martedì 31 agosto 2010

Ti offro solo un caffè.

Preparare il caffè al mattino - insieme a poche faccende domestiche - in questo momento è il mio unico modo di dire grazie a un ragazzo, che in questi anni è diventato un uomo adulto, che il tempo ha reso più sicuro e serio, ma non ne ha scalfito la tenerezza e gli occhi di cielo.

Non parlo mai di te, che non leggi quasi mai questo blog, perché ci sono sempre io al computer, ma che torni a casa tutte le sere, che ascolti ogni mia parola, anche quelle più stupide e inutili, che hai paura anche tu che tutto finisca ma hai avuto anche tu la forza di resistere a tutte, proprio tutte le difficoltà. Che mi aiuti a vivere, ma che sei convinto in qualche assurdo modo che sia io ad aiutare te e che ridi in faccia alle mie obiezioni.

Faccio così fatica a scrivere queste cose, perché ancora non ci credo, non credo alla mia stessa fortuna, non credo ai miei occhi quando li apro al mattino e tu ci sei, quando li chiudo la notte e tu ci sei. E anche se non sappiamo ancora niente del futuro, se questa fortuna continuerà o se invece saremo incapaci di preservarla, di proteggerla dalla precarietà dell'esistenza e di questi tempi ancora difficili, ti ringrazio sulle mie pagine più care, eppure così passeggere, come una tazzina di caffè bevuta di corsa in ritardo, senza senso, con gli occhi addormentati. Ti ringrazio solo con un caffè della nostra moka rossa già bruciacchiata, perché oggi ho solo questo, ma è chiaro che meriteresti ogni cosa bella, ogni cosa che desideri. Dalla prima all'ultima.

5 commenti:

Matte ha detto...

...è un ragazzo fortunato!
Vorrei ancora riuscire a godere delle piccole cose come sembri fare tu, come sembrate fare voi.
Invece tutto mi sembra difficile, impossibile, una corsa contro un muro di cemento che già si staglia all'orizzonte.
Un pò vi invidio, un pò mi hai commosso.
In bocca al lupo per tutto, di cuore.

noemi ha detto...

Matteo: grazie per questo tuo commento, grazie di cuore. Vorrei solo dirti: non sai per quanto tempo ho avuto anch'io quella sensazione di "corsa contro un muro di cemento", un tempo che mi sembrava non finire mai. E tuttora, non per dividere la vita in settori tipo oroscopo, ma in altri ambiti che non siano l'"amore" mi sento ancora così e ho una gran paura. Una paura che a volte mi toglie letteralmente il sonno...

Per allontanare la paura cerco mille metodi, cerco aiuti e rimedi. La somma di tutte queste ricerche è ancora per me da contare, non la conosco ancora. Ricambio però il mio in bocca al lupo, ti auguro di correre verso una strada aperta, senza muri.

noemi ha detto...

ricambio il tuo in bocca al lupo, volevo dire :)

Annalisa ha detto...

Chéry... dici che può succedere a tutti una cosa bella come quella che è successa a te? :) dimmi di si... :)

noemi ha detto...

Certo!