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mercoledì 11 maggio 2011

Postino.

Nel senso di piccolo post :)

O anche di piccolo posto, forse. Quello lì è un angolo di tavolo da cui scrivo. Dietro la tazzina Ikea c'è una tazza che avevo comprato al Museo Gulbenkian di Lisbona. Essendo impedita a fotografare, aggiungo che al momento in realtà qui c'è una luce chiara e fresca che riempie la stanza, disegna punti e righe e geroglifici sul muro. E al tempo stesso è discreta, aspetta la partenza ufficiale della giornata.

Pensavo che la vita a volte riserva posti così. Angoli perfetti. E angoli in cui stare e capire che sono giusti per te. Attimi di grazia, di equilibri tra il caldo e il freddo, la luce e l'ombra.

Buon mercoledì.

c\_/

venerdì 25 marzo 2011

Dente/2.

Per chi fosse appassionato di questioni dentistiche (chiamatemi la Martin Amis* del Piemonte occidentale :P), torno adesso dalla seconda seduta dal dentista per curare il cosiddetto Dente2, ovvero la causa di un lunghissimo periodo da me trascorso senza masticare (tutto è iniziato però con Dente1, che si è rotto dalla parte uguale ed opposta al 2, e per la cronaca esso è ancora lì ad aspettare il suo turno dal momento che il 2 alla fine è risultato più urgente).
Comunque Dente2 era messo malissimo.

Benché più volte otturato con amalgame al carbonchio nel corso degli anni, stava provando lo stesso a farmi fuori dall'interno, giorno dopo giorno, corrodendo le gengive come il mare con le scogliere. Poco dopo Natale aveva iniziato a produrre un dolore d'altri tempi, pulsante, acuminato e persistente. Ma io lo ignorai. E per questo credo che finirò in un qualche girone dantesco - probabilmente quello dei trascuratori di carie. Dal dolore micidiale ma pur sempre benevolo in quanto primo rilevatore di guai, si è passati di colpo al silenzio.

Dente2 preparava la sua vendetta nel segreto. Peccato che però poi alla fine Dente1, gemello tonto, l'ha tradito frantumandosi durante una banale colluttazione con un cereale. E il resto è storia.

E vabè, comunque ora è iniziata la rimonta verso la masticazione. Ma perché vi racconto questo? Perché è come se da meno uno fossi passata a zero. Cioè da non masticare a masticare solo da una parte. Questo significa una sola cosa: che va tutto bene, nel migliore dei mondi possibili.

:)

Ah, e buon venerdì.




* ottimo scrittore inglese (su cui ho scritto la mia tesi di laurea) trasferitosi negli USA che qualche anno fa ha utilizzato parte dell'anticipo ricevuto per la scrittura di un romanzo per ricostruirsi tutti i denti.

giovedì 24 marzo 2011

Post a ca**o.

Prendendo a prestito il titolo di una rubrica di Victor Victoria, di cui non ho perso una puntata né soprattutto una replica, per motivi di frangetta e perché è la cosa più divertente che ho visto in TV negli ultimi tempi, fino a quando non è arrivato il cantante senza pubblico delle Iene, sento la necessità di scrivere un post a ca**o. Non a caso, proprio a cazzo. Perché oggi mi sento così. Perché sì, sono di quelle persone - ne parlavo oggi con una mia amica - che vorrebbero controllare tutto, che sia tutto a posto. Di quelle che si sforzano di essere serie, di quelle che qualcuno potrebbe chiamare buoniste. Ma la verità è che non è vero. Non è vero. La verità è che mi importano solo le cose che mi importano. Quindi ok. Vado:

1) è primavera. ho una voglia sempre più potente di essere felice. l'istante in cui ti togli la maglia la prima volta e resti in maniche corte. un albero ancora spoglio con i primi cinque o sei rami puntinati di rosa. a volte penso che le cose. non so. non riesco neanche a dirlo.

2) e penso che la vita non è solo un fiore che spunta su un ramo spoglio. è anche molto peggio di così.

3) invece a volte le cose che vorresti semplicemente non accadono. in compenso ne succedono altre a cazzo e non ci puoi fare niente.

4) e poi di colpo capisci che invece ci puoi fare qualcosa. e la fai.

5) non puoi forzare le cose, come il sole sorge da solo, senza carrucole o tenaglie.

6) esistono anche animi meschini, ma io non ci esco insieme per un caffè.

7) "something glorious is about to happen".

8) mi serve uno stupido microscopio per guardare in faccia la realtà.

ciao

:)