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lunedì 21 giugno 2010

Sensa senzo?

Quando si dice dipendenza da sostanze: ma cosa ci mettono nel Falafel? Ne dipendo ufficialmente e così di colpo, come una specie di malattia esantematica però dei quasi-trentanni.
Oggi ho cambiato posto. Nel nuovo locale, che nel nome conteneva la parola Istanbul e qualcos'altro che non ricordo, al tavolo accanto a me c'erano un italiano, un turco e un africano. Ma non è una barzelletta! Questi tre clienti parlavano in inglese: l'argomento era una mini-lezione di italiano. Praticamente un pranzo "di lavoro". Tema del giorno: l'espressione senza senso. Significati e utilizzi. Stavo per dire la mia, anche perché il turco continuava a sbagliare: sensa senzo? E gli altri due: noooooo e giù a ridere. Ma poi ho lasciato perdere e mi sono immersa nei miei meditabondi pensieri altrettanto privi di senzo.

Comunque mi piaceva di più il Falafel dell'altro locale, sensa il cetriolo.

sabato 12 giugno 2010

Falafel.

Polpette di fave o ceci tritati con cipolla aglio e coriandolo. Spesso inserite in un panino con un letto di insalata e pomodori. Probabilmente di origine egiziana, molto usate anche nella cucina israeliana.

Ecco la mia grande passione del momento. Sarà un po' come riscoprire l'acqua calda, me ne rendo conto. E' che non le mangiavo da tanto tempo, e poi per un caso o per l'altro mi sono ritrovata con questo panino tra le mani. E ora non ne posso più fare a meno. Ma finirà, il trip del falafel finirà.

Buon sabato :)