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mercoledì 17 dicembre 2008

Notizie dalla clinica occupata.

Oggi ero in tram e avevo nelle orecchie il lampeggiante incessante ottuso rumore dei clacson dei torinesi rancorosi verso altri torinesi a loro volta rancorosi verso altri torinesi ancora. Pensavo che nulla e nessuno avrebbe potuto alleviare il mio fastidio. Pensavo che nulla e nessuno avrebbe potuto suscitare un piccola, flebile, dimenticata scintilla di interesse o di speranza.
Invece: una signora anziana un po' intontità dall'età mi si avvicina e mi chiede:

- Devo scendere alla clinica San Paolo, sa dov'è?

Era la mia fermata, proprio davanti alla clinica occupata. Finalmente, dopo un tragitto pieno di noia e funestato dagli starnuti, ecco il barlume di curiosità e mistero che aspettavo. Chi era quella donna; e cosa ci andava a fare alla clinica?

mercoledì 10 dicembre 2008

Notizie dalla clinica occupata.

Con la nevicata di oggi le serrande della clinica occupata si sono sigillate. Il palazzo sembrava il guscio di una tartaruga gigante.

venerdì 28 novembre 2008

Notizie dalla clinica occupata.

Non nevicava così a novembre da tanto tempo. Questa mattina il mio primo pensiero appena sveglia con la tazzina di caffé in mano è stato quello di guardare dalla finestra per capire cosa poteva succedere agli abitanti della clinica davanti a casa mia. Stanno al buio, non hanno acceso le loro solite luci. Avranno paura della neve?

mercoledì 26 novembre 2008

Notizie dalla clinica occupata.

Ogni mattina alla fine delle sue ore di lavoro la mia mamma passa davanti ai ragazzi della clinica occupata. Loro stanno seduti su un muretto a congelarsi. Lei cammina piano piano perché soffre di vertigini e ha paura di cadere. Si dicono "Ciao". Loro ormai la conoscono e lei conosce loro. Me ne sono accorta oggi che sono andata a prenderla e hanno salutato anche me. Viva le regole del buon vicinato!

domenica 16 novembre 2008

Notizie dalla clinica occupata.

E' fantastico amici. La clinica sta esplodendo di vita. Panni stesi, gente che cammina su e giù a ogni ora del giorno e della notte animata dall'istinto feroce di chi deve costruirsi un po' di sicurezza. Soprattutto di notte il via vai si fa più intenso. Spuntano questi ragazzi dalle vie traverse del quartiere caricandosi mobiletti, tavoli, sedie sulle spalle o dentro i carrelli della spesa. Sono allegri più che mai e parlano senza tregua fitto tra di loro. Praticamente vedo a occhio nudo una strana inconfondibile gioia che nasce sulle facce di chi mette su casa. A loro modo, nella miseria, nell'elemosina e nel terrore del futuro, mettono su casa e io li guardo tutti, li guardo attraversando la strada e dal balcone. Che bello Borgo San Paolo che nasce e rinasce in continuazione.

martedì 4 novembre 2008

Notizie dalla clinica occupata.

Finalmente questo caso è aperto e da molte parti le istituzioni se ne stanno occupando. Ci sono scontri politici con i ragazzi dei centri sociali e c'è nelle due fazioni la paura della strumentalizzazione. La mia opinione è che chiunque se ne occupi in modo volontario e in buona fede è benemerito, purché certe emergenze vengano affrontate in modo strutturato e legalizzato. Per esempio per quanto riguarda l'igiene e la sanità. Ed è chiaro però che purtroppo per ciò che riguarda il lavoro e la burocrazia i centri sociali non possono fare molto. Ho letto anche che alcuni di questi rifugiati erano qui da anni e hanno già potuto usufruire delle misure di protezione previste per chi è in possesso di permesso umanitario. Ho letto anche che c'è una bambina piccola di tre mesi che si chiama Naim. Per lei si stanno dando da fare in molti, dalla protezione civile ai servizi sociali. Sono proprio contenta. Spero che stringendosi forte alla sua mamma, come si vede nelle foto sulle cronache cittadine, Naim riesca a resistere al freddo dell'inverno che sta per arrivare e diventare grande. Dai Naim, il mondo è anche nelle tue manine.