giovedì 15 aprile 2010

Svenimento.

Ieri verso l'una p.m. - a casa per una super bronchite con tosse all night long - improvvisamente mi sono sentita poco bene, quasi mancare. Prontamente ho afferrato il cellulare per chiamare il 118. Ma nel bel mezzo della telefonata: sbam, sono svenuta O_O

Proprio così. Mi sono ritrovata per terra, con un bernoccolo O_* sulla fronte e la musichetta del 118 che cinguettava nel mio orecchio dal telefonino. Mi sono subito rialzata e li ho richiamati. Sono arrivati in fretta e mi hanno visitata. Niente di grave. Anzi pare una cosa, parole testuali: "piuttosto diffusa". La chiamano "sincope". Colpisce molti, non è pericolosa se non per i bernoccoli. In effetti avevo tossito tantissimo, a digiuno. Poi io sono una pensierosa, che si arrovella e si stanca dei suoi stessi pensieri :). Ma questa è una mia interpretazione. Comunque, davvero nulla di serio, mi sono ripresa direi all'istante, tornando nel mondo dei vivi del tutto lucida, "collaborante, vigile e orientata" come scritto nel referto dell'ambulanza.

Ma perché racconto tutto questo? Beh. Sicuramente per attirare un po' l'attenzione :) che blogger sarei altrimenti??

E per secondo motivo aggiungo questo: perché sono felicissima, contentissima, anzi entusiasta di essere viva. Perdonatemi, so che i veri "problemi" sono altri, che ci sono persone realmente malate, realmente in difficoltà. Quindi prendete il mio discorso come quello di una persona giovane e sana, che si è ritrovata per poco più di un minuto in una difficoltà benigna, rimediabile, con prognosi favorevole. E sono qui al mio pc a scrivere nel pieno delle mie facoltà fisiche e mentali.

Tuttavia devo, nel senso che avverto proprio la necessità e il dovere di esprimere quanto sia stato bello scoprire di essere ancora viva, di capire dove mi trovavo, a casa mia, in mezzo alle mie cose, sentire vicine le persone che mi vogliono bene, ricambiate. Una sensazione meravigliosa. M e r a v i g l i o s a. Che è prevalsa fin da subito sul naturale spavento per la perdita momentanea di conoscenza. Queste piccole occasioni insegnano molto, insegnano che siamo vivi, che tutti voi che leggete siete vivi, per forza di cose. Prepararvi il vostro caffè, tirare su le persiane al mattino, sistemare le cose della cucina, lavorare, guardare il viso delle persone della vostra vita, stirarvi una T-shirt al volo, mettere un piede dopo l'altro nella vostra città, sentire il profumo della vostra ennesima primavera, telefonare a un amico, raccontare che siete ancora vivi. La vita. L'hanno detto in molti. Mi aggiungo al coro: è una cosa MERAVIGLIOSA. E lo scrivo con una lacrimuccia vera che vuole scendere dagli occhi.

Sniff.

Buon giovedì a tutti

:)

4 commenti:

platipuszen ha detto...

caspita, sono felice di sentire che ora stai meglio. per le riflessioni non ti devi scusare, anzi grazie per averle condivise.
buona giornata

noemi ha detto...

:) grazie platipuszen! Sì, sto meglio, soprattutto mi sento sollevata e decisa a non svenire mai più he he! Mi scusavo perché mi rendo conto che queste cose sono minime rispetto a reali sofferenze, non volevo lamentarmi ma trasmettere questa sensazione, che provo anche adesso mentre scrivo, di "essere vivi" che a volte in effetti ci sfugge un po' e invece è fondamentale!!!

Michela ha detto...

ciao Noemi! stamattina ho saputo del tuo svenimento e che ne parlavi nel blog. Sono contenta di sapere che stai bene!
Comunque la sensazione che descrivi l'ho provata anch'io, tante volte. E' meravigliosa non ci sono altre parole.
Baci a presto!

noemi ha detto...

Grazie Michela :) Sì per fortuna è stata una cosa senza conseguenze! E' vero: a volte si rimane senza parole...