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martedì 16 luglio 2013

Al Circolo dei Lettori - #SummerSide!


Questa sera!

A questo appuntamento tengo molto! Questa sera, alle 18.30, al Cortile della Farmacia - Circolo dei Lettori #SummerSide dialogherò con Luca Ragagnin!

Questa è una cosa molto bella, perché Luca Ragagnin è un autore raffinatissimo e nel conversare con me si rivela anche molto generoso con gli esordienti il che gli fa davvero onore. 


Credo anche che mangeremo del buon pollo. 

Se volete scoprire il perché, vi consiglio (intrepidi sabaudi e non) di passare a trovarci. 


lunedì 8 luglio 2013

#Collisioni13 - ultimo giorno.



Barolo è dolce. C'è quell'aria di cose giuste, belle, buone, eleganti e semplici. Tutto è al suo posto: e non vorresti nemmeno camminarci, per non rovinare neanche di un centimetro quella perfezione. 


Ma a Collisioni c'è anche dell'altro. Lo dice il nome: eventi e pubblici diversi tra loro, contrastanti. Cose raffinatissime che vanno a braccetto con cose proprio pop. Tutto molto postmoderno, un delirio di sensazioni, alla ricerca di una identità che forse non vuole esserci di proposito.


Gli angolini di paesaggi sono così deliziosi, ovunque, da rimanerne stonati tutto il tempo. Al punto che mi sono chiesta: ma così tanta bellezza e tranquillità cosa può fare al cervello umano, o per lo meno al mio? Come può cambiare i nostri pensieri e comportamenti? Cosa fa tutto questo verde e questa magia e questa cura dei particolari al mio cuore? 

Dietro a quei  fiori e sotto al cartello "Museo dei cavatappi", ci sono i miei amici!


Il primo grande appuntamento della giornata. Con V.S. Naipaul. Premio Nobel nel 2001, lo scrittore naturalizzato inglese di origini indiane ha trascorso la sua infanzia a Trinidad e nel suo ultimo romanzo, La perdita di Eldorado, esplora il tema del colonialismo e la storia della sua isola con una profondità e una visione lucida e doverosa. Mi ha molto colpita specialmente il discorso che lo scrittore ha affrontato sullo schiavismo. Lascio parlare, per una suggestione incisiva, questo tweet. C'è poco altro da aggiungere, se non leggere il libro. 







Poi abbiamo fatto un giretto. Quello lì è il mio punto preferito di Barolo.

Il secondo appuntamento per me, con David Grossman. Avevo già avuto la possibilità di ascoltarlo l'anno scorso, ad Anteprime. Ritrovare questo scrittore così sofferente e così luminoso insieme una seconda volta è stato bello. Ha parlato di Caduto fuori dal tempo, ma non solo. Ha raccontato di quante volte le persone, dopo la morte di suo figlio Uri sul fronte libanese nel 2006, gli hanno confessato di essere rimaste senza parole. In reazione a questo umano fenomeno, lui ha spiegato di essersi messo in movimento, per sconfiggere la paralisi e l'immobilità di una disgrazia di immani proporzioni. Considerato che è impossibile proteggere davvero i propri cari (beloved, che bellissima parola), Grossman ha però scelto di andare avanti e di esplorare, con il proprio lavoro, i luoghi dell'anima che lo spaventavano di più. "Io voglio che i libri mi rendano più debole", ha detto. "La scrittura ti sconvolge e ti mette a nudo di fronte alla vita". Quindi è passato a raccontare della sua florida esperienza di autore di libri per bambini: li alterna ai romanzi, per controbilanciare le emozioni. Gli piace quella "bolla di tenerezza" dentro la quale genitori e figli si immergono la sera prima di dormire durante il meraviglioso rituale del raccontare una storia. I bambini hanno paura di tante cose, un piccolo chiodo sul muro, nella notte di un bimbo, può trasformarsi in un mostro famelico. E lui vuole andare dunque proprio lì, ad alleviare quello spavento, a supportare la melodia della voce di una mamma o di un papà. E a una domanda molto bella dal pubblico sul ruolo dello scrittore, su come debba comportarsi socialmente, ha infine risposto: "La prima responsabilità per un autore è soltanto scrivere una bella storia". Lui queste sue storie le pensa camminando, muovendosi, consumando il tappeto di casa per i molti passi che accompagnano le idee. E nel silenzio. Beppe Rosso ha letto quindi un suo testo. Che mi ha lasciata in lacrime, e senza parole. Si rimane in effetti senza parole per il dolore, per il freddo  della vita. Ma anche per il mite tepore e le consolazioni. Quando lo stesso Grossman per tre minuti ha letto un brano in ebraico ho capito che le parole sono un mistero dolce, di cui tutti meritiamo il conforto.



Un muro giallo.

giovedì 20 giugno 2013

Primo giorno d'estate: La grande invasione & Letti di notte!

La grande invasione!

Letti di notte!

Solstizio d'estate! Domani sarà per me una lunga e interessante giornata.

Voglio farvi conoscere, se già non ne siete a parte, questi due eventi bellissimi che coinvolgono il mondo dei libri, dell'arte, della cultura e di ciò che di curioso, creativo e imponderabile abbia inventato l'essere umano. 

Due appuntamenti destinati a diventare rituali.

Il primo è La grande invasione, un festival letterario tanto grazioso, quanto cool e supernuovo. Cominciato ieri, durerà fino al 23. Il bello di questo festival lo trovate già a partire dal suo ispirante manifesto, qui, veramente da gustare! 

Dice: "Nei mesi passati a immaginare La grande invasione abbiamo pensato alla parola 'leggerezza' come alla sostantivazione del verbo leggere. Leggerezza è dunque per noi l'atto, anzi la sostanza stessa del leggere". 

Già solo per questo incipit, firmato Marco Cassini e Gianmario Pilo, varrebbe la pena. Ma poi tutto il resto è fantastico! C'è da dire che ci sarò anche io, e questo non so se è un bene o un male, ma è un fatto che a me rende contenta. Parteciperò a un bel seminario, una tavola rotonda sul tema dei blog letterari. Ci saranno ospiti illustri e personaggi autorevoli e famosi della rete, guardate che compagnia, qui! Sarà notevole ascoltarli, e prometto anche io di dire qualcosa di intelligente!! E poi, orgoglio eporediese, il tutto si svolgerà in quel di Ivrea, in terra canavesana, dove io personalmente ho un pezzo delle mie origini natie (proprio dalle parti del prode Guido Gozzano ;)! Che gioia!

Il secondo appuntamento, per chi avrà piacere di venirmi a trovare, è per la sera stessa, alle 21 (ok chiamatemi pure "la globetrotter pedemontana") alla Libreria Linea 451 per Letti di notte.

Letti di notte è un'iniziativa di ampio respiro. In linea secondo me con lo spirito del tempo che vuole che cominciamo sul serio a uscire di casa e ritrovarci negli spazi comuni a parlare, raccontare le nostre cose agli altri e ascoltare. Guardarci negli occhi. Scoprendo il senso del movimento, dello spazio, del contatto con il mondo fisico, i perimetri frammentati e molteplici delle città e i luoghi dove abitano le idee, e i libri in particolare. Nella pratica, si tratta di una intera nottata, quella del primo giorno d'estate, in cui oltre 200 librerie e 25 biblioteche italiane e non si riempiranno di appuntamenti e di incontri senza soluzione di continuità. 

(Il fatto che sia di notte poi è suggestivo. In questo periodo penso molto alle stelle. Sì, problemi di noi poetesse... E alla bellezza, al suono indescrivibilmente romantico della parola "stella". Non so perché, anzi lo so. Perché è una parola d'amore, una parola inventata per il meglio che c'è nel mondo, anzi nell'ultramondo, nell'universo. Perdonate questo intermezzo, forse sapete che sono alla ricerca di una definizione del concetto di amore, e la scrittura in questa ricerca è utile, le parole sono utili a tenere vivo il cuore, lo dice anche Benigni: "innamoratevi": è vero, e un buon punto di partenza è pensare alle cose celesti). 

Mi sembra una cosa divertente e umana: come una grande festa totale che coinvolge tante persone contemporaneamente in punti diversi del mondo, e restituisce quel senso di appartenenza che a volte sembra mancare nelle nostre vite solitarie, non solitarie, un po' sperdute o sempre troppo concentrate su altro. Ed è così bello invece sospendere tutto, lo spazio-tempo, e passare una notte da un'altra parte, insieme ad amici e sconosciuti, a parlare di libri, ma non solo. 

Nel mio caso, racconterò ad esempio l'esperienza di passaggio, o di concomitanza, tra l'attività di blogger e quella di scrittrice esordiente. Se saremo in tanti, rispoderò volentieri alle curiosità, altrimenti ci berremo un caffè in allegria, per restare svegli ad ascoltare chi viene dopo, perché anche qui sarò in ottima compagnia, come vedete nella locandina! 

(Guardate anche i trailer che carini, qui)!

In poche parole, una gran giornatona. 

Spero che ci divertiremo insieme, e grazie a chi legge sempre con amore questo blog. 



martedì 8 gennaio 2013

Prossimi fantastici appuntamenti.



Buongiorno buongiorno!


Volevo darvi qualche piccola ma imprescindibile comunicazione a proposito dei miei prossimi spostamenti & appuntamenti tra le brume sabaude ma anche oltre... 


Dunque dunque.

Prossima fermata Trambusto. Venerdì 11 (questo) sera alle 21 al Circolo del lettori avrò il piacere di presentare ancora una volta questo bel romanzo. Ci saranno naturalmente il suo autore Luca Gallo e la musica di Alberto Visconti. Per torinesi e non, qui c'è anche la pagina Facebook della serata. Dai venite che ci divertiamo!

Parola di blogger #1. Mercoledì 16 gennaio alle 19, in sala filosofi, sarò ancora al Circolo dei lettori, questa volta a raccontare la mia esperienza come compilatrice del blog che state leggendo proprio in questo istante. Guardate qui! Sono contenta perché questa serata inaugurerà una serie di incontri al Circolo proprio relativi al mondo dei blog. Mi pare interessante. E poi: seguirà un fantastico aperitivo da Barney's. Se mi venite a trovare sono davvero molto contenta. C'è anche un hashtag che è #apeblog. (Ma vi dirò ancora bene di tutto questo).

Festival Tra le Righe. Il 22-23 e 24 febbraio a Cinisello Balsamo ci sarà questo nuovo e interessante festival della piccola e media editoria nella super biblioteca Il Pertini che dev'essere un bel posto. Qui trovate alcune informazioni. Vi dico questo perché sono media partner dell'evento. Wow. Il che significa semplicemente che vi darò notizie di questa interessante iniziativa e spero anche di poter partecipare.



E insomma nel mezzo ci sono tante altre cose (mi scuso per tutti i ritardi nelle risposte che sto accumulando, per via della posta, del tempo e dei misteri della vita) e conto di lavorare un po' (comincio domani con il Salone, vi aggiorno però presto) e di leggere libri. 

E che mi vogliate comunque sempre bene come io ve ne voglio! Hehe.


Ciao e buon rientro dalle vacanze.