domenica 8 novembre 2009

Cattivi.

Ieri sera un ragazzo molto giovane, sui 20 anni, camminava verso il Valentino. Stava attraversando la strada. Aveva i capelli tinti di biondo platino, i pantaloni aderenti, le calze rosse che spuntavano sopra un paio di scarpe tipo All Star. Una grossa sciarpa gli avvolgeva il collo con più giri e una borsa a tracolla gli penzolava sulla spalla destra. Aveva lineamenti molto delicati. Poi accanto al ragazzo è passato un pulmino pieno di adolescenti o poco più. Si è fermato al semaforo. Questi ragazzini hanno visto il loro coetaneo biondo dai finestrini e hanno iniziato a insultarlo. Battevano contro i vetri come scimmie. Il ragazzo poteva essere gay, come non esserlo, e quelli lo massacravano di offese pesanti. Fortuna che non sono scesi perché sarebbe successa una strage. Comunque io dico: questi maledetti omofobi che girano per le nostre città: cos'hanno al posto dell'anima, del cervello? Quella scena mi ha preoccupata molto. Quella cattiveria mi ha spaventata. Un conto è sentirla al telegiornale, un conto è vederla a occhio nudo...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

NON HANNO NULLA.

paolo sussi ha detto...

Concordo con tutto quello che hai scritto. Viviamo in un paese retrogrado, bigotto e ottuso che offende le minoranze e esalta l'inesaltabile.
La mia ragazza è finlandese e, in quel paese così vicino (2 ore neppure di volo) tutti possono essere se stessi, gay, neri, con i capelli tinti, marocchini, trans e chi più ne ha più ne metta. In quel paese così lontano (culturalmente) tutti i diversi sono semplicemente NORMALI e, quando i giovani escono la sera, uno non beve perchè è rispettoso della sua vita e di quella degli altri. Qui, in questo paesino (l'Italietta del gatto, la volpe e berlusconi)se uno è gay deve essere additato come diverso, se uno è marocchino deve essere bruciato mentre dorme alla stazione, se uno evade le tasse può condonare e usare lo scudo fiscale e... perchè no... magari elogiato per essere rientrato dei suoi capitali e pagato una minima parte di quelle tasse che avrebbe dovuto pagare anni prima!
Quel ragazzo con i pantaloni aderenti, le calze rosse e lo sciarpone che lo scaldava non è altro che come noi... normale, in una terra dove il normale è ormai è visto come diverso!
Buona serata Noemi e un abbraccio.
Paolo Ernesto Sussi

noemi cuffia ha detto...

Grazie Paolo.