venerdì 19 settembre 2008

Filippo/4.

Un mondo disordinato e insidioso. Dove nessuna cosa aveva il proprio nome e tutto era rimescolato come un passato di verdura, senza metodo, senza direzione.

Tuttavia nulla era peggio di quell'appartamento, agli occhi di Celeste. Un incubo che si materializzava nella realtà. Il male di vivere diventato oggetti, aria scura e sporcizia.

- Ma venga, parliamo di cose serie.

Ha detto poi Filippo, molto serio, asciugandosi il sudore con la manica sbottonata della camicia blu.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Bello! mi mi piace questa storia! Proseguila ti prego. Voglio sapere come va a finire
Annalisa

noemi ha detto...

GRAZIEEEEEEEEEE

il povero Pippo mi sa che fa una brutta fine...oppure no?

:D

Sara Giorgia ha detto...

... non c'è possibilità di riscatto per il tormentato Felipe? ...

noemi ha detto...

Non so: Pip è messo molto male...

Sara Giorgia ha detto...

non so, una bella psicoterapia... la butto lì...

noemi ha detto...

Phil non riuscirebbe neanche a trovare l'indirizzo dello studio del dottore su Tuttocittà...

Sara Giorgia ha detto...

quando si dice un povero cristo...