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lunedì 7 maggio 2012

Bookcrossing, buon caffè e cose ingegnose.








In questi ultimi tempi succedono tante cose. Quando si dice che c'è la crisi, che ci sono i problemi è vero, ma poi a stare bene attenti sono quelli i momenti, spesso, tra i più proficui per l'umanità. Da alcuni anni, ad esempio, nascono e prolificano molto giochi relativi ai libri e alla lettura, fuori e dentro la rete, con il fine di promuoverla presso un più vasto pubblico possibile. 

Ma mai come in questo periodo mi è parso di percepire nell'aria un rinnovato e fortissimo interesse per gli oggetti meravigliosi (che siano di carta o in ebook) cui gli scrittori da sempre destinano le proprie parole. Il Bookcrossing, ad esempio, che è tra i più antichi e diffusi, a me non era mai capitato, e invece sabato ecco che ho trovato un "libro gratis" in un locale Exki di Torino. Sulla copertina, un foglietto attaccato con lo scotch che dice: "Sono un libro libero lasciato da qualcuno perché fossi trovato". 

Così me lo sono preso e messo in borsa. Non è proprio il mio genere preferito, Il collezionista di ossa, però l'ho preso lo stesso, per sentirmi parte, per la prima volta, del grande gioco del bookcrossing. E devo dire che è stato emozionante. Ora dovrò registrarlo sul sito e dopo averlo letto potrò lasciarlo anche io da qualche parte affinché qualcuno possa rivivere ciò che è successo a me. Niente male come sensazione. Una volta ero scettica, perché, da ipocondriaca in stadio avanzato, avevo paura che questo continuo passaggio di mani esponesse i libri alla "sporcizia del mondo" e potesse (non si sa come visto che non ho competenze mediche) essere portatore di chissà quali cataclismi. Invece ammetto che questo libro è sanamente e mediamente pulito e il mondo sa essere un po' meno infettivo di quel che credessi :)

Un'altra bella idea con la quale sono entrata in contatto di recente è soloprodotto.com.

"Avrò fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè" hehe perché ultimamente ho la fortuna di ricevere piccoli doni a base di caffeina, e ammetto che la cosa mi fa piacere :)

Loro, in particolare, sono un gruppo di ragazzi marchigiani e artigiani e hanno deciso di produrre caffè di ottima qualità ma a costi limitatissimi e macinato fresco. Utilizzando poi le grandi opportunità che offre la rete, riescono a spedirlo a chi ne fa richiesta. Un'iniziativa ingegnosa. Li ringrazio per avermi fatto provare il loro ottimo caffè, e avermi fatto scoprire la loro storia particolare, per la quale vi rimando al loro sito, qui, che è davvero molto carino. Su twitter sono @SoloProdotto 

Buona settimana!

c\:/ ----> caffè con zucchero.

7 commenti:

Marta Traverso ha detto...

Deaver è un ottimo autore di thriller e secondo me "Il collezionista di ossa" è uno dei suoi romanzi migliori, secondo me è stata un'eccellente & fortuita occasione :)

noemi ha detto...

@Marta: è vero!!! l'ho iniziato ed è molto bello, un'occasione insperata per scoprire un nuovo libro davvero :)

ValDeV ha detto...

Anche io ho scoperto il Bookcrossing da poco! Un angolino dedicato a questa iniziativa sta nella mia sala da tè preferita! La trovo una cosa tra il poetico ed il geniale!

noemi ha detto...

@ValDeV: :) concordo!

towritedown ha detto...

A pranzo vado una o due volte al mese in un ristorante di Milano dove c'è una cesta Bookcrossing: e ho assaporato l'esperienza, come ricevente e come donatore.
Bella, e soddisfacente!
A breve la racconterò meglio :-)
Solitamente utilizzo un altro canale che è quello del baratto: un modo molto equo per leggere e rileggere senza pesare troppo su portafogli e su ambiente.
A presto,
Grazia

noemi ha detto...

@towritedown: vero, sono bellissime iniziative quelle del bookcrossing, eè una strana sensazione :) mi piace!!

Natadimarzo ha detto...

ciao! :) ti ho scoperta facendo ricerche sul bookcrossing e sono felice di vedere che funziona e che i libri girano davvero!la trovo una grande idea,soprattutto perché anche quei libri che non ci sono piaciuti o che non conserviamo troppo gelosamente possono contenere emozioni belle da donare a qualcun altro. Fa parte dell'ideologia dello scambio/del baratto/dell'altra economia alla quale secondo me ci dovremmo pian piano avvicinare. E poi buttare un libro perché non piace o perché ingombra lo trovo una specie di sacrilegio! Ho scelto il mio libro da liberare, adesso sto congetturando un po' sul dove...sperando che non finisca nell'immondizia o in un ufficio oggetti smarriti!
Mi leggo qualche altro tuo post...ah,e mi piace molto il caffé, nella mia tazzina preferita :)