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venerdì 1 aprile 2016

Blog tour Mondadori - Volevamo essere Jo - Emilia Marasco

Anche io sono Jo March. Sono passati alcuni anni, anzi secoli, ma sono sempre qua. Ho fatto tutto quel che c'era da fare: ho venduta cara la pelle per seguire i miei sogni. Mi impegno molto, vivo da sola, faccio fatica, ho le lacrime in tasca, vengo fraintesa, mi arrabbio, mi pento, sono umana, sono quella che ero a sedici anni ma mi sto facendo crescere i capelli, scrivo dei romanzi, li mando alle case editrici e poi mi metto a pregare che vada tutto per il meglio, combatto e inciampo nei miei sbagli più di quel che sarebbe giusto. Mi prodigo per gli altri senza rendermene conto. Casco. Mi rialzo sempre. Ho le spalle larghe e tanta pazienza. Non sono più una ragazzina, ma ho ancora le stesse speranze di quando ero piccola.

"Essere indipendente finaziariamente, meritare le lodi delle persone che amava, questo era ciò che desiderava con tutto il cuore e il felice esordio di quel giorno le appariva di ottimo auspicio". 

(Louisa May Alcott, Piccole Donne)



Ho ricevuto, come altri blog, da Mondadori il pdf in anteprima di questo romanzo: Volevamo essere Jo di Emilia Marasco.

Conosco Emilia Marasco come fondatrice di Officina Letteraria e ho deciso di leggere il suo libro. 

Mi ha riportata indietro nel tempo, e in contattato con le prime emozioni letterarie di una ragazzina che è ancora in me, come in tutti, nascosta da qualche parte. 
Da questo romanzo si sente bene l'influenza del teatro, per il quale scrive l'autrice. In breve, fa rivivere a quattro amiche, nella Genova di metà anni Settanta, la storia del romanzo ottocentesco più letto e amato dalle piccole donne di svariate generazioni. 

Cosa ho imparato? A tornare in profondità a quelle sensazioni. A cos'è davvero che ha acceso alle origini, mie, vostre, di tutti quelli che scrivono e leggono per mestiere, la miccia dell'immaginazione. 

E così è stato che sono andata anche a ricomprarmi Piccole Donne e l'ho riletto da adulta. E mi è piaciuto di più.


Louisa May Alcott, Piccole Donne, Bur

venerdì 25 marzo 2016

Blog tour con Garzanti Libri: Pedro Chagas Freitas.


Per la seconda volta, torno a partecipare a un blog tour con la casa editrice Garzanti Libri, che ringrazio, e ancora una volta per proporvi un estratto del nuovo romanzo di Pedro Chagas Freitas. 

A settembre di quest'anno, ho partecipato anche alla presentazione di Prometto di sbagliare: qualche ricordo, qui. Il nuovo romanzo si intitola Prometto di sposarti ogni giorno: pare evidente che a questo autore piacciano le promesse. 

In effetti, Pedro Chagas Freitas è lui stesso una promessa mantenuta per il mondo editoriale internazionale: è un autore portoghese che ha all'attivo una ventina di romanzi, insegna scrittura creativa e i suoi ultimi libri sono assoluti best seller nel mondo. Quello che mi ha colpita leggendo Prometto di sbagliare e ascoltando l'autore dal vivo è la sua capacità di restare "pop", di parlare d'amore, in generale e per sua moglie, pur toccando al contempo temi molto profondi e autentici e pur adoperandosi in tecniche narrative raffinate. 

Lo considero, come lettrice, un ottimo risultato. Sono contenta di partecipare a questa iniziativa perché l'editore mi ha regalato un estratto dal romanzo - che uscirà in libreria il 31 di marzo - da condividere in anteprima con voi. Il che vuol dire che, se volete, potete farvi un'idea in anticipo del libro leggendone alcune parti qui. Mi piace poter fare questi piccoli regali ogni tanto e spero piaccia anche a chi passa da queste parti. 

Il blog tour prevede alcune tappe: è cominciato su Crazy for romance e prosegue qui il 29 marzo, per concludersi qui il 31. 

Il mio estratto si intitola Seconda volta, lo potere leggere qui sotto. L'importanza delle seconde volte, nella vita, è da tenere presente. Scoprirete come l'autore sia capace di dipingere con tratti decisi, senza paura, l'amore, facendolo emergere dal terreno neutro e confuso della vita quotidiana, un po' come fanno gli scultori dal materiale grezzo fino alla statua ricca di espressività.

Buona lettura e che ci siano anche terze, quarte, quinte volte per tutto e per tutti.