lunedì 14 settembre 2009

X Factor.

Ma parliamo di cose serie. Mi rivolgo ai telespettatori di X Factor: noto Talent Show di Rai Due condotto dal simpatico Francesco Facchinetti. E in particolare agli affezionatissimi del Processo a X Factor del sabato pomeriggio. La mia domanda è: ma perché i nuovi PM Antonella Elia e Carlo Pastore (che amerei anche soprannominare affettuosamente Parlo Castore)? Erano così bravi quelli vecchi, con quel retrogusto di anonimato competente. E invece questi due qua. Noiosi, invasati, petulanti. Alzano il livello Benedetta Mazzini e il vecchio Pier. Sempre secondo me.

I torinesi corrono.

Ma dove andate torinesi? Cavoli, stamane credevo di tuffarmi lentamente nel mio amato torpore e invece ho trovato una Torino diversa. E' ricominciata la scuola e l'avevo dimenticato. Quando ricomincia la scuola alle mamme e alle nonnette di Torino prende l'ansia, monta un nervoso incontrollato. Si possono osservare le più compunte peppie della città intabarrate nei completini nuovi che risaltano l'abbronzatura, arrampicate sulle scarpette con il tacco, sprigionanti profumi fiabeschi che all'apparenza amorevolmente accompagnano i bambini a scuola. In realtà queste finte fate sono streghette e vere bombe a orologeria pronte a esplodere in grida furibonde, ceffoni e minacce a non finire. Io mi spavento molto. Per tutta la giornata nei miei via vai non ho visto altro che bambini in lacrime, in preda ai capricci, stritolati nelle mani dei loro accompagnatori sfatti e sfiniti dalla vita, sbertuccianti nei più scomodi e improbabili grembiulini d'altri tempi. Ma le vacanze non servivano a riposare? A calmare l'isteria sabauda? Fortuna che ci sono le dovute eccezioni e ogni tanto qualche torinese sereno lo si può ancora incrociare in giro. Addirittura qualche donna gentile e sorridente. Ma son rarità. E poi corrono, ma corrono tutti, forte, goffamente, si inciampano. Vero è che io non faccio testo. La mia lentezza è proverbiale tra i miei cari. E ahimé, di questo passo, non so proprio dove (non) mi porterà. Ma certi giorni me la tengo stretta!

domenica 13 settembre 2009

Domani è un altro giorno di scuola.



Ricevo dalla mia amica e novella prof. Rossella e volentieri pubblico questo link che ancora si riferisce alla manifestazione catanese del 5 settembre al corteo dei docenti. E in bocca al lupo.

http://www.youtube.com/watch?v=QDvLpZuJd2Q&feature=related

sabato 12 settembre 2009

Black or White?

"Deirdre prende una sedia e dice che di solito preferisce il nero e mi informa del fatto che in molte culture il nero non rimanda al lutto o alla malattia ma è l'equivalente spirituale di ciò che rappresenta il bianco negli Stati Uniti e che in queste altre culture è il bianco che rappresenta il macabro. Le dico che tutto questo già lo so".

(David Foster Wallace, Una cosa divertente che non farò mai più)

venerdì 11 settembre 2009

Il bambino canterino.

C'è un bambino canterino alla fermata del bus che non la smette di cantare. "Garibaldi fu ferito fu ferito ad una gamba Garibaldi che comanda che comanda i suoi soldà". La fa con le parole o solo melodia. Nasale o di petto. Bravo eh. Grazie per il tuo impegno. Però, bimbo caro, un bel gioco dura poco!

;)

Signore di Corso Trapani (lettera aperta).

Gentile Signore di Corso Trapani,

Lei sa bene quanto vasta sia la mia stima nei Suoi riguardi. Più volte ho descritto le Sue inequivocabili virtù su queste umili pagine. Più volte ho osservato il Suo personale fascino restandone piacevolmente colpita, pur senza osare rivolgerLe anche solo una parola o un cenno di saluto. Mi permetta ordunque di indirizzarLe un appunto. Questa mattina Lei, fumando la Sua sigaretta, indossava un grosso gilet di lana verde e sfoggiava il Suo cappello da baseball invernale, quello a scacchi bianchi e neri. Ebbene: non crede sia prematuro un tale repentino e brusco cambio di guardaroba? Le giornate, dopo tutto, sono ancora calde.

Perdoni, tuttavia, il mio sconsiderato e acerbo impeto, ma comprenda la mia altrettanto sincera buona fede,
con immutata stima,

Sua Noemi.

Man in the Mirror,

I'm gonna make a change, for once in my life
It's gonna feel real good, gonna make a difference
Gonna make it right...

As I, turn up the collar on my favorite winter coat
This wind is blowin' my mind
I see the kids in the street, with not enough to eat
Who am I, to be blind?
Pretending not to see thier needs
A summer's disregard, a broken bottle top
And a one man's soul
They follow each other on the wind ya' know
'Cause they got no where to go
That's why I want you to know

Chorus:
I'm starting with the man in the mirror
I'm asking him to change his ways
And no message could have been any clearer
If you wanna make the world a better place
(If you wanna make the world a better place)
Take a look at yourself, and then make a change
(Take a look at yourself, and then make a change)

(Na na na, na na na, na na, na nah)

I've been a victim of a selfish kind of love
It's time that I realize
That there are some with no home, not a nickle to loan
Could it really be me, pretending that they're not alone?

A willow deeply scarred, somebody's broken heart
And a washed-out dream
(Washed out dream)
They follow the pattern of the wind, ya' see
'Cause they got no place to be
That's why I'm starting with me
(Starting with me)

Nabokov.

"Una cosa è essenziale. Ogni qual volta persone di talento si avvicinano all'arte con la sola idea di servirla sinceramente al massimo grado della loro abilità, il risultato è sempre gratificante".


"Tutti possono creare il futuro. Ma solo un saggio può creare il passato".

"Le cose che sono preziose, l'onestà, la tenerezza, l'apertura mentale, la vita nell'arte e un attaccamento vero, altruista, commovente, sono senz'altro i valori più grandi".