tazzina-di-caffè
Visualizzazione post con etichetta cose belle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cose belle. Mostra tutti i post

venerdì 30 ottobre 2015

Fare cose diverse dalle proprie.

Ciao, sono con Carlo Cracco!
 Senza esagerare (dato che sono torinese e fan dell'"esageruma nen" in tutte le sue declinazioni), sto cercando ogni tanto di fare cose diverse dalle mie abitudini. Grazie a questo blog, da qualche anno mi capitano infatti diversi incontri da poter scegliere e inviti da poter accettare. 

Ringrazio Freedot per avermi invitata ad esempio ieri a un evento interessante. Si trattava di qualcosa di molto diverso dal mio mondo, che è quello dei libri e in particolare dei romanzi e della narravita e letteratura. Un evento legato al cibo, di cui so poco, salvo che sono un'ottima forchetta, ma che mi interessa parecchio.

Non temete, non sto pensando a una svolta da foodblogger! 

Semplicemente, sono convinta che, di tanto in tanto, se capita l'occasione, è sano (e divertente) fare qualcosa di diverso dal proprio ambito.

Per chi ha l'ambizione di scrivere, poi, questo vale all'ennesima potenza. Perché, se è vero e giusto andare in profondità nel proprio mondo fino a raggiungerne il cuore, è altrettanto vero che può essere molto utile spaziare e surfare negli altri mondi, come ospiti, come spettatori in punta di piedi. 

Ozpetek ha scritto, del suo personaggio, nell'ultimo libro che ho letto (vedi post precedente), che ha "una telecamera al posto del cuore". Beh, in parte è proprio ciò che capita quando si scrive. 

Si ha una biro, una matita, una tastiera. Qualcosa di assolutamente collegato tra cuore, occhi, cinque sensi in generale e parole. 

E insomma, il fare cose che non c'entrano nulla con la scrittura, o poco. Intrufolarsi in ambienti non nostri, ogni tanto. Può fare bene. Posti dove non ti conosce nessuno, o pochi. Dove potersi mimetizzare, e al tempo stesso affinare lo sguardo. 

D'altro canto, ce lo ha insegnato il compianto* David Foster Wallace, qui! Tanto per dire. 

Ieri comunque ho imparato molto dalla mia giornata ad Abbiategrasso. Una cittadina poco fuori Milano che ha accolto giornalisti e blogger nell'ex Convento Annunciata per la cerimonia conclusiva di sei mesi di esperienze legate al fuori Expo2015. Carlo Cracco ha selezionato dodici chef che sono diventati ambasciatori del gusto e hanno lavorato negli spazi (molto eleganti) dell'ex Convento dando vita a laboratori, lezioni, showcooking e molto altro che potete scoprire qui.

Ho assistito a questa cerimonia conclusiva con attenzione. Si è parlato di biodiversità, agricoltura, territorio, vini, studio e cultura. Ho sentito pronunciare la parola "studiare" da Cracco un bel po' di volte e ho respirato un'atmosfera di fermento e impegno e amore per i prodotti, per le persone che si danno da fare: agricoltori, allievi delle scuole alberghiere, designer che si definiscono falegnami. 

Il mondo del "food" è nell'occhio del ciclone oggi. Ne abbiamo parlato anche in radio a Pillole Concezionali con Mariachiara Montera, che è esperta di queste tematiche. E in effetti ieri ho potuto constatare di persona che esiste una cultura vasta e articolata in merito.

Da qualche anno, ho praticamente smesso di guardare la tv (non è snobismo, è che mi è esploso il decoder e non sono più riuscita a ripararlo, anche se, lo ammetto, ci si abitua in fretta a farne a meno). Tuttavia è molto facile monitorarne (della tele) i cambiamenti e le novità tramite i social network. Sapevo comunque molto poco di Master Chef e Cracco e tutto il vociare che gravita intorno a questi programmi. Ma ne sono rimasta invece piacevolmente stupita. 

Ora. Non dico di alzarsi per forza alle 5.30 del mattino e partire dalle nebbie sabaude verso altre nebbie lontane lombarde per andare a conoscere realtà diverse a tutti i costi. O meglio: l'esperienza se potete merita ma volevo dire un'altra cosa: volevo dire che variare e differenziare le propre attività e i propri incontri può essere un'attività sana anche nella quotidianità (non so quante altre volte mi capiteranno cose simili, ma ho in programma ad esempio domani di visitare, per questo blog, il Festival della Scienza di Genova). 

Variare in generale, che non vuol dire girare come una trottola senza scopo: quando ci si accorge di fare questo, meglio fermarsi. Ma prendere e fare qualcosa di diverso, inconsueto per sé e le proprie abitudini, può essere interessante. La stagnazione delle idee, delle relazioni, delle frequentazioni non solo è inutile, ma può diventare nociva. Invece, la scoperta, il concedersi - se e quando si può - un piccolo lusso è costruttivo, nella mia esperienza. 

Guarda caso, anche il motto dell'evento di ieri era "costruire il futuro".

Quindi la mia domanda è: cosa faccio io per costruire il mio futuro? Cosa fate voi? Ai posteri (e ai prossimi post), l'ardua sentenza.



Ex Convento Annunciata ad Abbiategrasso

Sì, ci hanno offerto cose buone da bere.

Vorrei essere come quell'albero lì...

Gironzolando per l'ex Convento, si trovano fioriere con i gusti per cucinare.

Uno dei piatti presentati dagli chef ambasciatori del gusto, lui è Antonio Colombo.

La premiazione dei giovani chef. Qui Cracco a un certo punto ha guardato uno di loro e ha detto: "lui lavora con me da nove anni. Sei bravissimo". Sì, succedono anche queste cose ogni tanto.
Abbiategusto.

ph. G. Ortolani
* cit. Giuseppe Culicchia.
Pubblicato da noemi alle 16:12 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: blogging, cibo, cose belle, domande, milano. cracco, viaggetti

mercoledì 15 ottobre 2014

Impressioni di Tre Quarti!


Marco Porcu, il libraio della Libreria Clu. Molto bella e fornitissima.

Non è un Paese per giovani donne intelligenti, e poi invece c'e l'eccezione. Mi riferisco alla giovane e intelligente Gloria Ghioni (vicino a Sara Bauducco e me nella foto qua su) che per il secondo anno di seguito è riuscita, insieme a Costantino Leanti, a organizzare un festival letterario nuovo, e con un'energia fuori dal comune. O meglio, dentro al Comune di Pavia, ma fuori da schemi prestabiliti, alla faccia di chi continua a ripetere che non si muove mai nulla e che non ci sono le idee.

Ero presente in veste di pèresentatrice-lettrice, ma anche un po' come scrittrice. E questo mi ha emozionata (nella seconda fina a sx c'è anche il mio romanzo).
 In tanti si sono già complimentati con Gloria, che dimostra da anni di avere una competenza eccezionale in ambito editoriale, dal momento che, tra le altre cose, ha fondato, con Laura Ingallinella, uno dei blog letterari più famosi, influenti e seri d'Italia. Ovvero Critica Letteraria (dove oggi, bontà loro, ci sono anche io con un'intervista a Giovanni Montanaro e una recensione al suo Tommaso sa le stelle), quindi non saprei proprio cosa aggiungere. Bando allora alle smancerie, e passiamo ai fatti. Mettendo in piedi un piccolo e agguerrito festival come Tre Quarti di Weekend (tre quarti d'ora di presentazioni, sguardo di tre quarti sugli scrittori e musica suonata in 3/4) Gloria ha in effetti dimostrato che si possono radunare da più parti d'Italia alcuni tra i più giovani e promettenti autori contemporanei e metterli letteralmente tutti attorno a un tavolo per dialogare con i lettori. Dialogare davvero e approfondire, di persona, fuori e dentro la rete (con l'hashtag #TreQuarti14 c'è stato un massiccio live tiwitting) tematiche importanti su temi letterari ma anche di attualità. 

Sara Bauducco in dialogo con Sergio Garufi (questa presentazione è stata particolarmente profonda e interessante).

Debora Lambruschini con Sara Rattaro. Anche questa mi ha molto colpita, e commossa.

Gloria Ghioni con Valentina D'Urbano. Anche questo incontro meritava davvero di esserci. Insomma, si è capito, sono state tutte esperienze di valore.

La setta dei twittatori estinti. Sullo sfondo: Gli Indifferenti di Moravia.


Cheese. L'unico uomo, con gli occhi chiusi, di questa foto è lo scrittore Alessandro De Roma. Con Sara Bauducco, Debora Lambruschini, Claudia Consoli, Annarita Briganti, Anna Da Re, Laura Ingallinella.
Quello che vorrei provare a trasmettere ora è questo: le copertine, i piccoli caratteri di qualche account sparso per la rete lì è come se si fossero aperti e avessero sprigionato vita ed esperienza. Non mi sto lasciando andare alla retorica del "quanto è bello vivere davvero e quanto è insulsa e vana la rete". Al contrario, mi sono accorta di quanto sia stato decisivo l'incontro rinnovato con persone conosciute in rete e poi ritrovate lì a parlare e comunicare. Perché dove lievita il nutrimento culturale del nostro Paese? Nei salotti letterari soliti e consolidati, certo. Ma anche nelle nuove realtà. 

Durante le giornate di un festival che prima non c'era. 

E che cos'è un festival se non l'incontro tra persone che si occupano della stessa cosa e ne parlano, e coltivano questo interesse comune? In questo caso di romanzi. Che poi i romanzi... 

Ascoltare e dialogare tra  scrittori e lettori spesso è qualcosa che va molto oltre il libro, si tratta di contribuire al sapere, alla bellezza e alla vita. A me, personalmente, poi tutto questo è utile anche a molto altro. Ad esempio a vincere la timidezza che si nasconde sempre e ancora dietro la finta disinvoltura, ed è una sfida quotidiana, ma questa è un'altra storia. Più in generale, tutto ciò è utile a costruire un sentire comune, sppure nelle differenze. In una parola, a respirare (ed espirare) un po' di Spirito del Tempo. Mica male, se si pensa a quante cose si possono ancora immaginare. E, per tornare a Gloria, considerata anche la sua giovane età c'è da augurarsi che le edizioni di questo festival siano ancora numerose e prolifiche.

Ho omesso di dire che a Pavia si mangia bene!

Questo muro mi parlava.


Malinconico autunno.

Vicino al Collegio in cui abbiamo alloggiato. La prima foto che ho scattato.


Magritte.

Pubblicato da noemi alle 23:53 1 commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: amici, cose belle, festival, Italia, Libri, romanzi, scrittori, scrivere, tazzine, viaggetti, viaggi

giovedì 9 ottobre 2014

Sapere le stelle, di #TreQuarti14.




Sabato alle 18.30 sarò a Pavia, a questo bel festival, per presentare il romanzo Tommaso sa le stelle di Giovanni Montanaro.  Per saperne di più sul libro, l'autore ed eventualmente anche le mie opinioni, consiglio di tenere d'occhio Critica Letteraria nei prossimi giorni... Invece per una cronaca live del festival, si può seguire l'hashtag #TreQuarti14. Dico che merita seguire questo festival per la qualità dell'organizzazione e degli autori. Quanto a me, sono contenta di poter essere presente e partecipare a questa bellissima avventura con amici e libri! Qui sotto, alcuni estratti del libro, che consiglio perché tocca corde profonde e affronta tematiche attuali, importanti e universali. Dalle migrazioni, alla solitaria mente di un uomo speciale, all'amicizia e, ovviamente, molto altro ancora.
 
Pietro guarda in alto. Le nubi si sono prese il cielo,
schiacciano le stelle. Pietro non sa le stelle. 
Nina sapeva tutti i nomi, li diceva uno dopo l’altro; 
pianeti, satelliti, costellazioni,
nebulose, galassie. “Ecco Rigel! Ecco Orione!” esclamava,
e Pietro ogni volta ci cadeva, si voltava per vedere se
arrivava qualcuno. 
 
 
Pietro sta immobile, il cuore batte.
La bestia è lì.
C’è qualcosa nella stanza di Fellini.
Lì si è nascosto il mostro Succhia-Vetro, 
l’Infanga-Asciugamani, il Mangia-Carote. 
Ma questa storia finirà; 
non c’è
posto per entrambi, nell’ex Tessile Cremonini.
Spalanca: “A noi due!”.
Vede muoversi qualcosa, nella penombra della luna 
 
Dopo un po’ si sveglia perché sente 
la testa pulsare come un tamburo dell’Aida 
 
Il fiume dice sempre che
tutto va avanti, che tutto, alla fine, 
va dove deve andare, non si può mica invertire 
la corrente.


Le cose che accadono mica si può deciderle. 
Accadono, e basta.
Il ragazzino si fida.
Sì, ha avuto l’impressione giusta. 
Quell’uomo non è malvagio.
Ce n’è tanti, di malvagi, ma lui non lo è.


Il ragazzino dovrà accontentarsi
di un paio dei suoi pantaloncini,
tenuti su con uno spago, e di una maglietta xl 
con scritto I love Tosca. 
  
Giovanni Montanaro, Tommaso sa le stelle, Feltrinelli





Guardo le stelle di tre quarti!

Pubblicato da noemi alle 17:25 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: amici, cose belle, festival, libri.

martedì 30 settembre 2014

Classici e contemporanei italiani, con vino buono!

Comincia una nuova avventura...

"Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria..."

Questa estate ho bevuto letto e lavorato moltissimo! E tra i risultati c'è un nuovo progetto che è nato grazie a un'idea di ALMA TV. 

ALMA TV è la web tv di ALMA edizioni, una casa editrice che da anni diffonde e insegna la cultura e la lingua italiana all'estero, in poche parole, amici: siamo in mondovisione!

Oltre agli esercizi di lingua, potete allora gustarvi parecchie rubriche divertenti (e utili), tra le mie preferite, senz'altro la mitica serie di video-lezioni Grammatica caffè.

E insomma dicevo di aver bevuto molto, perché, insieme al prode e saggio regista Gino Dell'Aera, ho preparato per ALMA TV una serie di video sulla letteratura italiana. Alternando un grande classico a un autore contemporaneo: potete vedere da oggi i miei consigli letterari. 

La curiosità è che a ogni libro ho associato un calice di buon vino italiano, per celebrare la nostra cultura insieme agli stranieri (e non) che spero usufruiranno anche di questi video per conoscerci meglio.

Qui la prima puntata, sul Barone rampante di Italo Calvino.
Un grazie grandissimo a Marco Dominici che mi ha permesso di far parte di questa bella avventura!

E a chi passa di qua: buona visione!



Pubblicato da noemi alle 14:18 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: acqua naturale, alma tv, barone rampante, calvino, cose belle, cose nuove, Libri, tv, video, vino, web

martedì 23 settembre 2014

Pordenonelegge, domenica, domenica!

Foto scattata in verità di lunedì, ma si sa che i blogger son creativi ;)


La giornata di domenica a Pordenonelegge comincia con una scoperta. Sono curiosa di tutto ciò che collega il territorio (cibo, bevande, animali etc.) e la narrazione. E così ho ascoltato un pezzetto finale dell'incontro con Marzia Verona. Una blogger di... pascoli. Non Giovanni, proprio i pascoli delle pecore e le mucche. Vi dico che è bellissimo, si chiama Storie di pascolo vagante.

Perché c'è un ritorno delle nuove generazioni alla cura del territorio, alla terra. Per necessità ma anche per vocazione e scelta. Ricordo che la cronaca di tutti questi incontri, e le mie impressioni, la trovate su twitter: @tazzinadi!


Il secondo appuntamento. Piccolo. Non per valore, ma per via del cognome dell'autore di Il desiderio di essere come TUTTI. Un romanzo autobiografico o per meglio dire una auto-fiction molto spassosa. Che ha pure vinto il Premio Strega. Piccolo fa molto ridere, ad ascoltarlo dal vivo: è il classico mattatore sobrio, che tiene la tensione sempre a un buon punto e lascia sempre qualche pensiero da fare sul nostro paese. Ha raccontato ad esempio come lui da ragazzo è diventato "comunista" nonostante un padre "fascista" e diverse altre italiche amenità. Spassoso.


Quello del pomerigggio è stato un appuntamento particolarmente atteso, con la caraibica Jamaica Kincaid. Di lei avevo letto un libro dal titolo molto bello: Autobiografia di mia madre. Lo avevo citato nella mia tesi di laurea sui memoir e scritture autobiografiche: un'autrice che sognavo prima o poi di vedere dal vivo. In effetti, è stato emozionante. Ha raccontato del suo ultimo romanzo Vedi adesso allora, che parla di matrimonio. Mi hanno colpita molte delle cose che ha raccontato. Di come è diventata scrittrice: costretta a rinunciare al suo sogno di fare l'insegnante perché spedita dalla famiglia troppo povera a fare la baby sitter presso un'altra famiglia, si è messa a leggere e ha cominciato a costruire storie. Ed ecco che torna quella bella frase di Jenet che ha citato Fois l'altro giorno "non esiste per la bellezza altra origine che la ferita". Anche se non sono d'accordo con il concetto (si può non essere d'accordo con illustri autori del passato??), ovvero penso che la bellezza, come la felicità, siano possibili anche senza il dolore, la frase è così sublime.

Spettacolo La musica provata, con Erri Del Luca e super musicisti!

E poi la sera... non sono mai stata una lettrice di De Luca. Ma ne ho un ricordo di un istante felice in cui ho ascoltato leggere le sue poesie in montagna così bene che sono diventata sua fan. Quindi eccomi lì, in prima fila con la mia amica Giovanna Tinunin (@platipuszen su twitter). Ad ascoltare questo poeta. Mi ero ripromessa di non piangere, se non strettamente necessario. Ma quando ha letto le poesie del suo amico Izet Sarajilc, di cui una ne ho trascritta su Piacerebbe a Calvino (uei, sì il mio tumblrrrr), e in particolare quando nel silenzio della sala ha ripetuto tante volte, guardando in un punto impreciso, la frase: Vieni, passeggiamo almeno in questa poesia, mi sono commossa davvero.

Vieni, passeggiamo almeno in questa poesia

Vieni, passeggiamo almeno in questa poesia

Almeno, in questa poesia.

 E insomma dopodiché è venuto il diluvio universale, e furono fulmini e saette. Ma che fulmini avete in Friuli Venezia Giulia? Questa era la domanda che ponevo alla gente del posto, riparata come me sotto il Cinema Zero dopo lo spettacolo di De Luca, serrando fiduciosa tra le mani l'ombrellino giallo (manco a dirlo) che mi ha regalato e non lo rivedrà più imprestato la mia amica portogruarese Giovanna. Il cielo si illuminava a giorno, una cosa che non avevo mai visto tranne la notte di un capodanno che ho passato a Napoli, ma lì erano i botti, qui era Dio in persona che voleva annunciarci qualcosa, amici, se foste stati lì con me non avreste avuto dubbi: l'Apocalisse. 

Scherzi a parte. L'indomani è andato tutto bene, e ho visitato anche il Duomo (segue post turistico), quindi possiamo stare tranquilli che, come diceva Piccolo, non è proprio il caso di annullare il futuro con la paura e la lamentela, perché il futuro è adesso, ed è costruire cose belle insieme. 


Duomo dedicato a San Marco.



Pubblicato da noemi alle 11:15 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: amici, cose belle, festival, libri., pordenonelegge, presentazioni, viaggetti

lunedì 4 agosto 2014

Una bici piena di ricordi.


Il tempo vola, ma Tazzina-di-caffè resta! Più che volare, qualche volta rallenta o cambia ritmo. Ma non conosco niente di meglio dei cambiamenti, nella vita. Ah no sì conosco qualcosa di meglio. La fedeltà (a se stessi e agli oggetti del proprio amore). La bici è una delle cose che amo di più, anche se la mia me l'hanno rubata e non ho ancora avuto il coraggio di ricomprarla, come anche i racconti. 

Ringrazio allora Mila Orlando per questa piccola deliziosa storia di bici e con lei ringrazio tutti gli amici di Econote.it che anche questo mese ospitano un post mio sulla decrescita e sul leggere i classici (e sì, se ve lo stavate chiedendo, c'entra sempre quel genio immortale di Italo Calvino). Auguro nel mentre buon viaggio a Marianna e Antonio, che seguo spesso su questo avventuroso blog. 

Stanno facendo il giro del mondo e sono curiosa di sapere cosa vedono intorno dentro e oltre il nostro globo terracqueo.

Quanto a me, sono sempre qui a scrivere e a pensare a cose nuove. Nel mentre, ci sono i miei raccontini su Acqua Naturale: bevetene che fa bene (nonostante l'estate più fredda del mondo). Sta diventando un bestiario e ne sono contenta!

 Per chi è in vacanza, tante cose belle. Per gli altri anche!  Buone letture!


Una bici piena di ricordi
di Mila Orlando

Era una pigra domenica mattina di marzo, di quelle di passaggio tra il duro inverno e la timida primavera, quando in cantina trovò la vecchia bici di sua madre. Alla vista di quell’oggetto malandato e impolverato, i ricordi si sprigionarono nella mente. In pochi secondi tornò alla sua infanzia, quando la mamma la faceva salire su quelle due ruote, che avevano consumato il pavè di Milano, per portarla a zonzo per la città. Quanto le mancava la madre, pensò. E quei momenti di spensieratezza non erano più tornati.
La sfiorò con la mano e i polpastrelli si colorano di polvere grigia, così la liberò da quell’incastro di scatoloni che popolava quel regno di storie inscatolate e la portò alla luce del sole in cortile. Era messa male, ma era ancora un oggetto bello. Conservava la bellezza delle storie vissute, come il volto di una donna segnato dalle rughe che alla bellezza aggiungono il fascino dell’esperienza.
Il suo primo desiderio fu quello di salire in sella e farci un bel giro, ma le ruote erano sgonfie, i freni non andavano e i pedali erano ingolfati. Senza considerare che parte del telaio era arruginito. 'Peccato', pensò. Le sarebbe piaciuto utilizzarla. La primavera era alle porte e sapeva che andare in bici faceva venire il sorriso. Glielo ripeteva sempre sua madre.
Poi un’idea le balenò nel cervello. Aveva sentito parlare di un meccanico di biciclette, che faceva miracoli. Gliene aveva parlato una sua amica e ormai era famoso per le strade di Milano, dove non passava inosservato con la sua ciclo-officina mobile. Dopo una rapida ricerca su internet, riuscì a fissare un appuntamento.
Il responso fu positivo, la bici poteva ricominciare a pedalare. Lei e il meccanico fecero un accordo: lui avrebbe pensato alla parte meccanica mentre lei avrebbe riverniciato il telaio. Fu, anche quella, una bella sfida. Era una cosa che non aveva mai fatto, ma quella piccola azione che si riservava di fare nel finesettimana le stava facendo capire il valore del riparare le cose piuttosto che buttarle. Stava dando una seconda possibilità a un oggetto, che era stato molto importante per la persona che aveva più amato nella sua vita. Ritornare in sella le avrebbe fatto sentire ancora più vicino il ricordo di sua madre.
Ci volle un po’ di tempo, ma alla fine il telaio fu completamente riverniciato e il meccanico aveva fatto la sua parte. La bici era come nuove. “Hai visto che potrai farla pedalare ancora? Se due ruote sono valide e fanno quello che devono fare, non c’è bisogno di comprare un mezzo nuovo”, le disse il meccanico mentre si congedava.
Lei gli sorrise, ringraziandolo con un cenno del capo. In alto il sole splendeva e illuminava Milano, riscaldata dall’arrivo della prima. Era ora di salire in sella e pedalare. Lo fece e iniziò a sorridere, proprio come faceva sua madre. 'Sai bambina mia, è un bellissimo modo per sentirsi liberi'. Ed era così.


____________________________________--
Questo racconto è liberamente ispirato all’intervista a l’Officina Ciclante contenuta in “Bike Marketing. Come la bici fa bene la business”, di Mila Orlando edizioni 40k
Pubblicato da noemi alle 12:47 1 commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: amici, bici., blog, cose belle, econote, racconti

mercoledì 23 aprile 2014

Giornata mondiale del libro - Il maggio dei libri.

O yea oggi è la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore promossa dall'UNESCO.


E, poiché questo blog parla di libri e autori (qualche volta anche di diritti e di giornate mondiali e caffè e altre amenità chiaramente), sono stata coinvolta pure io in questa campagna a sostegno de Il maggio dei libri, che dunque orgogliosamente la supporto su Tazzina-di-caffè (e nel mio cuore).

 
Il maggio dei libri è una campagna nazionale, giunta alla sua quarta edizione, promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con l'AIE - Associazione Italiana Editori. 

E insomma tutta questa profusione di corsivo per dire che sarà un mese ricco di eventi libreschi - li trovate tutti sul sito che ho linkato in alto. Quanto a me personalmente, ho voglia di leggere come non mai e di scrivere. E speriamo in generale per tutti che questa campagna lunga un intero mese sia utile a trasformare la lettura in una bella abitudine. In tempi di crisi questo è il miglior viaggio da fare, il miglior investimento. Considerato che per le abitudini dopotutto ci vuole pazienza e tanto tempo, e calma e lentezza. 

Perché, come diceva anche il buon vecchio Proust: "L'abitudine! Amministratrice abile, ma tremendamente lenta". 







Pubblicato da noemi alle 11:46 3 commenti:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: campagne, cose belle, idee, Libri

martedì 25 marzo 2014

Dell'avere un sogno.

Qual è il tuo sogno? Una domanda difficile. Pensavo al mio, che forse a doverne dire proprio uno è quello di raccontare, attraverso le parole scritte, qualche cosa, qualche storia. Ah, e nel mentre guadagnarmi da vivere dignitosamente. Leggevo ad esempio questo post qui poco fa, di Marco Belpoliti, e mi ci ritrovo. Anche avere un blog è fare storytelling. Una maniera rischiosa (narcisismo) forse, ma anche libera e affascinante, diretta e, all'incirca, sincera. W i blog. Dunque. Tanto più se, come nel mio caso, ti consentono di vivere  poi eseperienze come quella che sto per raccontare. E soprattutto di andare qualche volta alla Scuola Holden e incontrarci persone interessanti. Talvolta anche molto interessanti, come nel caso di venerdì sorso.

A dire il vero, c'è chi di sogni ne aveva forse di più ambiziosi del mio, posto che tutti i sogni di tutte le persone meritino rispetto. Qualcuno come ad esempio uhm... fammi pensare... ah sì: Martin Luther King. Per dire. Che ha ispirato questo progetto qui, #wehaveadream, di Telecom Italia, in collaborazione con la Holden, e insomma per farla breve venerdì sono andata ad ascoltare la giornata di premiazione, perché, alla fine di tutto, si trattava di un concorso letterario. Un po' particolare, neh. Ma tant'è. W i concorsi letterari!

C'è da dire un fatto. Che era presente ELASTI. Nonsolomamma. Mi ha detto delle cose belle. Su qualcuna ci sto riflettendo molto. Altre ne ha dette in pubblico, durante il suo breve (ma intenso come si suol dire) intervento. Che ci faceva lì? Oltre a regalare a me personalmente momenti indimenticabili? :) Elesti in verità, che Dio la benedica, era tra gli autori che avevano partecipato all'iniziativa con un tweet.

Ma partiamo dall'inizio: ecco i valenti vincitori del suddetto concorso letterario. Loro praticamente hanno sviluppato un racconto a partire dal tweet di avvio, come un vero "la" musicale, lanciato dagli autori coinvolti (oltre a ELASTI c'era tipo Gad Lerner. C'era anche postmodernamente il giovane Guglielmo Scilla, per dire una). I tweet degli autori erano a loro volta basati su parole-chiave corrispondenti, per così dire, a un "valore". Mi spiego: la parola di Elasti era #Rettitudine. Le ho chiesto se avesse notato la buffa coincidenza. Il suo tweet era questo: #Rettitudine è come un angolo in cui stai seduto comodo e non ti viene mai, proprio mai, il mal di schiena. La cosa buffa secondo me era che a una persona che è "elastica" per (auto) definizione - e direi che se sei una mamma come lei di tre figli maschi O.o, e lavoratrice, e blogger non puoi che essere moooooooooooooolto elasticizzata - sia stata affidata una parola così apparentemente "rigida". Quando gliel'ho fatto notare ha riso divertita. Ma durante il suo intervento ho capito che l'eleasticità ha un senso solo all'interno di regole ben precise. Ha detto infatti cose verissime e profonde sulla scrittura. Sul fatto di aver capito a sue spese, a furia di inciampi, quanto scrivere (libri, blog etc.) sia un gesto di grande responsabilità. Mai sottovalutarlo. Scrivere è un atto di responsabilità verso se stessi e il mondo, e verso le persone più giovani, che di questo mondo sanno di meno. Ma, e questo lo vorrei aggiungere io, anche verso le più grandi, che possono ancora imparare qualcosa. Insomma, verso tutti! L'altra cosa che le ho chiesto, e qui, se non lo aveva già fatto, mi ha conquistata in via definitiva: quale altra parola avrebbe scelto, se avesse potuto, per dare quel "la" ai partecipanti al concorso? La parola è #Leggerezza. Che Calvino sia con noi. L'ho sempre pensato (e scritto pure da qualche parte qui sul blog arghhh che Calvino sarebbe stato un blogger eccezionale...!).

Quindi ci hanno proiettato un video del progetto.

Baricco-guardiano-del-faro che scruta attonito il mondo del web.

Ma come se non bastasse, a seguire c'è stata una bellissima, ma lo dico davvero, bellissima lezione di Marina Petrillo aka @alaskaRP. Tema della lezione: twitter. Per me è stato non dico utile, ma visto che siamo in tema di superlativi, utilissimo! Sia da un punto di vista tecnico, che emotivo. Per un resoconto fedele vi rimando all'hashtag #wehaveadream. Ma, per una considerazione mia personale, posso dire che tra le moltissime riflessioni, un concetto mi ha colpita su tutti, che poi è un riassunto: "i più grandi tweep del mondo sono quelli per cui è una questione di vita o di morte". Niente di più niente di meno. Cioè: sono scrittori veri. Semplicemente usano uno strumento nuovo. Alcune cose mi hanno anche commossa. L'elenco adesempio di tutte le cose che un tweet è: non solo un annuncio, ma anche un verso, ad esempio. A me piace fare gli haiku, e ho pensato al senso di tutto questo. Al fatto che, come spiegava Alaska, lavorare sui SN è un fatto pubblico. Con tutto ciò che questo comporta. La responsabilità, di cui diceva Elasti, la generosità anche, la riservatezza, la pertinenza, il rispetto.  E alcuni pensieri profondi sulla reputazione, e sulla privacy. Se penso al significato che twitter ha e ha avuto per la mia vita, considero l'opportunità di ascoltare una lezione @alaskaRP un bel sogno. Ah già, il sogno. #wehaveadream. Raccontare storie, o ascoltarle. Forse ascoltarle è ancora più difficile, ma divertente, ma vitale.
Pubblicato da noemi alle 17:04 1 commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: cose belle, guru. blog, lezioni, scuola, social, twitter

giovedì 13 febbraio 2014

Territorio Zero - una recensione di Antonio Benforte ed Econote.

Territorio Zero, a cura di Livio de Santoli e Angelo Consoli, Minimum fax

 Buongiorno buongiorno! Ringrazio tantissimo Antonio Benforte, per questa recensione che introduce una bella novità, per questo blog e per me. Da oggi, comincio infatti una collaborazione con Econote.it. Un magazine indipendente che si occupa di temi a me particolarmente cari: ecologia, sostenibilità da molti punti di vista.  

Qui, c'è il mio primo post. Si intitola Running in the rain e inaugura un rubrica sugli sport all'aria aperta. Sono davvero felice di questa nuova avventura e ringrazio Antonio e tutto il bel gruppo di Econote.it che, dal 2008, lavora per un mondo più verde :)


 


Prendete un libro. Osservatelo, leggetene la quarta di copertina. Fate frusciare le pagine, annusatele. Ogni libro che leggete è un viaggio. Può essere più o meno bello, ma vi cambierà, statene certi. Alcuni libro lo fanno grazie all’invenzione di una storia indimenticabile, mentre libri come Territorio Zero vi cambiano perché vi fanno comprendere che un altro modello di vita è possibile. Anzi: è necessario.

Curato da Livio de Santoli e Angelo Consoli, Territorio Zero è un “manifesto che impegna chi lo sottoscrive a realizzare un programma di sviluppo territoriale rispettoso delle risorse naturali in una visione innovativa”. Nel farlo, mette insieme una serie di contributi efficaci e intelligenti su tematiche ecosostenibili. Perché “la crisi attuale ci dice che il modello della seconda rivoluzione industriale è ormai inservibile”, ci dicono gli autori.
Ed è quindi necessario tornare allo zero: zero rifiuti, zero emissioni, zero chilometri per il consumo dei prodotti.

Non è certo un percorso facile, ma bisogna iniziarlo.
Soltanto cambiando ottica, uscendo fuori dalla logica attuale: riusando, riutilizzando, rimettendo in circolo le cose.
Bruciare un rifiuto è una follia, lo stesso è buttarlo in discarica, ci fa capire Paul Connett nel suo intervento “Territorio Zero. Un imperativo morale per la sostenibilità”.
Leggendo alcuni passaggi del libro sembra che si tratti di un romanzo di fantascienza. Ma non perché siano proposte inattuabili, anzi. Perché l’attuale politica e le amministrazioni pubbliche sembrano sorde a questi messaggi, e il tutto sembra lontano, impossibile da realizzare.

Gli spunti offerti da Territorio Zero spaziano dall’agricoltura e l’energia alla valorizzazione del territorio, passando per la gestione del ciclo dei prodotti e la mobilità sostenibile.
Molte cose sono interconnesse, alle volte non ci pensiamo. Ad esempio, la qualità dei cibi, la qualità della vita, la gestione dei rifiuti, hanno anche un profondo impatto sulla nostra salute. Nella nostra epoca crisi ambientale, crisi della salute e crisi dei lavori sono collegate, e bisogna quindi ripensare anche a nuove politiche per la gestione della salute pubblica.
E la cosa più importante a proposito dei contenuti di questo libro è che non si tratta di chiacchiere sterili: gli autori si pongono anche degli obiettivi: nel breve, nel medio e nel lungo periodo.

Difficile scegliere il contributo più interessante. Forse ce ne sono alcuni più immediati di altri, sia per la capacità dell’autore di divulgare un’idea (penso nuovamente a Connett e la sua strategia Rifiuti Zero, o Carlo Petrini e il Chilometro Zero) che per la notorietà del tema, ma in linea di massima uno dei pregi del volume è l’accessibilità dei contenuti: niente paroloni, niente formule misteriose. Anche quando si parla di approccio strategico alla finanza selvaggia con Alessandro Politi o di evoluzione della città con Franco Purini.
Al contrario, una luminosa chiarezza. Una chiarezza che passa attraverso car sharing ed energie sostenibili, l’abolizione del “vuoto consumismo a perdere” e tante piccole e grandi sfide.

Dobbiamo affrontarle, dobbiamo prepararci a tutto questo, modificando ciascuno di noi il proprio approccio alla vita e alle cose. La terza rivoluzione industriale, così come è stata definita da Jeremy Rifkin, comincia a realizzarsi in tutto il mondo.
Citando Sergio di Cori Modigliani, autore forse del contributo più emozionante del volume: “Siamo sette miliardi di animaletti che si agitano su una gigantesca biosfera che gira intorno al sole. E siamo arrivati al capolinea dopo diecimila anni di civiltà. O ne usciamo tutti insieme. O non ne usciremo”.

Pensiamoci bene. Prima che sia troppo tardi.


(Antonio Benforte)






           




Offline











Pubblicato da noemi alle 16:37 2 commenti:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: agosto, ambiente, amici, bio, cose belle, ecologia, Libri, sostenibilità
Post più vecchi Home page
Iscriviti a: Post (Atom)
Related Posts with Thumbnails

Chi sono?

Chi sono?
Blog letterario di Noemi Cuffia. Dal 2008, letture e caffè si alternano, su queste pagine, a pezzetti della mia vita. Scrivo narrativa e mi occupo di editoria. Per contattarmi e per collaborazioni: tazzinadi@gmail.com oppure su Twitter: @tazzinadi

La mia newsletter

powered by TinyLetter

Il mio blog di racconti

  • Acqua Naturale
    Pensieri di un randagio. - Stavo camminando nella mia solita vita quando si è fermata una macchina. Trovo buffo e assurdo lo scatto umano di inchiodare, slacciarsi la cintura e scend...
    9 anni fa

Video in collaborazione con AlmaTV

Video in collaborazione con AlmaTV

Facebook

Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported License.

Follower

Book Blogger List

Book Blogger List
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
FSB Media Book Blogger Directory
blog italiani

Etichette

#fightforlight #illustriillistratori #RareDiseaseDay #SalTo #SalTo #SalTo3 #SalTo16 #SalTo16 amore #SalTo30 #storiebrevi #TurinStories #vistadaqui 1 maggio 1Caffè 25 aprile 5x1000 7 minuti 7-7-2007 a caso accessibilità acqua naturale add editore adelphi afasia Africa agenzia letteraria agosto aimee bender alba torinese albi Albinati Alessandra Aires alma tv Alterego ambiente amenità america amici amore Amos Oz Amy Levy amy tan Andersen angloamericani animali anna frank annie ernaux annunci anteprime antonietta pastore Aperipoetica appuntamenti Architettura argentero Ariel Blisset arte arte della gioia Artusi assurdità. auguri autobiografie autori avvenimenti avventure avventure. Baldini & Castoldi balene Bambi bambini bao Barcolana baricco barone rampante beatles befana bellezza Benedizione Bianca bibliodiversità Biblioteche bici. biglie biller bio Bishop blog blog tour blog trip blogger blogging blu bookabook bookbloggers bookcity bookcrossing Bookonomy Bookpride books bookswag borsellino bottega Boy Brasile. Bronte bur burroughs Butoh byatt bynight café au lait cafè au lait caffe caffè caffè. caffè. arte caffè. racconti Calabuig calvino campagne camping tales Cancelli cani capodanno. caregiver carie casa casa oz CasaOz case editrici Castelvecchi catastrofic Cavallerizza Reale cene chaplin Chiara Mezzalama chicchi di caffè cibo cina Cinema circolo dei lettori città clinica San Paolo Coetzee Collodi Colonnetti comici comicità compagnia di san paolo comparazioni letterarie compleanno. comunicazione concorsi concorsi e premi letterari concorso fuori sede conferenze conferenze stampa conflitto isrlaelo-palestinese consigli convegni conversazioni convivenza correre Corriere della Sera. corsi cose cose belle cose belle. cose nuove Cosimo coxe belle crowdfunding cucina Cucina di comunità Cuki culicchia Cyrano danza dataentry David Almond David Thomas decrescita denti desideri design dfw dialoghetti Diamoci un toner dibattiti dickens digilale digitale disabilità discorsi disegni Ditelo a Noemi divertimenti Doina Rusti dolci domande domande ai lettori. dompé Don DeLillo donne dono Dorit Rabinyan Dubliners e/o ebook ebookreader italia Eccomi ecologia econote EDB ediciclo editoria editoria indipendente edizioni e/o edna o'brien Edoardo Albinati eggers eina einaudi Einaudi stile libero Elementi di Afasia applicata elena ferrante Elena Varvello elezioni americane Elizabeth Costello Elizabeth Strout elliot elsa morante Emilia Marasco Emo Ensemble epifania Equasione di un amore ereader Erri De Luca Esercizi di Sopravvivenza esordienti Espace esperienze estate Euroffice eventi Extratorino. fabio geda facebook falafel favole fazi febbre Federica Brunini felicità Feltrinelli feltrinelli Zoom Fenoglio festa della donna feste festival fiabe filosofia fine fiori Firmino flanerì Flor flower power Fondazione LIA Fondazione Mondadori fortuna/sfortuna fortune fotografia Francesca Genti francesco deiana Francia franzen frutta e verdura fumetti Funne fuoriluogo futuro gaia formenti GAM Gary Shteyngart garzanti Garzanti Libri gatti Gattoterapia genova giappone gifuni giochi gioele dix giornali giornata giornata mondiale giorno della memoria giovani gita gite Giunti Giveaway Goli Taraghi goliarda sapienza Gramellini graphic novel grattacielo grazie green gruppo abele guanda Guccini guest post guru guru. blog haiku heinrich boll hemingway Ho un libro in testa holden Honh Kong Bookfair Hosseini how to... iacobelli editore Ian mcewan idee idiozie ied Il giardino persiano il grande animale il libraio il libro del mese Il libro: lavori in corso Il metodo della bomba atomica il richiamo della foresta il sole 24 ore Il tramonto birmano illustratori illustrazioni immagini incidenti incontri Indie Riviera inglese inglese libri tazzine neve ins. insonnia instar internet intervista interviste ioscrittore iperborea ipocondria iran ironia isbn istituto romeno di cultura Venezia Manea Circolo dei Lettori #SalTo Italia italo calvino jack london jimmy Liao jo march John Lennon Jonathan Coe Jonathan Safran Foer joyce Katia Bernardi Kent Haruf kind of magic l'ibrida cena L'orma editore La Trattoria Delle Parole Laboratorio di lettura Laboratorio Formentini laboratorio Rabadan laboratorio zanzara lamentazioni lampadine latte Latte macchiato lavazza lavoro Le Monde le piccole virtù ledita lee chang-dong Lego. leoni letteratura letteratura ebraica lettere letture Letture domenicali+tazzinadicaffè letture estive lezioni lezioni d'amore Lezioni di Economia Domestica Liang liberaria libertà Libreria Luxemburg librerie Libri libri afasia libri per bambini libri. libri. torino Librinnovando libro libro del mese libro dell'anno lidia ravera liguria lingua madre Lo and Behold locali Lombroso 16 Longanesi Lorenzo Marone luca luna's torta lunedì maddaloni maestro Magari domani resto MagazziniOz Mago di Oz malattie rare mansardina Mantova Manzini maratone Marcos Y Marcos marcos y marcos. mare Margherita Buy maria popova Marjiane Satrapi Marta Pavia marzo Massarenti Matteo Bertone Maurizio Crosetti Melville memoir memoria mentelocale.it michael jackson michela murgia miele. mike Milano milano. cracco milk and honey mimalaya minimum fax Miracolo a colazione miraggi Mitsuyo Kakuta MLOL - Media LIbrary Online mo yan Moby Dick mondadori Mondiali. montagna Montale Moresco mosche api mostre murakami haruki Musica My cup of caffè My Favorite Things. my Sfavorite things. nabokov Nadine Gordimer Nancy Nanni Moretti Nanowrimo narrare narratore Natale natalia ginzburg nebbia Neri Pozza neve new yorker newsletter Nikita Edizioni NNE NNE Editore noemi noemi cuffia noir nomi nonsense notte Nottetempo novità cose belle nuotare occhi. video oggetti opinioni Orecchio Acerbo oriente origami paesi lontani paideia palomar panico Paola Mastrocola paolo cognetti parchi parco Paris Review partigiano Pasqua Pastrengo Pavese pedro chagas freitas pensieri pensieri. percorsi tematici Persepolis persia personaggi personaggini piangere piante piantine Piccole Donne Piemme pierre lemaitre pietrasanta Pillole Concezionali Pinocchio pioggia Pirazzini piscina Pléiade Einaudi poe poesia poetry poetry slam poetry-cafè Poissant polski kot pordenonelegge Portici di Carta post del cuore Postorino premi Premio Happy Premio Nobel. premio sinbad Premio Strega Premio Strega Europeo premio Stylish blogger Award premio Sunshine Award premio The Versatile Blogger. presentazion presentazioni primo levi progetti promesse propositi pubblicità puffi puzzle quartiere Quelli del sabato raccon-tiny raccon-tiny. racconti racconti. racconto radio radio banda larga Radio-Tazzina Radio-Tazzina. rafting ragazze di campagna ragazzi regali regalo repubblica respiro rete revolutionary road ricette ricordi ridicolo riflessioni rifugiarsi riletture riviste riviste letterarie rizzoli Roald Dahl robinson rocco tanica romanzi rosa rupi kaur Saatchi & Saatchi sabato Safran Foer saggi sakè Salani Salone del Libro salter Salto13 #Salto13 sandberg sara lanfranco satira Save Bag scacchi scaramanzia scherzo scoperte scrittori scrittura scrittura creativa scrivere scrutatrice scuola sellerio sensodelridicolo serate serendipity settembre sfide Sicilia Signore di Corso Trapani silvia torchio Simona Sparaco sirenetta siria Skellig slavika snowboard social sociale sogni soliti idioti sondaggio. sostenibilità spdlog spettacoli spiaggia spiritialità spoon river stelle Storia d'amore vera e supertriste storie storie per bambini storie. storytelling sui generis Susanna Tartaro taccuini taccuino taccuino di caffe taccuino di caffè tazza grande tazze tazzina di caffè tazzina di sakè Tazzina-movies tazzinadigitale tazzine Tazzine d'autore. tazzine. tè tea teatro tecnologie Tempo di Libri Tff Therese timidezza toews tommaso pincio toni servillo topo gigio Torino Torino Spiritualità Torino. tour traduzioni tre60 treno. Trieste TriesteSocial tumbrl turismo tv twitter ue ufficio umorismo una marina di libri una tazzina per tre università UTET vacanze valerio berruti Venaria verdura veri campeggiatori Verne. Cina via baltea viaggetti viaggetti. viaggi video vikram seth Villette vino vintage international virginia woolf virus vita Vito Cioce web Werner Herzog Wish Tree x factor. yates yellow youtuber zach braff Zafón Zandegù Zapparoli zerocalcare zoom Zuccaviolina

feed

Caricamento in corso...

Archivio blog

  • ▼  2017 (34)
    • ▼  dicembre (1)
      • Grazie, è stato bello :)
    • ►  ottobre (1)
    • ►  settembre (1)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (3)
    • ►  maggio (5)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (6)
    • ►  gennaio (5)
  • ►  2016 (113)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (13)
    • ►  settembre (11)
    • ►  agosto (7)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (10)
    • ►  maggio (17)
    • ►  aprile (13)
    • ►  marzo (15)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (4)
  • ►  2015 (39)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (4)
    • ►  ottobre (4)
    • ►  settembre (5)
    • ►  agosto (3)
    • ►  luglio (4)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (3)
    • ►  aprile (2)
    • ►  marzo (4)
    • ►  febbraio (1)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2014 (53)
    • ►  dicembre (4)
    • ►  novembre (5)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (10)
    • ►  agosto (2)
    • ►  giugno (3)
    • ►  maggio (3)
    • ►  aprile (5)
    • ►  marzo (4)
    • ►  febbraio (6)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2013 (110)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (9)
    • ►  ottobre (9)
    • ►  settembre (10)
    • ►  agosto (4)
    • ►  luglio (10)
    • ►  giugno (11)
    • ►  maggio (14)
    • ►  aprile (7)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (10)
    • ►  gennaio (10)
  • ►  2012 (196)
    • ►  dicembre (15)
    • ►  novembre (16)
    • ►  ottobre (15)
    • ►  settembre (13)
    • ►  agosto (16)
    • ►  luglio (12)
    • ►  giugno (14)
    • ►  maggio (23)
    • ►  aprile (21)
    • ►  marzo (15)
    • ►  febbraio (18)
    • ►  gennaio (18)
  • ►  2011 (259)
    • ►  dicembre (12)
    • ►  novembre (15)
    • ►  ottobre (13)
    • ►  settembre (13)
    • ►  agosto (12)
    • ►  luglio (19)
    • ►  giugno (32)
    • ►  maggio (30)
    • ►  aprile (28)
    • ►  marzo (28)
    • ►  febbraio (28)
    • ►  gennaio (29)
  • ►  2010 (400)
    • ►  dicembre (32)
    • ►  novembre (32)
    • ►  ottobre (28)
    • ►  settembre (31)
    • ►  agosto (21)
    • ►  luglio (38)
    • ►  giugno (25)
    • ►  maggio (31)
    • ►  aprile (46)
    • ►  marzo (46)
    • ►  febbraio (39)
    • ►  gennaio (31)
  • ►  2009 (338)
    • ►  dicembre (30)
    • ►  novembre (18)
    • ►  ottobre (30)
    • ►  settembre (48)
    • ►  agosto (35)
    • ►  luglio (20)
    • ►  giugno (26)
    • ►  maggio (24)
    • ►  aprile (32)
    • ►  marzo (18)
    • ►  febbraio (40)
    • ►  gennaio (17)
  • ►  2008 (249)
    • ►  dicembre (25)
    • ►  novembre (60)
    • ►  ottobre (60)
    • ►  settembre (14)
    • ►  agosto (21)
    • ►  luglio (21)
    • ►  giugno (20)
    • ►  maggio (8)
    • ►  aprile (7)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (5)

Cerca nel blog

Tema Semplice. Powered by Blogger.