mercoledì 22 ottobre 2008

Scene della Torino Brava/1.

Questa mattina ho pensato di andare in piscina. La mia mamma sta facendo un reinserimento al lavoro di qualche ora al giorno. Così ne ho approfittato per fare una nuotata. Eccomi che entro camminando in fretta e guardandomi la punta dei piedi. Mi immergo nell'acqua tiepida e dopo due o tre bracciate sento:

- Tuffati Noemi!

Ma non ci voglio fare caso. Non mi erano mai capitati episodi schizofrenici prima: penso subito a una semplice suggestione. Anche considerato il periodo per me strano. Poi era da tanto che non stavo da sola in uno spazio così grande. Ma la voce continua:

- Vai Noemi! Buttati!

Ma cos'è? Un messaggio per me? Confesso che non sono più tranquilla e inizio a nuotare veloce.

- Brava Noemi. Bravaaaa!

Adesso sono preoccupata sul serio. Mi batte forte il cuore e decido di fermarmi. Un attacco di panico di quelli corti e fulminanti si impossessa di me per qualche secondo. Insieme a quel respiro asmatico che fa sempre piacere.
Mi guardo intorno con gli occhi lucidi. E vedo alla fine della prima vasca una piccola bambina down con la sua cuffietta celeste abbracciata a una giovane istruttrice. Altre due persone a bordo vasca le guardano. Quell'uomo e quella donna che facevano il tifo.

Così attraverso in apnea le due corsie che mi separano da lei e cerco di nuotare vicino a loro. Attacco bottone dicendo che anche io mi chiamo Noemi. Da quel momento la piccola Noemi mi dice:

- Brava!

A ogni vasca. E me lo sussurra anche sotto il phon, per come mi asciugavo bene i capelli. Prima di andare via mi ha mandato anche un bacio con la manina. Brava Noemi. Brava l'istruttrice. Bravi i genitori!

2 commenti:

Sara Giorgia ha detto...

Che meravigliosa lezione di vita. Grazie, Noemina.

noemi cuffia ha detto...

Grazie a Noemina piccola :D