mercoledì 27 ottobre 2010

Castagna.

Elisa la chiamavano sempre Castagna, perché in effetti, ma non bisognava dirglielo dato che si offendeva, assomigliava molto a una castagna. Guance tonde con gli zigomi alti, una pettinatura ovale e a forma di cuore, carnagione scura, occhi: castani, capelli: castani.

Castagna si sentiva giù. Ma era un "giù" molto peggio di quel che si può immaginare per una ragazzina di seconda media. Non era giù come quando i maschi le tiravano le castagne sulle gambe nell'intervallo, perché lì alla fine non le facevano niente, era solo per scherzare. L'altro era un giù più strano, qualcosa che le faceva sentire male dentro, come un'acqua fredda nella pancia, ma poi una volta dal dottore non era mai niente. In classe ad esempio non ci stava volentieri. Mordeva le asticelle di gomma degli occhiali, durante la lezione. E poi all'improvviso: quel male. Alzava la mano e diceva: "mi scusi professoressa, posso andare in infermeria?".

E nell'infermeria c'era una signora che le preparava il tè caldo, lo metteva in un bicchiere colorato. Sul lettino, Castagna si sdraiava e fissava il soffitto. Vorrei, vorrei. Pensava in silenzio. Vorrei essere in cortile, essere un gatto, andare a casa a guardare la televisione, vorrei essere a un parco acquatico, vorrei essere grande, oppure piccola, più piccola di così, vorrei non essere una castagna.

Una volta cresciuta, Castagna era solo più Elisa. Si sentiva meglio.


4 commenti:

barchetta ha detto...

bellissimo questo racconto! bellissimo tornare a casa e, nella mezzoretta internettiana che mi concedo, poter leggere qualcosa che abbia spessore, e che ricolleghi al "tempo delle castagne" che forse in molti abbiamo sperimentato, chissà.. :)

noemi ha detto...

@barchetta: grazie! Che bella la definizione "il tempo delle castagne": in effetti le castagne sono tante! Mi fa molto piacere far parte della tua piccola pausa (del resto, che tazzina-di-caffè sarei?!) :)

✿ Elena ✿ ha detto...

Meno male che si diventa grandi e questi drammi scompaiono...oppure è solo un illusione e in realtà non sono mai spariti???
Baci Baci

noemi ha detto...

@Elena: secondo me un po' rimangono, ma da grandi abbiamo le forze per ignorarli!