Certi libri, certe persone, certe circostanze, certi stati d'animo, certi film, certe opere d'arte, certe canzoni, certe età della vita, certi ricordi, certe sfide, certi pomeriggi, certe mail, certi presagi, certi sogni, certe realtà, certe scoperte, certe speranze, certi progetti sono per me come dei carciofi. Ho sempre amato i carciofi, anche da bambina. Mentre odiavo gli spinaci e le carote. Amavo i carciofi. Il sapore dei carciofi mi sembra un sapore da conquistarsi, non è immediato.
Ed è composito: ci sono pezzi di carciofo aspri e spessi che a volte devi sputare. Altri invece morbidi, chiari e quasi dolci. Poi il carciofo non lascia mai indifferente il palato e definitivamente non lascia il tempo che trova. Il gusto rimane per più tempo rispetto agli altri cibi. Ed è spinoso.
Come si dice: una questione spinosa. Più che spine sembrano artigli. Il carciofo è la verdura che più assomiglia a un gatto. Pensateci! Quindi ha il cuore tenero ma si sa difendere. Voglio diventare un carciofo.