venerdì 13 agosto 2010

Casa.

Aria da quasi-autunno. Casa, caffè, libro, e che libro incredibile che sto finendo di leggere con la matita sempre pronta a sottolineare. Vestiti da stirare, risotto per la cena, poche tazzine da lavare. Silenzio totale, cosmico da cielo stellato, da puntini di silenzio di stelle lontanissime nel cielo nero di preferragosto torinese.

Risposte da aspettare, attese da sostenere, luci e ombre intrecciate come nodi da districare e cielo di nuovo grigio dopo giorni di potente azzurro sulla testa ma non tra i pensieri. Le cose che si sono allontanate, quelle che non si vedono ancora all'orizzonte, una specie di mare aperto cittadino, la mia stanza gialla.

2 commenti:

rifugio da tutti ha detto...

che bella questa poesia molto romantica e toccante. ciao

noemi ha detto...

grazie davvero!