martedì 15 marzo 2011

Domande ai lettori.

Ogni tanto avrei voglia di chiedere a voi che leggete delle cose. Perché se leggete il mio blog abbiamo qualcosa in comune. Così ogni tanto vi farò delle domande. E chi ha voglia di rispondere può rispondere. Gli altri niente. E la cosa è aperta chiaramente anche a voi, che siete capitati qui per caso, cercando su Google cose come "carta d'identità", "Erika e Omar" o "caffe" senza accento.
Non sono impazzita (ma non sarei pronta a risostenerlo intabarrata nei lacci della macchina della verità dei criminologi della TV); volevo solo chiedere: qualcuno di voi ha mai partecipato a una vendemmia? Perché io sì, credo, quando ero molto piccola, ma non mi ricordo quasi niente.
Mi raccontate qualcosa? Vorrei sapere/ricordare quella sensazione. E un giorno nella vita vorrei partecipare a una vendemmia. Il problema è che ho troppa paura dei ragni e non so se riuscirò mai a fare questa cosa. Nel frattempo avrei bisogno di racconti sull'argomento, per avvicinarmi all'idea. Sapete di romanzi che parlano di vendemmia? Film? Canzoni? Opere d'arte? Altro?

Bene. Detto questo, torno alle mie occupazioni, sì: mi scade un altro contratto di lavoro tra 15 giorni, ho perennemente mal di denti ma ho promesso di non dirlo, e il cielo è sempre più grigio a Torino. Ma come vedete non perdo di vista il mio buonumore e la mia progettualità campagnola. Dovreste farlo anche voi, funziona.

Comunque, trascurando le mie attuali condizioni precarie di vita e sperando in una vostra gradita risposta, vi invio un cordiale saluto. Ah sì, e buona giornata! Ah, sì, e buon caffè. Ah, sì, e thank you for reading.

:)

30 commenti:

Anonimo ha detto...

Io credo di non aver mai vendemmiato in vita mia. Ma ho forte la sensazione di piedi immersi in un liquido rosso spumoso e sotto la sensazione di qualcosa di molliccio.
Credo che in detective selvaggi o il sole sorge ancora o forse in entrambi ci siano dei pezzi sulla vendemmia. Credo anche in molti altri libri...se mi verranno in mente ti scriverò

noemi ha detto...

@Anonimo: interessante! :) grazie per la tua risposta.

LauraC. ha detto...

mi pare di no, eppure ho una immagine di me che pesto l'uva dentro la tinozza o come si chiama.
forse da bambina dai nonni, ma non avevano la vigna! o erano pomodori? ^_^ comunque mi piacerebbe molto.

noemi ha detto...

@LauraC.: hehe i pomodori! Grazie per la tua suggestione, anche per me è così: mi viene da pensare che questo della vendemmia sia un po' un archetipo dell'umanità che abbiamo tutti nella memoria :)

Le FUNKFUNK16 ha detto...

Anche io ho fatto una vendemmia da bambina e non ricordo molto. Ne rifarei subito una! Uno dei libri che ho letto recentemente, "Un'ottima annata" da cui è stato tratto il film, parla proprio di vigne e della bellissima provenza. Il romanzo non è un granché, ma che paesaggi e che profumi!

un salutone, Lola :-)

noemi ha detto...

@Lola: è vero, un'ottima annata: grazie :)) Eh sì, pare che sia un'esperienza comune che poi dimentichiamo. Anch'io lo rifarei volentieri!! :)

mariangela ha detto...

NON HO MAI VENDEMMIATO E NON E' IN CIMA ALLA LISTA DEI MIEI DESIDERI.
OLTRE A un'ottima annata GIA' CITATO C'E' ANCHE IL FILM il profumo del mosto selvatico

noemi ha detto...

@mariangela: hehehe, mi ha fatto ridere il tuo commento: "non è in cima alla lista dei miei desideri" :D Grazie mille per i suggerimenti!!!!!

✿ Elena ✿ ha detto...

Niente vendemmia purtroppo nel mio curriculum vitae! :)
Baci Baci

noemi ha detto...

@Elena: grazie comunque :D :D

Zia Atena ha detto...

Innanzitutto di consiglio di vederti "Il profumo del mosto selvatico"...l'ho detto subito altrimenti mi passava di mente il nome...

Io di vendemmie ne ho fatta qualcuna quando ero piccola...e quello che mi è rimasto più impresso è mia mamma che ogni volta si tagliava un dito...
No a parte questo...ricordo moltissime cose...che sarebbero un po' lunghe da scrivere qui..
In particolare...
la casetta grezza senza porte e finestre dove ci riparavamo dalla pioggia, le ortiche che si attaccavano alle gambe, l'labero di nespole alla fine dei filari...
Le mie manine nella terra che raccoglievano le patate piantate sotto le viti e i canti delle donne...

noemi ha detto...

@Zia Atena: grazie. In poche righe hai raccontato un mondo, che mi incuriosisce ed emoziona... che bello. Mi informerò al più presto per partecipare a una vendemmia :)

Lu ha detto...

Ehi! Questo coinvolgimento mi piace! :-)
E' la mia volta???
Allora: sulla vendemmia da dire ne ho, e potrei partire con un amarcord tipo nonnino all'osteria... :-)
Ho vendemmiato per lavoro (quando ero più ragazzino) e per "doveri parentali". E a questi sono legati i ricordi più belli; a fine estate, nel rush finale delle vacanze da scuola si andava nel fine settimana ad aiutare i miei zii che avevano non so dire quante vigne... A volte mi fermavo per dei giorni. Erano giorni splendidi, un romitaggio favoloso, sulle colline di Pavese e - soprattutto - del mio amato (già allora) Fenoglio. Ero tanto vicino al Pavaglione de La Malora, e non me lo scordavo un momento.
A volte poi ci son tornato da ragazzo più grande, ed era un valore immenso l'intesa con cui io e mio cugino (di poco più giovane di me, ma in gamba) ci autogestivamo tutto: raccolta, aiuto ai più anziani, ritiro delle cassette e messa al riparo delle stesse in una casupola vecchissima.
Ricordo l'attenzione costante per non farsi male, ricordo i grossi sforzi, il succo d'uva che colava sulle braccia sempre levate in alto e la festa continua, le chiacchiere, i racconti dei vecchi... Alla fine di ogni qualità d'uva, sveglia presto e tutti sul trattore per portare il carico alla cantina per la pigiatura. Io arrivavo dalla cittadina, e vivevo tutto quello come un residuo di mito arcaico. Al ritorno mi sentivo un eroe fighissimo, c'era tutto da raccontare.
Negli ultimi anni non è più capitato il momento libero, ma ad ogni fine d'estate la mente considera - e mi dispiace darla vinta agli impegni.

P.S. Anch'io avevo pensato ad "Un'ottima annata" !
Per traslazione, suggerirei "La confraternita dell'uva" di Fante... Ci sta?
Ciao Noemi!

Trilli ha detto...

Ciao Noemi, io niente vendemmia! e come film ricordo il profumo del mosto selvatico e un'ottima annata ma uff...sono arrivata troppo tardi!
Magari sarò più preparata con le prossime domande:)

Ciao!

giuseppe benanti ha detto...

le sensazioni del vivere in campagna a contatto della natura a cercare di respirare col respiro stesso della Terra è senza dubbio una sensazione unica...
ed è quanto avverto di potere,solo cercare, s'intende, di trasferire

Zuccaviolina ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=ipMVxfIlYv0 questa è la canzone.
Dunque, io ho vendemmiato una sola volta. Ero una bambina e sono andata a casa di una mia compagna di scuola che aveva i genitori contadini. Ci siamo messe gli stivali di gomma e se non sbaglio Lidia (così si chiamava) aveva anche un paio di cesoie che ci avevano irresponsabilmente affidato (avremo avuto otto anni!). Siamo andate nella vigna con i "grandi" ma non è che fossimo tanto capaci a tagliare i grappoli, così passavamo tutto il tempo a giocare in mezzo ai filari e ad assaggiare l'uva (così, sporca com'era) che era nera e quindi non era nemmeno tanto buona. Mi ricordo bene anche l'odore e il fango sugli stivali (doveva aver piovuto qualche giorno prima). Poi o e lei siamo andate a casa, forse per fare merenda, e lì c'è stato uno dei miei traumi infantili (assolutamente indipendente dalla vendemmia): il suo cane, un volpino bastardino impestatissimo, mi ha morso il polpaccio. Io gli ho dato un calcione con il mio stivale di gomma e mi sono arrampicata sulla scala a pioli del fienile per scappargli. Poi piangevo e mi lamentavo così alla fine qualcuno della sua famiglia ha chiamato mio padre che è venuto a prendermi, ma in realtà non mi ero fatta quasi niente. Così ho vendemmiato piuttosto poco, ecco. Però quel giorno mi è rimasto impresso. :)

noemi ha detto...

@Lu: che racconto meraviglioso, grazie. Dev'essere stato molto bello vivere quell'esperienza, grazie per averla raccontata qui, che onore :) Fante? Ci sta!!

noemi ha detto...

@Trilli: grazie comunque :D

noemi ha detto...

@giuseppe: spero proprio che tu riesca in questo progetto!

noemi ha detto...

@Zuccaviolina: ohhh, ma grazie. Per la canzone e per il racconto!! Che giornata: capisco che ti sia rimasta impressa. Grazie perché è proprio questo tipo di sensazioni che cercavo, grazie grazie :)

Annalisa ha detto...

Uhm... sulla vendemmia non ho ricordi. Mia nonna me ne ha parlato, lei se non sbaglio deve anche aver partecipato... Anche io ho pensato al film "il profumo del mosto selvatico", il cui titolo originale è "a walk in the clouds", che a sua volta è un rifacimento di un film italiano del 1942 con Fernandel che si intitolava "quattro passi fra le nuvole" e che è stato riproposto nel 1956 con il titolo "era di venerdì 17" ma con Gino Cervi... ho passato l'esame? :P ihihih

tiziana ha detto...

Non credo proprio di aver mai pestato uva. Ma ricordo di essere andata a visitare un castello, dove era presente ancora il vecchio torchio, si sentiva nettamente il forte profumo di mosto. Una bella sensazione. Ciao cara

chechi ha detto...

io non ho mai partecipato, ma mia sorella si, all'"acinino", che credo sia raccogliere gli acini che sono caduti per terra. io ero piuttosto piccola ma ricordo solo che tornò a casa distrutta!

noemi ha detto...

@Annalisa: passato e superato :D grazie: che storia pazzesca ha questo film!!

noemi ha detto...

@tiziana: che bella sensazione, davvero. grazie :)

noemi ha detto...

@chechi: che cosa carina l'acinino! Grazie per la visita :D

pencil ha detto...

mio nonno nel giardino dietro casa aveva le viti quando ero piccola, poche, ma permettevano di ricavarne del vino!io non "vendemmiavo" ma potevo assistere al raccolto e alla successiva fase...in realtà mio nonno impastava il mosto con le mani...un po' alla volta... e poi lo metteva in un grandissimo "pentolone" in garage (considerato che avrò avuto 6 anni forse non era così grande)questo pentolone che "covava" il futuro vino e stava lì per settimane era la cosa che mi affascinava di più... mi chiedevo come e cosa stesse fermenado lì dentro e aveva qualcosa di misterioso tutto il processo. cavoli Noemi credevo di aver amrrito questi ricordi!

noemi ha detto...

@Pencil: che bellissimo angolo di infanzia che hai scritto, grazie!!! Il pentolone misterioso ha qualcosa di molto affascinante, come qualcosa che fermenta e si crea! Sono contenta che hai rievocato queste cose!! :)

paolacuffia ha detto...

ciao! io ho partecipato a due vendemie, una quando ero piccolina.....ricordo i miei piedini tutti viola, e una grande allegria....ci miseroa pigiare in una grossa tinozza,mentre i nonni con amici intorn o si a noi raccontavano.....ogni cosa....ascoltavamo e ridevamo...i piedini...rimanevano di colore rosa.....per qualche giorno...ed anche i ricordi sono rimasti rosa......vendemi da grande....beh...ricordo una gran fatica....pensavo di non farcela....mi sentivo a disagio....volevo scappare via...ma avevo dato la mia parola....le mani mi facevano male....e la schiena anche....dicevo tra me ....non fa per me.....non m i sento contadina...

noemi ha detto...

@paolacuffia: grazie, questo piccolo racconto mi ha davvero colpita, davvero tanto!!