giovedì 19 agosto 2010

Semplicità.

Vorrei una radio a forma di tazzina. Ma questa è un'altra storia.

Il fatto di cui rimango sorpresa oggi è la mia stessa semplicità. Funziono come una macchinetta, come il cane di Pavlov, come una cavietta da laboratorio...

Dunque: il mio problema - soprannominato allegramente in casa "la transumanza" - era stirare. Belllo eh! Ma non lo volevo fare mai e i vestiti si accumulavano a montagnola sul letto: ogni sera venivano raccolti a bracciate e spostati sull'asse da stiro e viceversa l'indomani mattina, senza soluzione di continuità. Da qui la denominazione suddetta.

Ora il problema è stato risolto in modo magistrale e irreversibile da un provvidenziale regalo di compleanno: un mini stereo compatto molto carino, che ho posizionato genialmente in camera da letto, proprio accanto all'asse. Così all'ora X, cioè più o meno adesso, io so che ci sono trasmissioni belle e come un robot mi dirigo in postazione. Attacco la spina che è collegata magicamente a quella del ferro che si accende e quindi adesso io - massaie reggetevi forte - STIRO TUTTI I GIORNI.

Non so quanto durerà questo vero e proprio stato di grazia, e nel frattempo comunque imparo e rispolvero cose che i personaggi ipercolti e raffinati della radio non lesinano mai, che i generosi inventori dei programmi sciorinano puntualmente e quotidianamente a mio personale vantaggio. Che furba, che organizzata, che genio del problem solving, ma quante ne so? ;)


4 commenti:

TuristadiMestiere ha detto...

della serie che se voglio lavare la montagna di piatti che ho nel lavello dopo la cena di ieri sera devo sistemare una radio in cucina??? Posso provare... Ciao!

noemi ha detto...

Ho serie argomentazioni per rispondere che sì, funzionerà hehehehehehe :D

Martina ha detto...

Oh come ti capisco. Io senza Ipod non riesco neanche ad andare al lavello a lavare i piatti, figuriamoci stirare tre lavatrici :-)

noemi ha detto...

arghhhh tre lavatrici?? Vai di filodiffusione he he :)