona di presentazioni come non si era mai vista nella storia delle presentazioni! 

La prima, alle 16, in Piazza Maggiore a Mondovì: L'acino fuggente, un viaggio enodelirante e meraviglioso attraverso Monferrato, Langhe e Roero. Una lettura magica, incantata, dettata dalle "strategie oblique" di Brian Eno e dal senso della bellezza dei suoi due autori, Luca Ragagnin ed Enrico Remmert, alle prese con una guida non convenzionale. E dove alla fine c'è questa citazione di Palomar di Calvino, che mi ha stesa: "La superficie delle cose è inesauribile". E gli autori aggiungono: "L'anima no".

Inesauribili di sicuro le energie dei bambini, che alle 17 sono coinvolti in un laboratorio che prende il via a partire dalla storia di Ciccio Tuttapancia, un bimbetto un po' rotondo dei nostri giorni che impara la dolcezza e il gusto di fare una torta con le sue manine.

E infine, Il metodo della bomba atomica, alle 16. Con l'amico Eddy Parolisi, che per un'oretta smette i panni di serissimo ufficio stampa e si trasforma in disinnescatore di bombe (caloriche).

Penso che sarà molto divertente, enodelirante, istruttivo e anche un po' esplosivo. Vi aspetto!!



Luca Ragagnin, Enrico Remmert - L'acino fuggente, Laterza.

Cristina Maccario, Rosella Lomanto - Ciccio Tuttapancia, Miraggi Edizioni. 

domenica 7 luglio 2013

#Collisioni13!



Barolo è uno dei luoghi più belli del mondo. Ho preso due treni e una navetta e un pezzo a piedi per arrivarci. Ne vale la pena. Adoro questa cittadina, per mille ragioni. Qui c'è una bellezza discreta, ma infinita. Se potessi assomigliare a qualcosa, direi questo posto. Vorrei essere così, calma e serena, e ricca di angoli di promesse.



Tutti gli anni a Collisioni ci sono opere d'arte un po' ovunque, un po' guerrilla, ricordo ancora l'edizione di Novello, molto carina. Questa volta si entra in questo magico mondo di animaletti psichedelici selvaggi. Si pensa subito ad Alice nel Paese delle Meraviglie, specie dopo le degustazioni del suddetto Barolo, ma non è così. Si tratta di un'operazione forse un po' meno letteraria e più di marketing: è un'iniziativa di Cracking Art e Alfa Romeo e ha a che fare con un'installazione che si chiama "Quante rane entrano in una Alfa Romeo MiTo?". Me lo sono sempre chiesta in effetti. Ah, le domande della vita...


Electric blue.


Dico la verità: la giornata ha avuto senso solo per due ragioni per me: una è trascorrerla con amici  cari, cosa non sempre praticabile nella vita quotidiana, l'altra è ascoltare McEwan. Sono sua fan e lettrice da L'inventore di sogni (The Daydreamer). Il libro era uscito da poco, me lo aveva fatto conoscere la mia professoressa di italiano del liceo. Da lì in poi ho letto molti suoi romanzi, tutti diversi tra loro, nel senso che qualche volta sembrano scritti da altre mani, ed è il suo bello. Mi mancano gli ultimissimi, rimedierò con Solar, che ha un titolo fantastico. Sentir parlare McEwan è un evento importante per me (ad esempio, uno dei suoi migliori amici è Martin Amis, su cui ho fatto la tesi di laurea, e mi pare impossibile che un suo amico sia lì a un passo e racconti delle cose a pochi metri da me). Ma poi è stato utile e formativo, specie quando ha raccontato dei tormenti e delle soddisfazioni della scrittura, permettendoci di constatare che anche McEwan ha incontrato delle criticità nella vita, che la perfezione dunque non è di questo mondo.


Per tali importanti prese di coscienza, si deve brindare con un... calice di Barolo ovviamente. In questa piazzetta deliziosa c'è WiMu il museo del vino, consiglio una visita perché è una notevole esperienza.



Quindi è arrivato Michael Chabon vestito tutto di bianco. Mi ha intenerita perché gli scrittori hanno il coraggio qualche volta di essere speciali, nel vestire ma non solo. Un personaggio simpatico, intorno al quale si è creata una leggenda dopo l'uscita di Le fantastiche avventure di Kavalier & Clay. Qui presentava il nuovo libro, sulla paternità e sui parti in casa. Cioè sul partorire in casa. Wow.

Seguivano concerti. Gianna Nannini e Elio e Le Storie Tese (c'è da dire che di concerti di Elio ne avrò visti a decine). Ma io non ci sono andata e ora sono qui a scrivere e non sono lì. Il bello di questi festival ogni tanto è poter scegliere cosa fare, ed è un esercizio di vita. Non so a voi, ma a me capita(va) spesso di non saper scegliere e di buttarmi dunque nelle cose incondizionatamente, che va bene, ci sta, ma mette ansia. Il bello, a volte, me ne sto accorgendo pian piano, è anche selezionare le esperienze. Questa cosa sì, questa no. Inoltre, voglio riposarmi per vedere gli altri appuntamenti di domani. Che quiete, comunque, e che piccole scintille di felicità (come direbbe McEwan) comportano giornate come questa. La felicità, è proprio vero, si misura in scintille.

domenica 25 aprile 2010

Alba.

"La bocca socchiusa, le braccia abbandonate lungo i fianchi, Milton guardava la villa di Fulvia, solitaria sulla collina che degradava sulla città di Alba".

(Beppe Fenoglio, Una questione privata)

Ed è proprio ad Alba che sono stata oggi. Per due ragioni. Una serissima, l'altra più leggera e gustosa. Quella seria è che il 25 aprile è giusto per me, se si può, rivisitare con sguardo sempre nuovo i luoghi della Resistenza, e i luoghi di Fenoglio, che è tra gli autori più importanti e immortali della mia vita e penso di quella di molti.
Quella leggera come una bollicina e volatile come un flavonoide si chiama
Vinum. Una manifestazione enogastronomica albese dove si possono degustare i migliori vini delle Langhe a un prezzo contenuto e soprattutto passeggiando con quegli affari meravigliosi al collo dove dentro si posa il bicchiere. Al grido di "datemi un gadget e solleverò il mondo" (con lo sguardo bollito e compiaciuto), devo dire che tra un Barolo (!) e un Barbaresco (!), più tajarin burro e salvia, mi sono proprio divertita e nemmeno ubriacata. E poi, siccome a me piace passare da Alba periodicamente e ho i miei luoghi fissi, ho fatto anche una sosta alla libreria Mondadori dove ho comprato un bel libro - pronto per la prossima lettura domenicale. Per giornate come questa, mi viene da pensare, vale proprio la pena vivere e avere un blog per raccontarle!

Allora adesso vado a sbucciare le patate per la cena e a vedere Fazio. Buona serata a tutti :)