mercoledì 1 settembre 2010

Esercizi di sopravvivenza/16.

Se siete come me. Sulla trentina. Ma anche più giovani o più grandi.

Fresche come boccioli di rosa (!). Fin troppo riposate. Ottimiste. In attesa di risposte varie, soprattutto di lavoro. In attesa in generale di qualcosa di bello. E se avete voglia di ricominciare le attività, se non state più nella pelle, se avete già consumato ogni singola unghia e ogni singola pellicina delle mani e spero non dei piedi (in tal caso però: wow, complimenti), se dal polpastrello del vostro dito indice si sono cancellate le impronte digitali a forza di cliccare su "posta arrivata" "posta arrivata" "posta arrivata". Se per voi "il mattino ha l'oro in bocca" (in tal caso però: argh, aiuto). Se preferite attualmente non fantasticare più in là di una settimana, perché avete sincera, inequivocabile, cristallina, violenta e bieca paura del futuro.

Se vi sentite brave, e il minuto dopo delle schiappe. Poi di nuovo brave. poi schiappe. poi brave. poi eccetera. Credo sia arrivato il momento di sopravvivere con dignità a tutto questo. La mia proposta è un facile esercizio: "la famosa ricetta a cazzo".

La suddetta ricetta contempla di non seguire assolutamente nessuna indicazione su internet o su prestigiosi ricettari né tantomeno su riviste specializzate. E. Per una volta, per una singola volta, per una tantum volta: fare di testa vostra, "alla cazzo", appunto.

Questo non certo per boicottare il settore, che io adoro, ovvero quello delle ricette vere, sia on line sia su carta. Anzi, w i foodblogger di tutto il mondo e i veri chef, e i veri studiosi della materia.

Bensì per un'altra utile ragione. Vi sentirete brave, definitivamente. Di più: creative. Molto di più: veri e propri genii (dei fornelli). Ed è questo ciò di cui avete bisogno, mentre il mondo va. Vi dico che trasalirete dalla soddisfazione e non penserete più alla vostra vita e alle vostre attese per tutta la sera. La notte poi passerà in fretta tra dolci sogni.

E domani magari qualcosa di nuovo succederà. Lo auguro a me e a voi, se siete nella mia stessa barca. A tutti gli altri auguro comunque che la ricetta inventata riesca bene e che piaccia ai commensali.

:)

6 commenti:

unostendinodipalabras ha detto...

grande, mitica..qualcuno simile a me..tu pensa che quando son casa da sola..cerco di inventarmi una ricetta con ciò che è rimasto in frigo..senza pensare di seguire una scaletta..devo dire che il più delle volte le cose mi riescono meglio così..che seguire i ricettari..mentre mi perdo nei meandri della risoluzione...tante volte fare a cazzo..ci vole..viva la liberta

noemi ha detto...

@unostendinodipalabras Ciao!! Benvenuta sul blog :) sì, hai proprio ragione, viva la libertà! (p.s. complimenti per il tuo nick name!)

Jasmine ha detto...

Noemi, che bellissimo post! Stasera vado a casa e giuro che mi cimento in una ricetta a cazzo secondo le tue indicazioni. Perchè, ovviamente, anche io sono afflitta dal problema dell'alternanza brava-schiappa :)
Stasera mi cimento e poi ti faccio sapere se la cosa giova all'autostima, come spero :)
Buona giornata!!

noemi ha detto...

Jasmine!! Grazie: poi fammi sapere com'è andata, ci tengo davvero! :D

gaietta ha detto...

seguendo un link di jasmine sono approdata a questo blog...la ricetta a cazzo è fenomenale!
grazie!

gaietta

noemi ha detto...

hihihih grazie gaietta! E benvenuta :D