lunedì 6 ottobre 2008

Tre pensieri.

Uno: ci sono giorni in cui anche i gesti più elementari, come una ricarica telefonica, mi riescono impossibili.
Due: questa mattina presto, saranno state le otto, ho visto una donna che spingeva un passeggino. La bambina avrà avuto non più di undici mesi, mentre della donna era difficile identificare l'età. Poteva essere la mamma come la nonna o la zia o la baby-sitter. Camminavo dietro di loro, così la donna si sarà sentita inosservata dal momento che gridava liberamente forte contro la bambina:

- Non c'ho voglia, hai capito.

Gridava senza ritegno, raschiando la gola. Poi di colpo si è piegata verso la piccola e le ha spinto malamente il biberon da cui stava bevendo, procurandole dolore e accompagnando il gesto con un rabbioso:

- Noooooooooooooooooooooooooo.

Tre: mi chiedo: quando certi adulti decideranno finalmente di lasciare in pace i bambini?

2 commenti:

Sara Giorgia ha detto...

Nel senso di smettere di procrearli se non hanno la pazienza di sopportarli?

noemi cuffia ha detto...

Anche. O perlomeno affidarli a qualcuno di affettuoso.