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mercoledì 13 gennaio 2010

Il guanciale.

Maledetto supermercato. Mi ero ripromessa di andarci di meno. Ti frega sempre. Ero lì tranquilla, con la mia lista della spesa. Zucchine, patate, farina. Sì sì. C'era tutto. Niente di più niente di meno. Poi all'improvviso. Lui. In uno scaffale extra. Va a sapere da dove è spuntato e perché. Lui. Un guanciale. Un cuscino. Ho bisogno di un cuscino! Ho subito pensato. Ma nemmeno pensato. L'ho capito, l'ho sentito, l'ho afferrato. Un cuscino. Un guanciale. Ed eccomi lì, poco dopo, con quattro buste pesantissime, la pioggia, senza ombrello e il mio caro ingombrante guanciale incellophanato sotto il braccio. Che giustamente sgusciava via ogni cinque minuti. E ora rieccomi qui. A casa. A tu per tu con il guanciale. Bello, inutile. Ma come mai l'ho comprato?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

quando ho letto "guanciale" ho subito pensato:ammmmatriciana, brrrr
il fer

noemi cuffia ha detto...

ahahahah e invece era proprio un cuscino da notte. da una che si chiama "cuffia" del resto cos'altro bisogna aspettarsi??