giovedì 23 ottobre 2008

Scene della Torino Brava/2.

Sempre ieri mattina, poco prima di entrare in piscina, ho pensato di prendermi un bel caffè vero al bar. A casa mia esiste solo più il decaffeinato. Nemmeno il tè posso bere in pace. Perché nella mia piccola credenza, ad accompagnare l'altrimenti solingo dek, sono stipate svariate confezioni di altrettanto sano e inutile deteinato. Bevo e bevo ma non succede mai nulla. Così, tagliando corto, ho pensato di bere un ottimo caffè vero di prima mattina.

Al bar ho sentito "involontariamente" una conversazione tra una cliente e la barista. La cliente aspettava visibilmente un bambino ed era un po' raffreddata. Così parlavano di quello, dell'uscire di casa nonostante il blando divieto del dottore. Mi sono subito intromessa per chiacchierare un po' della gravidanza che è un argomento che mi appassiona tanto e mi affascina tantissimo, pur non aspettando a mia volta nessun bambino. Allora, alla fine questa giovane donna aveva una bella storia da raccontare. Si chiama Renata e ha 33 anni. Appena sposata, a 30, scopre di avere una malattia molto grave. Sulle prime si crede e la credono spacciata. Subito perde il lavoro. Così si ritrova malata e disoccupata. Decide di affrontare comunque le cure con insospettabile fiducia.

- Ho avuto fede. Non avevo altro.

Dice. E dopo un po' di tempo guarisce. Senza mezze misure. All'improvviso e con sorpresa di tutti. Contemporaneamente, una sua amica le segnala la possibilità di spedire il curriculum a un'azienda. Renata lo fa. La prendono. Dopo un po' di tempo le viene fatto un contratto a tempo indeterminato. Dopo due mesi scopre di aspettare un bambino. Che brava Renata che non si è persa d'animo. Voglio prendere esempio da lei.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Che brava! anche io voglio fare come lei! Esiste un corso? lo compro
Annalisa

noemi cuffia ha detto...

Già...se la ritrovo glielo chiedo e diffondo hai visto mai :D