sabato 11 giugno 2011

Editech - editoria, innovazione, tecnologie.

Vorrei rivolgermi, con questo post su Editech - il convegno internazionale sullo stato dell'arte e i molti futuri dell'editoria (si capiva che ci sono andata? :P), a chi, come me, conosce poco o niente di ebook ed editoria digitale, ma si sta rendendo conto che qualcosa sta cambiando anche in Italia, ha molte curiosità in proposito e soprattutto vuol tanto bene ai libri, in ogni loro forma, perché amore è anche accettare le trasformazioni dell'oggetto amato, giusto?

Oggi però vorrei ridurre al minimo i miei commenti e pensieri etc. etc. e fornire invece qualche informazione spero utile e concreta attraverso alcuni link.

Il materiale su questo convegno è realmente immenso e ricco, faccio fatica a riordinare tutte le idee emerse, così ho pensato di suddividere tutto quanto ci sarebbe da dire in più parti. E di iniziare a inserire qui qualche piccolo spunto, tra le molte, moltissime riflessioni e strade aperte.

Comincio da ora e poi proseguiamo martedì. Dico martedì perché ci sarà un post su questo argomento anche su Indie Riviera, dove già vi avevo raccontato un po' di ebook, qui, dopo il Salone del Libro di Torino.

Ok. Partiamo.

1) Più o meno è da un annetto soltanto che in Italia l'ebook sta diventando qualcosa di importante di cui discutere. A fine 2010 i titoli disponibili erano poco meno di 7.000 per 299 editori. A un prezzo medio di 7.95 euro. A maggio di quest'anno i titoli sono diventati 11.271 e gli editori 471. Si può parlare quanto meno di crescita.

2) Guardate qui! Carina Press è una case history che mi ha molto colpita: un editore completamente digitale: si può fare, ed è molto carino. Hei ma anche noi in Italia abbiamo già alcuni esempi interessanti, come Quinta di Copertina.

3) E questo? Sembra solo un gioco per nativi digitali, ma è da tenere d'occhio soprattutto per quanto riguarda la nascita di nuovi mondi in rete.

4) Perché quello che ho capito è che gli editori, gli autori e i lettori stanno insieme vivendo un momento epocale di grandi trasformazioni: l'idea generale è comunque: "se non lo fai tu, lo farà someone else". Ma fare cosa, esattamente?

5) Per scoprirlo, c'è un'App. Sul serio: un esempio è Faber & Faber che mette The Waste Land su iPad, per lettori del 21° secolo.

6) E poi: per gli editori: creare fisicamente ebook e metterli a disposizione dei lettori a un costo umano. Per i lettori: capire cosa sono gli ebook, come comprarli, dove leggerli, che farne, intuirne le possibilità di fruizione. Ma c'è dell'altro: l'ansia per la scomparsa del libro di carta. Chi, come me, non ha un iPhone, non ha un iPad, non ha un Ereader e ha attualmente un solo ebook sul pc (sic.) e basta e non sapeva fino a un giorno fa da che parte cominciare: quali sono le prospettive (di sopravvivenza proprio)?

7) Niente panico. Il mercato dell'ebook è ancora un gran mistero. Le questioni in progress sono infinite. A partire da problemi squisitamente tecnici (what's an EPUB 3?! Qui qualche info: il seminario di ieri tenuto da Liza Daley verteva interamente su questo), passando dalle politiche del prezzo, all'incognita dell'identità dei lettori, il magico mondo dei blogger, fino al mondo della scuola e università, al social reading, ai ruoli che si ridefiniscono in casa editrice, alla letteratura per l'infanzia, la matematica, il lingua, il self-publishing, il copyright, l'apporto degli agenti letterari, e infine la mente: che si deve abituare a tutto ciò. Studi scientifici infatti dimostrano che alcune nostre paure risalgono ancora all'epoca dei dinosauri, e che il nostro cervello non ha ancora registrato nuovi pericoli come la scossa elettrica. Sicché: diamo tempo al tempo. E poi, ci tengo a ricordarlo, il libro di carta non deve affatto scomparire, sono binari che possono procedere serenamente in parallelo.

8) Santo cielo, proprio il tempo scorre in fretta, e io devo correre ad allestire il seggio in qualità di scrutatrice per il #referendum di domani e lunedì. "(...) 'costituzione del seggio' è una speciale disposizione dei tavoli che si trovano sul posto. Ambienti insomma nudi, anonimi, coi muri tinti a calce; e oggetti più nudi e anonimi ancora; e questi cittadini, lì al tavolo - presidente, segretario, scrutatori, eventuali 'rappresentanti di lista' - prendono anch'essi l'aria impersonale della loro funzione", diceva Calvino, ne La giornata di uno scrutatore. Come l'anno scorso, mi preparo allora a calarmi in questo ruolo civile, freddo ma di servizio, spero, per la nostra società. Il brutto è che devo interrompere qui il post. Ma come vi anticipavo, il flusso di informazioni è tale per cui andremo ancora avanti. Restate collegati.

Buon sabato :)

Sotto: Palazzo delle Stelline, dove ieri ho avuto anche un momento mistico di felicità, sorseggiando un calice di prosecco, in questa luce fresca e autunnale di giugno.


4 commenti:

Coccinella ha detto...

Sembra interessante :) Ora vado a spulciare un po' i link :) E pensare che un anno fa non l'avrei detto - ora sono entrata nel mondo degli ebook e proprio oggi stavo meditando se comprare un secondo lettore (perché quello che ho non legge i file protetti Adobe DRM, e tutte le nuove uscite italiane pare siano in quel formato... sigh!). Perché da lettrice incallita e soprattutto espatriata, l'ebook è il modo più rapido e facile di comprare libri in italiano... Certo, non è la stessa poesia di un libro sfogliato, annusato e spiegazzato, ma è sempre meglio di niente :) Quindi - grazie per gli spunti di riflessione! :)

noemi ha detto...

@Coccinella: grazie a te per aver letto il post :) Sì, anche per me la magia del libro sfogliato è importante, ma è anche vero come dici tu che l'ereader è infinitamente comodo e ti permette di portare con te moltissimi libri, oltre a tutti gli utilizzi che si possono avere per lo studio ad esempio, prima o poi ne comprerò uno :)

Marta Traverso ha detto...

Finalmente ho letto il tuo resoconto di Editech! Davvero interessante, peccato non esserci stata :( Ma come ben sai avevo un più che valido motivo!

Bello che tu abbia citato Quinta di copertina, ho collaborato con loro e hanno progetti davvero interessanti per quanto riguarda il digitale!

Per il resto.. abbiamo raggiunto il quorum.. che si vuole di più? :)

Ps. dato che a Torino non ci siamo viste mi devi un caffè ;)

noemi ha detto...

@Marta: ciao :) è vero: abbiamo un caffè da onorare :) sono molto contenta che la tua esperienza sia andata bene e grazie per ciò che dici su questo piccolo resoconto, poi sì, abbiamo raggiunto il quorum, che bello :) a presto!!