martedì 28 settembre 2010

How to...(scacchi for dummies)

... giocare a scacchi e vivere felici.

Può capitare in certe sere (la foto risale a ieri) di inizio-freddo che vi venga voglia di distrarvi completamente da tutto. Di non pensare assolutamente a nulla di umano. Che il vostro massimo istinto comunicativo sia rivolto ad allegri pezzetti di legno bianchi e neri. E che il vostro massimo di capacità di interazione con forme varie di ragionamento consista unicamente nella filosofica domanda:

"quindi dove lo metto il cavallo?"

In questi casi - che diciamolo in tempi di crisi ci appaiono sempre più frequenti - io propongo il giuoco degli scacchi.

Ora.

Poiché il gioco (senza "u") si annovera tra i più complessi al mondo, ho pensato di facilitarvi le cose con alcuni semplici consigli:

1) metteteci l'anima. sputate sangue sul tavolo da gioco. poiché in società bisogna sempre fare i bravi, qui diventate cattivi, spietati, assassini e giocate solo ed esclusivamente per vincere, NON certo per partecipare.

2) per ogni mossa ci sono più di 200 possibilità. ma questo non significa che dobbiate passarle mentalmente in rassegna tutte e 200. muovete a muzzo, altrimenti l'avversario si addormenta davanti alla fiction sul Trio Lescano, e non son cose belle da vedere.

3) fate "scacco al re" fin da subito. a ogni costo, a baraonda, rischiando la vita e con qualsiasi mezzo. in caso contrario la noia diventa insostenibile.

4) quando il pedone arriva dall'altra parte, può essere scambiato con un altro pezzo. sappiatelo perché è così che in genere io mi faccio fregare.

5) se siete ossessionati dal numero 8 come me (essendo nata l'8/8/'80), siete a casa vostra. in questo gioco è tutto multiplo di 8, che è anche il simbolo rovesciato dell'infinito, che coincide anche con il tempo potenziale di durata media di una partita. yawn, sogni d'oro.

6) ragazze: voi siete la Regina, col cappellino in testa: potete fare tutto quello che volete, muovervi dappertutto e mangiare chiunque. il Re invece può fare un solo timido passo e crolla come un tronco al minimo soffio di vento. gli scacchi sono femministi!

7) essere scacchisti-nerd ogni tanto fa bene alla salute. però non so se la tisana invece è la miglior scelta in fatto di bevande da accompagnamento. forse un amaro, un digestivo o qualcosa di superalcolico potrebbe favorire maggiormente la fantasia.

8) comunque una partita a scacchi è una grande metafora della vita: possiamo costruirci mentalmente tutte le strategie del mondo. tutte e duecento le varianti e anche di più. ma alla fine poi bisogna fare sempre i conti con l'altro, con le sue trovate, con la sua astuzia, e con gli altri in generale. il senso di tutto pare così coincidere con ciò che si costruisce in sinergia e non tanto quello che si pensa in solitudine.

12 commenti:

Matte ha detto...

Di solito dopo 2 mosse il mio avversario mi ha già annientato.

noemi ha detto...

aha coi miei consigli vedrai che ciò non accadrà MAI PIU' :D

barchetta ha detto...

mio fratello annovera tra le sue mosse preferite il "matto del barbiere" (vittoria schiacciante in sole 4 mosse) e il "matto dell'imbecille" (vittoria umiliante per chi la subisce il sole 2 mosse); la matta sono io che, credendo che barasse prendendosi gioco della mia tontolaggine da neofita, sono andata a cercarle su internet: wikipedia ha contribuito a dar manforte alla sconfitta confermandomi che (citazione) "in questi scacchi particolari incappano solo i principianti"...meglio tornare a giocare a uno!

rifugio da tutti ha detto...

ciao, il punto 8 lo tovo azzeccatissimo.
a presto

Anonimo ha detto...

Nella foto il nero è in una situazione un po' antipatica...
Raimondo D. Ombrellieri

noemi ha detto...

nooooo @barchetta :( come ti capisco... ma proprio per questo dobbiamo farci le ossa e stracciare i nemici. ad esempio inventando nuovissime mosse: tipo "scacco matto in una sola mossa col pedone" ;D

noemi ha detto...

@Vania: grazie :D

noemi ha detto...

@Raimondo D. Ombrellieri: già e nonostante questo, è riuscito a vincere! dannazione! :)

pencil ha detto...

io e mio padre o io e mio nonno quando ero piccola giocavamo spesso a scacchi. E mi sentivo fichissima. Sopratutto quando vincevo. Anni dopo ho scoperto che entrambi mi facevano vincere...uargh! fregata :)

noemi ha detto...

@pencil terribile O_o, un po' come scoprire la vera identità di Babbo Natale...

Sara Giorgia ha detto...

Voglio altri "How to": amica sei grande!! :)

noemi ha detto...

@Sara ciao ciao ciao :D grazie di cuore.