mercoledì 16 luglio 2008

Malinconia Estrema.

Volevo scrivere una cosa divertente ma una malinconia estrema si è impossessata di me. Completamente. Al primo refolo di vento ne ho approfittato per mettere una maglietta a maniche lunghe e preparare una camomilla. C'è uno stato d'animo e fisico anche, di buona salute, in cui un fardello di malinconia estrema si sente autorizzato a risalire alla superficie, consapevole che in quel momento non ci sono altre emergenze apparenti e lui ha campo libero e libero spazio. E si spande ed espande come un'alluvione invisibile sugli oggetti miei, sui miei piccoli impegni quotidiani. Tutto è un languore commovente e uno scorrere lento e sordo di tempo inutile, sopravvissuto alla stanchezza, inadatto alle incombenze del futuro, una Malinconia Estrema. E questa estrema malinconia consiste in una grande profondissima debolezza mia, che sento sulla fronte proprio sopra gli occhi. La sento nel cuore e nella circolazione sanguigna. Nelle spalle dove da tempo mi sembra di portare un peso trasparente. Questa stanchezza fa luce abbastanza per vedere tutto ciò che è già successo ed è stato faticoso, doloroso, da piangere, drammatico. Si vede bene tutto, sempre più indietro più indietro nel passato remoto. E mi sono stancata tanto a soffrire tante volte. Ma non vedo luce abbastanza per illuminare il futuro che è una tenebra storta e schiacciata. Tutto questo perché è già di nuovo sera, si avvicina la notte che mi fa paura perché al buio si è più deboli, le mani sono più deboli, come quando si ride e si allentano i muscoli.

6 commenti:

noemi ha detto...

Amis te lo dico già,
questo "post" è particolarmente tristarello eh...
ma presto farò quello sulle espressioni romanacce di cui stavamo a pparlà

amis ha detto...

Però hai ragione, la malinconia estrema prende quando non c'è niente di urgente...da fare, da pensare...è un languore subdolo che sta lì e quando ci vede tranquille, capisce che è il momento giusto per avvicinarsi...

QUANNU U' DIAVULU T'ALLISCIA VOLI L'ARMA!

Trad. QUANDO IL DIAVOLO TI RIEMPIE DI LUSINGHE, INSOMMA "TI ALLISCIA", E' L'ANIMA CHE CERCA DI OTTENERE!

amis

amis ha detto...

Ma che meraviglia "Le carte tatuate" e come sei bella in quella foto!
Nessuna malinconia, Amica, c'� la tua poesia...

amis

amis ha detto...

E comunque, pensa a me, che c'ho i muscoli allentati pure quanno nun rido!

A mè me piasc' 'a battuta, ahò!

amis

noemi ha detto...

ah ah ah

noemi ha detto...

Amis dimenticavo di dirti che quel proverbio è verissimo. Ma io dico, in mezzo alle disgrazie ci si riesce a sentire come leoni inferociti poi appena tutto si calma: si diventa dei tartarugoni...mah i misteri dell'animo umano. Quando ritornerà la M.E. me ne tornerò lì a Universo Bimbo a leggere le scritte dei BABY PULLMAN...