sabato 28 aprile 2012

Lucy in the sky with diamonds.


Lucy ha sei anni, è cinese, ed è accovacciata sul bagnasciuga. In cerca di sassi di vetro colorato. Ne trova uno, bianco, un po' più grande degli altri, brillante. Lo guarda, lo sciacqua nel mare, lo stringe nella piccola mano.

Ancora non immagina quanto dovrà sgobbare nel ristorante del nonno. Quanto impiegherà a togliere le rotelline dalla bici, quante volte si sbuccerà le ginocchia, sanguinando, quanto le bruceranno gli occhi in primavera. Non sa quanto amerà il suo ragazzo. Non immagina quanto tremendi saranno i dolori del parto, e quelli del tradimento. 

Quanto amerà la musica, quanto odierà la danza. Su quanti involtini primavera dovrà soffiare per raffreddarli e darli da mangiare ai figli. Non sa quanto sarà difficile la scuola, ostili i quaderni, e quanto avere un'amica per tutta la vita. Non sospetta la difficoltà di sentirsi adulta, di esserlo davvero e per sempre.

Neanche immagina la sensazione quasi da sortilegio che le daranno i libri, letti di nascosto, e il sushi, assaporato con dolore, in segreto, sentendosi in colpa per entrambi. Non sa quanto piangerà, quanto sorriderà dei difetti degli altri, sghignazzando, vergognandosi, quanto sarà violento un cliente del ristorante, un pomeriggio d'estate, e quanto le batterà il cuore al saggio di musica della sua prima bambina. Non si immagina il male sulla guancia dello schiaffo di suo fratello. Quanto la farà sentire bene l'odore del fiume. Quel viaggio da sola in treno. E nemmeno osa supporre quanto insospettabilmente dolce sarà invece la vecchiaia. Quanto sarà buono un tè alla pesca, la soddisfazione di coltivare un albero di limoni, e quanto sarà bello e spavaldo suo nipote.

L'unica cosa che Lucy conosce davvero, al momento, è il sassolino bianco in riva al mare. "Questo è mio". Pensa. E se lo porterà dietro in tutte le tasche e le borse della sua esistenza. "Questo è proprio mio". Annuisce.


Racconto liberamente ispirato dall'intervento dell'editore Barabba oggi al convegno Librinnovando, in cui citava questo film qui sotto (uno di quelli che da bambina ho guardato di più, forse nell'ordine delle centinaia di volte :) a proposito dell'editoria e altre amenità. L'intervento si potrà presto leggere sul sito dell'editore.



6 commenti:

amisaba ha detto...

"Non sospetta la difficoltà di sentirsi adulta, di esserlo davvero e per sempre."
Mi piace! :-)

vania rifugio da tutti ha detto...

ciao sarà anche ispirato da qualcun'altro però è tuo, riconosco il genere e mi piace moltissimo.
sei un fenomeno a cogliere certi riflessi che a me nemmeno verrebbero in mente. brava.
buona domenica

noemi ha detto...

@amisaba: grazie :) :)
@vania: grazie cara e buona domenica a te!

Zuccaviolina ha detto...

che raccontino emozionante, Noemi, poi leggerlo da un posto dove c'è il mare (sono all'isola d'Elba, eheh)! Mi è piaciuto un sacco. Grazie!

claclina ha detto...

bellissimo ;_;

noemi ha detto...

@Zuccaviolina: grazie :) che bello che tu l'abbia letto dal mare...

@claclina: grazie :) :)