Prendendo a prestito il titolo di una rubrica di
Victor Victoria, di cui non ho perso una puntata né soprattutto una replica, per motivi di frangetta e perché è la cosa più divertente che ho visto in TV negli ultimi tempi, fino a quando non è arrivato il cantante senza pubblico delle Iene, sento la necessità di scrivere
un post a ca**o. Non a caso, proprio a cazzo. Perché oggi mi sento così. Perché sì, sono di quelle persone - ne parlavo oggi con una mia amica - che vorrebbero controllare tutto, che sia tutto a posto. Di quelle che si sforzano di essere serie, di quelle che qualcuno potrebbe chiamare buoniste. Ma la verità è che non è vero. Non è vero. La verità è che mi importano solo le cose che mi importano. Quindi ok. Vado:
1) è primavera. ho una voglia sempre più potente di essere felice. l'istante in cui ti togli la maglia la prima volta e resti in maniche corte. un albero ancora spoglio con i primi cinque o sei rami puntinati di rosa. a volte penso che le cose. non so. non riesco neanche a dirlo.
2) e penso che la vita non è solo un fiore che spunta su un ramo spoglio. è anche molto peggio di così.
3) invece a volte le cose che vorresti semplicemente non accadono. in compenso ne succedono altre a cazzo e non ci puoi fare niente.
4) e poi di colpo capisci che invece ci puoi fare qualcosa. e la fai.
5) non puoi forzare le cose, come il sole sorge da solo, senza carrucole o tenaglie.
6) esistono anche animi meschini, ma io non ci esco insieme per un caffè.
7) "something glorious is about to happen".
8) mi serve uno stupido microscopio per guardare in faccia la realtà.
ciao
:)