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mercoledì 6 novembre 2013

Lombroso16, Giuseppe Culicchia, appuntamenti e "altre amenità".

Giuseppe Culicchia a Lombroso16.

Adorabile mix di libri.

Lombroso16 è un fantastico polo culturale torinese nel bel mezzo di San Salvario, nella omonima via, al centro del cuore pulsante di nuovi fermenti cittadini.

Lì, alla Biblioteca Natalia Ginzburg (nume tutelare di notevole pregio, ne converrete) due sere fa (tante ce ne ho messe per metabolizzare il fatto...) ho potuto presentare il nuovissimo libro di Giuseppe Culicchia: E così vorresti fare lo scrittore. Pubblicato da Laterza.

Si tratta di un saggio elettrizzante su tutti i vizi (e nessuna virtù, salvo un finale struggente  rappresentato da una poesia di Bukowski, che dà il titolo al libro stesso, sull'autenticità più profonda) del mestiere di scrivere.

Come un acuminato, disincantato esploratore di territori insidiosi, privo di remore e sfrenatamente ironico, l'autore di queste pagine se ne stava lì seduto in Biblioteca, precisamente di fianco a me che ero presente in veste di presentatrice (e persona maleducata cui squilla tragicamente il cellulare DURANTE la presentazione) e pareva seriamente di esser capitati con tutte le scarpe dentro un capitolo dell'opera stessa. Come Mary Poppins e i bambini che saltano nel disegno di gessetti.

Dico solo che si è trattata di un'esperienza veramente ai limiti del surreale. 

Leggendo questo libro ho riso come non mi capitava da secoli, ci sono tutte le cose, tutti i più adorabili-fastidiosissimi clichè del dorato e adorato mondo delle sacre lettere. E sì, tragicamente, ci sono anche i blogger esordienti all'arrembaggio.

Se vi state chiedendo, inoltre, "fino a che punto il libro sia autobiografico", leggetelo, vi divertirete, ve la spasserete e poi deciderete in piena responsabilità di fare gli scrittori a vita, passando dalla nota tripartizione di Alberto Arbasino: da Brillante Promessa a Venerati Maestri sarà un soffio, peccato che però nel mentre vi toccheranno anni durissimi e perigliosi da "Soliti Stronzi".

Quanto a me, avrò la fortuna di tornare alla Biblioteca Ginzburg lunedì 18 novembre, quando presenterò Enrico Pandiani e il suo ultimo romanzo. E poi il 2 dicembre, insieme a Bianca Rita Cataldi, per parlare ancora insieme del Metodo della bomba atomica

Seguiranno "altre amenità", per citare il compianto David Foster Wallace! (cit.)

Vi aspetto!! Bunissime letture!

lunedì 10 giugno 2013

#Anteprime13 - Giorno#3!

Colazione prima di ripartire da Pietrasanta per Torino. Un momento di silenzio per prendere appunti e non pensare a niente. Sentire solo profumi e rumori di sottofondo.

C'è qualcosa di spirituale qui.

Notavo molto gli angolini, di cui sono fan.

Nonché la sfrontata coolness di questi luoghi.

L'altro ieri ho scordato di dire che Francesco Bonami presentava il suo prossimo libro sulle #icone. Sto leggendo il suo ultimo sull'essere un artista.

Il pomeriggio di domenica invece è cominciato con Rossella Calabrò. Il suo prossimo libro riguarderà un ascensore. Capace di ascoltare.

Giovanni Lindo Ferretti.

L'emozione più bella di ieri è stata una piccola cosa ma di grande profondità. Il momento in cui Angela Rastelli ha annunciato il titolo del prossimo libro di Antonio Pascale, Le attenuanti sentimentali. L'attimo preciso in cui ha pronunciato il nome. Il nome di qualcosa che non esiste ancora ma presto nascerà. Era il tramonto e avevano suonato le campane, nel Chiostro c'era profumo di erba e di vento.

Pausa panino. Ringrazio i beni di conforto della sala stampa. Dovrò fare una dieta specifica per tutti i taralli che ho ingerito.

Pausa caffè (sì, c'è un museo nel Cortile del Chiostro)

Diego Abatanuono è un simpaticone, ci credereste?

Eccolo. W il vip watching.

Vorrei esporre al mpondo i miei pensieri su Sveva Casati Modignani. Già l'anno scorso me l'ero gustata tutta la sua oretta piena di discorsi incantatori. Questa signora è deliziosa. Che vi piacciano o meno i suoi libri, ha un talento fuori dal comune. E uno smalto impeccabile. Il suo prossimo libro tratterà temi forti sulle donne e il dolore. Il suo incontro è stato l'unico in cui il pubblico ha fatto domande, non volevano lasciarla andare via.

Ascoltare.

Ozpetek. Qualcuno giustamente si è chiesto se davvero anche lui avesse ben pensato di scrivere un libro. Sì, in effetti a quanto pare è proprio così. Una storia un po' autobiografica sul cinema. ;)

I blogger di Anteprime. Sono persone serissime e concentrate.

Quindi. Tutto inizia e finisce con un caffè. Pensateci. Tutto.