martedì 17 maggio 2016

Gli ultimi due giorni e mezzo del mio #SalTo16 per istanti.

Sabato sera alla libreria Comunardi si sono radunate tante persone per la presentazione di questo piccolo libro, grande per quantità di autori tutti torinesi tra cui sono stata coinvolta anche io. Si chiama Il marciapiede per Torino e l'editore è Ensemble. A me ha fatto piacere poter leggere un racconto cui tengo in modo particolare. La protagonista si chiama Gemma ed è una pecora che si stacca dal gregge e dal quartiere Mirafiori Sud parte e percorre tutta la città per cercare il suo pastore scomparso. Insomma, il #SalTo16 per me è proseguito così.

Domenica è iniziata con una bella nota positiva. Lo scrittore Paolo Di Paolo ha raccontato anche di me e "Tazzina" su La Stampa.

Ringrazio di cuore i cari amici di Perfect Book per avermi coinvolta insieme ad Anna Da Re e a Giuseppe Lupo nella creazione del blog Read Your Life. Durante la tavola rotonda la giornalista Carlotta Vissani ha moderato un dialogo molto interessante. Si è parlato di emozioni, di libri come foglie, di trovare le parole per ciò che si prova. Nella foto ci vedete con alcune bottiglie, si chiamano #librottiglie e sono vini di qualità e molto letterari. Questo incontro è stato particolarmente piacevole. Ph. Perfect Book.

La lettura ad alta voce del nostro gruppo di lettura, proposto e curato dal Laboratorio Rabadan in Via Baretti, è andata bene. Leggere davanti agli altri aiuta a ridimensionare la timidezza e a esprimersi per ciò che si è. Ph. Associazione Viva Baretti.

Sul mio incontro con le autrici del Concorso Lingua Madre e la cerimonia di presentazione vi racconterò in un post a sé...

Li conoscevo già, ma grazie alla mia collega di radio Erica, ho conosciuto meglio Hacca Edizioni, copertine e testi molto, molto belli.
Belle persone della casa editrice Sui Generis che dice: "ogni autore è un genere a sé".
Il mio primo romanzo, Il metodo della bomba atomica, pubblicato nel 2013 da LiberAria Editrice è ancora trovabile e soprattutto leggibile spero.

Beh alle solite, ci sono stati molti altri momenti, incontri, sensazioni che resteranno immortalati nella memoria. Come dalle emozioni, certe volte può venir voglia di tenersi alla larga dall'intensità di ciò che accade dentro al #SalTo. Ma poi alla fine ce ne si rimane frullati, coinvolti, in definitiva cambiati. Almeno, per me è così. Pensavo che in effetti per me è proprio un habitat naturale e - nel bene o nel male - tutto ciò va a comporre la mia identità, come credo quella di molti altri. Con pazienza, con certosinità è in fondo un'occasione per volare tra libri, tra idee, tra culture diverse e per conoscere e farsi conoscere sempre meglio, superando la paura del guardarsi negli occhi e imparando ogni anno qualcosa di nuovo.

Ecco una #librottiglia, con la quale brindo al #SalTo17

1 commento:

amrita massaia ha detto...

ho guardato un po' in giro ma non ti ho vista, peccato :-(
bellissimo il tuo salone!
http://www.audreyinwonderland.it/