venerdì 4 settembre 2009

Fantozzi.

Da bambina ebbi un problema di dipendenza. Verso gli otto, nove e dieci anni all'incirca: imitavo il ragionier Ugo Fantozzi. Mi contorcevo da un lato con le mani intrecciate; di fronte a una persona un po' distaccata dicevo: "non dà la mano..."; a un rimprovero rispondevo: "come è umana lei". E poi intercalavo sempre con il suo tipico "Ahhhh" e il suo arcinoto "Vabè". La questione si fece così seria e drammatica che mia mamma mi portò dalla pediatra, terrorizzata dal fatto che non uscivo più dal personaggio. La pediatra rimase perplessa e tentò di rassicurarla sperando in una ripresa spontanea nel tempo. Disse: "signora la babbui....hemmm....la bambina un giorno guarirà".

2 commenti:

Amis ha detto...

Non ho parole...sei proprio tu!

Ti voglio bene,
A.

noemi cuffia ha detto...

Ahhhh signorina Cirrincioni, com'è buona lei...