domenica 5 giugno 2011

Wish Tree (of Life).


Il film. The Tree of Life, di Terrence Malick, Palma d'Oro a Cannes. Un film straziante, che costringe a tornare spietatamente indietro, all'infanzia, ai simboli, agli archetipi e all'infinito, a Dio, alla Creazione, alla Madre, al Padre, al Fratello, alle Bestie, alla Vita e alla Morte, al Paradiso.

C'è Kubrick (Malick-Kubrick, che precisa consonanza) dall'inizio alla fine, c'è uno stupendo Brad Pitt. Un film quasi muto, dove predomina un linguaggio biblico, spirituale, scolpito nel silenzio. Voci che si alternano ponendo gli interrogativi universali, filtrando squarci di luce nell'oscurità.

La Grazia, la Natura, l'Amore, il Crollo delle Certezze, la Violenza, l'Esperienza, il Dovere, la Famiglia, la Consolazione, il Perdono, la Crescita, la Frustrazione, la Tenerezza, le Maschere, le Bugie, l'Acqua, la Fine dell'Innocenza, un film Maiuscolo.

Quello che a me ha disturbato un po' è il Terrore: avrei infatti intitolato il film: Cose che Fanno Molta Paura. L'ho guardato con la mano pronta a coprirmi gli occhi. E avrei tralasciato volentieri proprio le parti più kubrickiane, più spaziose e le scene d'insieme, quasi da pubblicità, ho preferito le minuzie, i dettagli, ho sentito uno stridore perché un po' da quelle macro cose io mi voglio anche difendere oggi. Infatti l'ho trovato troppo. Anzi, Troppo.

Immenso, Totalizzante, Primitivo, Spaventoso, Allegorico.

Quello che quindi desidererei, per il mio wish tree settimanale, è perciò un concetto del mondo e della vita meno straziante, almeno per un po'.


2 commenti:

il_cesco ha detto...

mi ha incuriosito parecchio, dovrò vederlo.

noemi ha detto...

@il_cesco: :)