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mercoledì 2 dicembre 2009

Il malato immaginario.

A tutti gli "Arganti" in ascolto! Per un istante abbandoniamo le nostre inquietanti e solitarie sensazioni ipocondriache e ridiamoci sopra emulando il genio di Molière.


CLEANTE

Signore, sono contento di trovarvi alzato e di constatare che state meglio.

ANTONIETTA (fingendo di essere incollerita)

Come «state meglio»? Non è affatto vero: il Signore sta sempre male.

CLEANTE

Mi hanno detto che il Signore stava meglio, e mi pare che abbia un bell’aspetto.

ANTONIETTA

Che cosa intendete dire con bell’aspetto? Il Signore ha un aspetto orribile e chi vi ha detto che sta meglio è un bell’impertinente. Il Signore non è mai stato così male.

ARGANTE

Ha ragione.

ANTONIETTA

Si muove, dorme, mangia, beve come tutti gli altri; ciò non toglie che sia malatissimo.

ARGANTE

È vero.

mercoledì 22 aprile 2009

Ipocondria ipocondria.

La mia ipocondria mi ucciderà! Detto questo, mi dichiaro sollevata dallo scoprire che siamo in tanti.

Agli ipocondriaci consiglio la visione del film "Questioni di cuore" di Francesca Archibugi in presenza di un adulto.

Al cinema, dopo le prime inequivocabili immagini, ero infatti sul punto di alzarmi e fuggire a gambe levate. Tanto più che di questioni di cuore ormai me ne intendo e che di scene simili, ma più drammatiche, ne ho vissute in quantità. E così sono rimasta, pensando proprio a questo, al fatto che la mia realtà aveva già superato quella infausta fantasia. Ma, a sorpresa, ci ha pensato un "collega" di malattie immaginarie a movimentare un po' la serata.

Al grido di "C'è un medico in sala?!", ecco che scatta il panico. E sullo schermo corrono le peggiori fasi del film: quelle ospedaliere. Che coincidenza: il tizio si è sentito male proprio in quel momento.
Fortuna che dopo pochi minuti il soggetto pare essere miracolosamente guarito e tutti abbiamo potuto riprendere la visione del bel lungometraggio, stanchi ma felici.