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mercoledì 7 luglio 2010

Fuori.

Nonostante il raffreddore, l'influenza, la febbre e altri innumerevoli ed estenuanti mali di stagione (!) e non; esco e affronto la mia città. Torino versione estiva, ossia qualcosa di molto simile all'inferno in terra.

Faccio il mio ingresso nel centro e cosa vedo?

1) L'incidente grave. Una macchina letteralmente cappottata, gli airbag aperti, la gente sbigottita.

2) I non-giovani. Una coppia fantastica. Lui con una camicia da sogno: punteggiata di micro-faccine di Paul McCartney (giuro!). Lei con il cappellino da baseball, la maglia militare, pantaloni larghi al ginocchio, la borsa Eastpak decorata e capelli rosso fuoco. In due superavano i cento anni!

3) L'originale. Una splendida quarantenne, visibilmente impegnata in un lavoro prestigioso (abito elegantissimo, tacchi, faldoni e fogli tra le braccia), però col tatuaggio (anzi due o tre grossi sulle braccia) e la fede nuziale non all'anulare bensì al pollice. Hey, che originalità!

4) Un vecchio amico che non vedevo da otto, forse dieci anni.

5) Una trentenne con lo sguardo perso nel vuoto che non smette di starnutire, soffiarsi il naso e gemere di insofferenza e che a compimento di tale disagevole situazione si rovescia anche tutta la bevanda sui vestiti mentre pranza (hemm, sì sono proprio io).


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