venerdì 24 aprile 2009

Esercizi di sopravvivenza/4.



Poiché le cose ampie del mondo tutto sommato mi spaventano. Poiché se alzo gli occhi vedo una folta nebbia, una densa savana di cui non conosco le regole e in cui sono smarriti i punti cardinali, mi rifugio spesso e volentieri nell'infinitamente piccolo. Nel rifugiarmi nelle minuzie, che sento simili a me, ho piantato un quadrifoglio sul davanzale. Questo quadrifoglio non sembrava darmi soddisfazioni. Mi ricordava tanto quei semini di anguria o di albicocca che provavo a piantare da bambina e che non crescevano mai, come se la terra se li risucchiasse tutti nei suoi abissi per dispetto alla mia ingenuità e alla sfida alle sue leggi.
Invece questo quadrifoglio, dopo circa un mese di false speranze, oggi è nato.
Non è proprio nato, come si potrebbe immaginare. Non è spuntato un filo verde chiaro con le belle quattro foglie aperte. Si tratta piuttosto di una specie di pezzo di radice biancastra più simile a un verme che a un arbusto. Una presenza disordinata e disarticolata che ha scombussolato gli equilibri del piccolissimo vaso marrone poggiato su un piattino da caffé. Tuttavia è nato, è successo, vuol dire qualcosa.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

con ituoi stessi sentimenti anche io ho piantato un quadrifoglio, qualche settimana fa.Adesso ne è nato un mazzeto che fa bella mostra su un davanzale.Hanno portato serenità e nuove cose buone, a discapito della mia scarsa fiducia ni begetiali e in me stessa.ti leggo sempre con affetto ilaria

noemi cuffia ha detto...

Grazie Ila, che bello e che bella coincidenza! Spero che quei quadrifogli continuino a portarti le cose belle che meriti! Un abbraccio

Annalisa ha detto...

Certo che vuol dire qualcosa:) proviamo a seminare qualcosa su internet. :)

noemi cuffia ha detto...

Si forse è tempo di mettere radici!