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mercoledì 18 novembre 2009

Il cuore rivelatore.

Si è suicidato il padre di Jordy Chandler, uno dei due ragazzi che accusarono Michael Jackson di molestie. Il ragazzo già tempo addietro aveva dichiarato di aver mentito su obbligo del padre. Questa storiaccia mi ricorda un po' il "cuore rivelatore" di Allan Poe.

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cultura_e_spettacolo/Michael-Jackson-suicida-padre-ragazzino-accuso-pop/18-11-2009/1-A_000061713.shtml

martedì 17 novembre 2009

will you be there.

Hold Me
Like The River Jordan
And I Will Then Say To Thee
You Are My Friend

Carry Me
Like You Are My Brother
Love Me Like A Mother
Would You Be There?

Mary
Tell Me Will You Hold Me
When Wrong, Will You Scold Me
When Lost Will You Find Me?

But They Told Me
A Man Should Be Faithful
And Walk When Not Able
And Fight Till The End
But I'm Only Human

Everyone's Taking Control Of Me
Seems That The World's
Got A Role For Me
I'm So Confused
Will You Show To Me
You'll Be There For Me
And Care Enough To Bear Me

(Hold Me) show me
(Lay Your Head Lowly)
told me
(Softly Then Boldly)
yeah
(Carry Me There)
I'm Only Human

(Lead Me)
hold me
(Love Me And Feed Me)
yea yeah
(Kiss Me And Free Me)
yeah
(I Will Feel Blessed)
I'm Only Human

(Carry)
Carry
(Carry Me Boldly)
Carry yeah
(Lift Me Up Slowly)
yeah
(Carry Me There)
I'm Only Human

(Save Me)
save me
(Heal Me And Bathe Me)
lift me up, lift me up
(Softly You Say To Me)
(I Will Be There)
I Will Be There

(Lift Me)
i'm gonna care
(Lift Me Up Slowly)
(Carry Me Boldly)
yeah
(Show Me You Care)
Show Me You Care

(Hold Me)
whoooo
(Lay Your Head Lowly)
i get lonely some times
(Softly Then Boldly)
i get lonely
(Carry Me There)
yeah yeah carry me there
yeah yeah yeah

[Spoken]
In Our Darkest Hour
In My Deepest Despair
Will You Still Care?
Will You Be There?
In My Trials
And My Tripulations
Through Our Doubts
And Frustrations
In My Violence
In My Turbulence
Through My Fear
And My Confessions
In My Anguish And My Pain
Through My Joy And My Sorrow
In The Promise Of Another Tomorrow
I'll Never Let You Part
For You're Always In My Heart.

venerdì 30 ottobre 2009

This is it.

Ieri sera l'ho visto qui vicino a casa mia all'Eliseo. This is it: il documentario sull'ultimo concerto mai avvenuto di Michael Jackson. Saremo stati in dieci in sala. Ma alla fine tutti applaudivano. E l'applauso è durato molto. Tutto questo mi colpisce davvero. Tutta la vicenda di Michael Jackson, conoscere solo adesso un artista che non capivo, cambiare idea. Non so bene perché ma mi lascio trascinare.

sabato 12 settembre 2009

Black or White?

"Deirdre prende una sedia e dice che di solito preferisce il nero e mi informa del fatto che in molte culture il nero non rimanda al lutto o alla malattia ma è l'equivalente spirituale di ciò che rappresenta il bianco negli Stati Uniti e che in queste altre culture è il bianco che rappresenta il macabro. Le dico che tutto questo già lo so".

(David Foster Wallace, Una cosa divertente che non farò mai più)

venerdì 11 settembre 2009

Man in the Mirror,

I'm gonna make a change, for once in my life
It's gonna feel real good, gonna make a difference
Gonna make it right...

As I, turn up the collar on my favorite winter coat
This wind is blowin' my mind
I see the kids in the street, with not enough to eat
Who am I, to be blind?
Pretending not to see thier needs
A summer's disregard, a broken bottle top
And a one man's soul
They follow each other on the wind ya' know
'Cause they got no where to go
That's why I want you to know

Chorus:
I'm starting with the man in the mirror
I'm asking him to change his ways
And no message could have been any clearer
If you wanna make the world a better place
(If you wanna make the world a better place)
Take a look at yourself, and then make a change
(Take a look at yourself, and then make a change)

(Na na na, na na na, na na, na nah)

I've been a victim of a selfish kind of love
It's time that I realize
That there are some with no home, not a nickle to loan
Could it really be me, pretending that they're not alone?

A willow deeply scarred, somebody's broken heart
And a washed-out dream
(Washed out dream)
They follow the pattern of the wind, ya' see
'Cause they got no place to be
That's why I'm starting with me
(Starting with me)

venerdì 10 luglio 2009

Camminando sulla luna.

Io mi addormenterò questa notte pensando ai simpatici moonwalkers che potete ammirare nel link!

http://www.eternalmoonwalk.com/

lunedì 29 giugno 2009

Michael Jackson Rip.



Giovedì è morto Michael Jackson. Ammetto di non averlo mai amato. Non ho mai comprato un suo CD né ascoltato volontariamente una sua canzone. Thriller poi non l'ho proprio mai finito di guardare perché mi faceva paura. Lui stesso, Michael Jackson, mi faceva paura. Mi inquietava. Mi disturbava. Provavo per lui un sincero fastidio e credevo ai pettegolezzi sul suo conto. Ero sicura si trattasse di un pedofilo che si era sbiancato la pelle, per essere più precisi.

Poi, due giorni fa, per una strana coincidenza, mi è capitato di leggere dei documenti scientifici che parlavano di vitiligine. Mentre leggevo scorrevano alla TV immagini continue su di lui, sulla sua vita, sulla sua musica. Ho associato le due cose e ho iniziato a informarmi. Ho cercato in rete e ho letto molti siti che sostenevano - con foto a testimoniarlo - che Michael Jackson fosse proprio affetto fin da giovane da questa malattia, la vitiligine appunto. Una sindrome autoimmune che consiste nella depigmentazione progressiva della pelle. (E per un attimo ho anche pensato alla natura intrinseca di questo genere di patologie che coinvolgono il sistema immunitario, come ad esempio anche il lupus, le cui cause sono ancora in parte ignote). Pare anche che lui stesso negli anni Novanta abbia rilasciato dichiarazioni al riguardo, ma la cosa mi era sfuggita. Ho continuato a leggere e a rileggere tante notizie che ignoravo. E poi ho pensato: poverino. Ho guardato bene i suoi video, è impossibile non farlo in questi giorni. L'ho osservato da vicino. Ho notato nel suo volto degli ultimi tempi una tristezza sovrumana, un dolore alieno che mi hanno colpita molto. Così bianco come il latte, il naso finto, il mento impiantato, il cuoio capelluto bruciato, le labbra rosso fuoco. Ho riflettuto anche sulle accuse a lui rivolte di pedofilia. Ho letto che non ci sono prove, che è stato scagionato. E ho sospeso il giudizio, considerando che le famiglie di questi ragazzi tredicenni potrebbero anche aver avuto le loro responsabilità. Ho immaginato quanti sciacalli e quanti invidiosi avranno circondato il "re del pop" nella sua breve esistenza e nella sua lunga carriera. Quanti interessi, quanta ipocrisia saranno cresciuti intorno a lui come gramigna. Un bambino che ha trascorso gli anni migliori a intrattenere gli altri.

Man mano che scoprivo particolari su di lui pensavo: però un po' lo capisco. Mi sono identificata ad esempio in alcune sue caratteristiche che secondo me sono comuni a molti ma che in lui sono semplicemente esplose fino all'eccesso. La passione per le giostre, i parchi di divertimento: come dargli torto. Per quanto assurdo, ho pensato che anche a me sarebbe piaciuto costruirmi una mia Neverland, piena di animali e dolciumi, se fossi stata una star. Anche io, come lui, per dire, da piccola mi fasciavo le braccia o i polsi. Così, senza una ragione, per sentirmi magari forte o speciale. Questo suo vezzo adesso non mi è parso più così eccentrico. Adolescenziale, piuttosto, ma non cattivo o misterioso. Ho capito che MJ era esagerato, naif, paradossale, forse credulone e insieme spudorato. Ma era anche un rivoluzionario ed era universale.

Ho riscoperto Black or White: è bella. Il video, che una volta mi angosciava, oggi l'ho trovato divertente. Tutte le sue fisse, le sue turbe, le sue ossessioni mi sono parse più comprensibili. I suoi debiti, la sua timidezza estrema che lo faceva tremare nelle interviste, quel gesto terribile di esporre il bambino dalla finestra. Tutto in lui da vivo appariva nefasto, mortifero, insostenibile. Eppure non si può non intuire una forza creatrice e distruttrice insieme che hanno trasceso i confini di ogni tipo. Sarà che crescendo e vivendo un po' si scoprono gli abissi dell'uomo, comunque io oggi vedo in lui un mondo che prima era precluso ai miei occhi. Ho capito che lui era mostruoso perché si sentiva un mostro. Perché si sentiva abnorme, sbagliato, malato, uno zombi.
E infine ho realizzato quanto oggi, da morto, sia davvero un bersaglio troppo, troppo facile. Condannarlo ancora sarebbe talmente agevole che in cuor mio non ce la faccio. Mi fermo un secondo prima.

In definitiva, con tutto il male che se ne può dire, spero che adesso abbia trovato almeno un po' di pace.