Visualizzazione post con etichetta pedro chagas freitas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pedro chagas freitas. Mostra tutti i post

venerdì 25 marzo 2016

Blog tour con Garzanti Libri: Pedro Chagas Freitas.


Per la seconda volta, torno a partecipare a un blog tour con la casa editrice Garzanti Libri, che ringrazio, e ancora una volta per proporvi un estratto del nuovo romanzo di Pedro Chagas Freitas. 

A settembre di quest'anno, ho partecipato anche alla presentazione di Prometto di sbagliare: qualche ricordo, qui. Il nuovo romanzo si intitola Prometto di sposarti ogni giorno: pare evidente che a questo autore piacciano le promesse. 

In effetti, Pedro Chagas Freitas è lui stesso una promessa mantenuta per il mondo editoriale internazionale: è un autore portoghese che ha all'attivo una ventina di romanzi, insegna scrittura creativa e i suoi ultimi libri sono assoluti best seller nel mondo. Quello che mi ha colpita leggendo Prometto di sbagliare e ascoltando l'autore dal vivo è la sua capacità di restare "pop", di parlare d'amore, in generale e per sua moglie, pur toccando al contempo temi molto profondi e autentici e pur adoperandosi in tecniche narrative raffinate. 

Lo considero, come lettrice, un ottimo risultato. Sono contenta di partecipare a questa iniziativa perché l'editore mi ha regalato un estratto dal romanzo - che uscirà in libreria il 31 di marzo - da condividere in anteprima con voi. Il che vuol dire che, se volete, potete farvi un'idea in anticipo del libro leggendone alcune parti qui. Mi piace poter fare questi piccoli regali ogni tanto e spero piaccia anche a chi passa da queste parti. 

Il blog tour prevede alcune tappe: è cominciato su Crazy for romance e prosegue qui il 29 marzo, per concludersi qui il 31. 

Il mio estratto si intitola Seconda volta, lo potere leggere qui sotto. L'importanza delle seconde volte, nella vita, è da tenere presente. Scoprirete come l'autore sia capace di dipingere con tratti decisi, senza paura, l'amore, facendolo emergere dal terreno neutro e confuso della vita quotidiana, un po' come fanno gli scultori dal materiale grezzo fino alla statua ricca di espressività.

Buona lettura e che ci siano anche terze, quarte, quinte volte per tutto e per tutti. 


mercoledì 16 settembre 2015

Di presentazioni, amori e sbagli ben fatti.

Pedro Chagas Freitas, Prometto di sbagliare, Garzanti

Questa estate (è ancora estate per qualche giorno ma insomma ci siamo capiti!) ho partecipato a un blog tour e ho regalato, a chi passava da queste parti, un pezzetto di questo romanzo, qui.

Finalmente poi ho letto integralmente il libro, e ho partecipato, la settimana scorsa, il 10 settembre, a una bella prresentazione alla libreria Lirus di Milano insieme ad altri blogger, giornalisti e lettori vari: ne ho messo un micro video su Instagram, dove sono approdata da poco, a proposito se volete passatemi a trovare qui!

 Dunque dunque. Com'è andata? Bene! Queste sono le cose che mi piace fare e che mi fanno sentire viva, ognuno ha le sue e alla fine ho capito che queste esperienze, quando possibile, mi piace di tanto in tanto concedermele, dico partecipare a eventi letterari. Presentazioni ricche di contenuti e dialogo ma anche all'insegna della levità, e al contempo molto professionali. Grazie dunque Garzanti per l'invito. 

Questo libro è un libro di frammenti: molte storie fotografate da parole incisive ed evocative, composte, mi è parso di capire fin da subito, come una costruzione Lego.  

Ed è questo, parto dalla fine, l'aspetto che mi ha colpita di più. C'è infatti una metafora dell'amore - tema centrale del libro - che è la mia preferita in assoluto. Ed è stata anche oggetto di una delle mie domande all'autore (portoghese, insegnante di scrittura creativa). A pagina 34 compare una bambina che consegna a un bambino un mattoncino di Lego: "tieni, è per te" e, scrive l'autore: "ha fatto la più pura dichiarazione che un essere umano riesca a concepire".

Ci sono infinite accezioni dell'amore in Prometto di sbagliare, tutte molto profonde, tavolta addirittura enfatiche, ma la più bella resta per me quella lì: l'amore come costruire. Diciamo anche la più realistica, e perseguibile. 

La presentazione è stata ricchissima di altri spunti. Naturalmemente, non potevano mancare le domande sui riferimenti letterari, e tra Camus e Saramago, è spuntato Faulkner. Ed è allora che mi si è accesa in testa una ulteriore lampadina. 

Premessa: questo romanzo è un best-seller internazionale. Duecentomila copie vendute e decine di ristampe. E si nota che c'è molto sudore dietro. Tanto che una delle mie domande è stata di spiegarci un po' la definizione che nel libro c'è dell'artista, ovvero un "professionista del sudare". E Chagas si è dilungato un po' dul discorso del sacrificio, della devozione e del duro lavoro di scrittura, che è un autentico sforzo, fatto di routine che "dovrebbe diventare poema". Insomma dicevo: ho una convinzione, ovvero che dietro certi successi così clamorosi ci sia spesso (ahimé non sempre) del buono, del valore inestimabile e universale. Quando Chagas ha citato Faulkner, ad esempio, ho compreso di colpo e meglio la struttura corale - a più voci - e sperimentale del libro e l'ampiezza di vedute dell'autore. 

Questo è quindi un libro costellato di frasi memorabili (vedonsi i miei post-it nella foto...), da sottolineare etc, ma a un secondo sguardo è anche un omaggio a una tradizione letteraria importante e a un tecnica narrativa articolata. 

In una parola: un lavoro ben fatto. Inoltre, uno dei temi forti del progetto narrativo ruota intorno all'errore, allo sbaglio per amore. Tanto è vero che, come avevo accennato sui "social", a questa presentazione era associato un esperimento proprio di #socialwriting. Ovvero i partecipanti potevano consegnare all'autore un foglietto con su scritto il proprio "più grande sbaglio in amore" e lui ne avrebbe tratto una storia. (Per aggiornamenti, potete seguire la pagina Facebook del libro qui).

Avevo diligentemente portato anche io il mio foglietto, ma all'ultimo non sono riuscita a consegnarlo :) Ho notato però una quantità notevole di partecipanti e foglietti. Ho trovato rincuorante osservare quanti sbagli tutti fanno e quanto resta incredibilmente bella, certe volte, la vita.