giovedì 24 luglio 2008

Avrò cura di te.

Chiunque decida di occuparsi degli ammalati, per me è una brava persona. Come in tutte le cose, ci sono le dovute tragiche eccezioni, e sono più del dovuto in realtà. Però, tralasciando le paludi della cronaca nera e la malasanità, restando nel ruscello incontaminato delle nostre (intendo mia) banali vite quotidiane, riscontro il valore e riconosco il merito di molti infermieri, dottori, terapisti, logopedisti, fisioterapisti, farmacisti etc. Di chiunque scelga di occuparsi degli ammalati. O delle donne che vivono una gravidanza, che è l'unica circostanza in cui un persona si ritrova molto spesso a contatto con questa categoria di lavoratori, pur godendo nella maggior parte dei casi di ottima salute. Tutte queste persone, almeno gran parte di quelle che conosco io, sono da ricordare. Sono persone che tendono alla trasparenza, all'invisibilità. Moltissimi di quelli che ho incontrato sono super tranquilli e non conoscono il significato della parola retorica. Vagano nei loro posti di lavoro con calma e normalità. E più è grave il paziente che hanno sotto il naso, più la loro calma cresce. Di una crescita esponenziale. Hanno volti su cui è disegnata un'espressione quieta, concentrata. Non manifestano segni di cedimento. Con il movimento degli occhi possono cambiare la giornata, anzi la vita di una persona. Eppure in molti sembrano non percepire questo potere, altrettanti lo percepiscono ma non ne abusano. Capita spesso loro che in occasioni che esulano dalle ore di lavoro gli amici e conoscenti se ne approfittino, tempestandoli di domande e di consulenze di ogni tipo. Quelli che conosco io spesso rispondono, si sentono in dovere di farlo. Sono persone che captano il dolore, che lo studiano a fondo e lo imparano a memoria. Sono persone che ci sopportano quando siamo disperati, quando abbiamo il terrore della morte. Ci sono loro a curarci, a tentare di estirpare come possono il male che si annida dentro di noi.

5 commenti:

amis ha detto...

Anch'io ammiro chi si dedica a curare gli altri...non ci fossero queste persone saremmo davvero soli, come su un'autostrada di notte, a piedi e al buio.

amis

noemi ha detto...

e scopriremmo che poi è così facile morire!

amis ha detto...

Ho un ricordo in proposito: un signore in camice bianco con barba nera, al mio risveglio...non so chi fosse...ho aperto gli occhi e c'era il suo faccione rassicurante...non ho mai capito da dove fosse arrivato né dove sparì dopo avermi messo su una coperta, è un ricordo ancora vivo..."Tutto finito", le sue uniche parole, e io che pensavo che dovessimo ancora iniziare! Che magnifica visione!

noemi ha detto...

che bello! Ecco, sfatiamo questo falso mito secondo il quale gli angeli custodi hanno tutti 3 anni e sono biondi ricciolini e con le alucce. Evviva gli angeli custodi con la barba!!

amis ha detto...

sì, una bella barba nera!

amis