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martedì 10 maggio 2016

RBL & The City - un radio libro per chi adesso ha voce.

Radio Banda Larga, RBL & The City, La voce di chi adesso ha voce, Laboratorio Zanzara

Da tre anni a questa parte, alcune persone o per meglio dire alcuni operatori radiofonici partono da casa loro e si recano in luoghi della città in cui vivono, transitano o si curano persone che convivono con un disagio sociale ed emarginazione di diversa natura. Centri diurni, comunità, drop-in, ospedali, carceri - in collaborazione con il blog Dentro e Fuori - o strade (come nel caso del progetto della ASLTO2 CanGo).

La radio in questione è nata quattro anni fa, quindi si può proprio dire che questi laboratori siano l'anima centrale di Radio Banda Larga. 

E cosa fanno queste persone? Chiedono ai pazienti di scegliere una canzone da far ascoltare alla radio. Proprio come in un juke-box. Se vogliono, possono commentare e dire la loro.

E da qui si scatenano reazioni ed emozioni sempre forti e vere. Beh, aspettatevi ad esempio, quando vanno nelle case di riposo per anziani, tutto un proliferare di Nille Pizzi, Trii Lescani e Claudi Villa, e la cosa fa parecchia tenerezza.
Da questa lunga e capillare esperienza ora è nato un libro. Si chiama RBL & The City ed è stato creato in collaborazione con il Laboratorio Zanzara. 

Il Laboratorio Zanzara forse lo conoscerete per i suoi bellissimi lavori artistici e di design: sono quelli della famosa frase Un'ora al giorno almeno bisogna essere felici e delle collaborazioni con autori importanti come Fabio Geda o con realtà cittadine di valore come il Torino Jazz Festival.

Insomma, se la cavano piuttosto bene. Per quei pochissimi che non li conoscessero, loro sono una cooperativa sociale ONLUS che si basa su un progetto di integrazione per persone con disagio mentale. 

Leggere questo piccolo libro dunque è un vero piacere per gli occhi, perché è curato nei minimi particolari. Ma è un piacere anche per la mente, e il cuore.

Scrive ad esempio Manuela Dorella, Psicologa presso il servizio Drop-In del dipartimento dipendenze ASLTO2:

Non tutti i nostri frequentatori hanno l'energia di aderire alle uscite proposte, la legge della carenza impone ritmi serrati di procacciamento della sostanza, e risolto questo problema la stanchezza può essere tale che diventa una fatica insostenibile perfino andare in mensa o all'anagrafe per rifare i documenti persi in una notte senza dormitorio. A volte diventa davvero difficile riuscire a offrire un angolo di piacere (non chimico).
"Ho fretta" e se ne va.
La radio ci riesce. 
Nei pochi minuti di una canzone avvengono incredibili trasformazioni.

Ecco sì, questo piccolo libro fa un effetto trasformativo. Apre gli occhi sul potere di una canzone, ma non solo. Sul potere della possibilità di comunicare chi sei, o almeno di provarci, o almeno sapere che sei qualcosa, qualcuno nel mondo. A questo propositio, i testi di Lorenzo Ricca e Renato Striglia (le persone di cui sopra) sono significativi. Ci sono anche altri interventi molto belli, tra cui quello di un utente di un gruppo appartamento che racconta il privilegio e l'incanto di essere diventato un presentatore radiofonico.

Leggendo queste pagine, mi sono ritrovata. Da tre anni anche io, grazie a questa radio che dà voce a tutti, sono diventata una presentatrice radiofonica! Una radio che è anche uno spazio/non-spazio, che si sposta in cerca di un territorio per trasmettere informazioni, parole, stati d'animo vari e musica. 

Per me in questi tre anni tutto questo ha rappresentato un'esperienza in effetti di trasformazione, cambiamenti, sperimentazioni e affetti. 

Per realtà come queste, penso valga la pena ragionare, costruire, prospettare un futuro ma anche assaporarsi un presente fatto di quotidianità e di consuetudini, cui tutti hanno libero accesso. Una vera "community", nel senso primigenio e più nobile del termine, un insieme variabile di sensibilità diverse e di intelligenze ed esperienze di vita, le più articolate e le più affini.

Se potete, cercate e leggete dunque questo libro, oh torinesi, ad esempio io l'ho preso alla libreria Luna's Torta.  

P.s. Questo è anche un radio libro, scaricabile a questo indirizzo: www.radiobandalarga.it/radiolibro.mp3

Una nota incoraggiante: il progetto ha ricevuto il sostegno della Compagnia di San Paolo che da quanto ne so io si impegna per davvero tante attività utili e sane come questa. 
  



mercoledì 16 marzo 2016

Taccuino di Caffè!

Oggi è mercoledì e da tempi ancestrali, fatta l'eccezione di pur lunghi periodi, torna il mio taccuino. Che oggi è un po' speciale, perché i taccuini sono ben due!
 
Eccovi dunque le mie tre notiziole dal web ma non solo, non necessariamente in questo ordine. E speriamo che le cose ci vadano bene. Così, come buon auspicio.
 
1) Milanesi imprenditori di qualità! Due benemerite ragazze milanesi hanno recentemente dato vita a quello che si avvicina al sogno della mia vita, oltre che della loro, immagino. Ovvero una biblioteca-caffetteria. Si chiama Carta da Zucchero, che è anche un colore bellissimo. Il locale sorge in una zona di periferia, e si propone di essere un punto di aggregazione per il quartiere. Le giovani imprenditrici sono riuscite a costruire questo progetto grazie a un bando del Comune. In bocca al lupo! Read more...
 
2) Stile Libero. La collana "giovane" di Einaudi compie vent'anni. Quella con la costa gialla e le prime copertine di Tullio Pericoli. Personalmente, avevo sedici anni e mi ricordo molto bene, con grande emozione, di quel momento. Le promesse di vita e speranza e cultura che portava con sé la collana sono tra i primi ricordi letterari adulti di cui ho memoria. Lunga vita! Read more...
 
3) Laboratorio Zanzara. Ed ecco il secondo taccuino di cui parlavo all'inizio. Da tempo mi riprometto di passare a visitare il Laboratorio Zanzara qui a Torino, soprattutto da quando ne è nato anche un libro con un testo di Fabio Geda per add editore. Invece, è successo che è stato il Laboratorio a visitare me! E per un caso fortunato proprio al tavolino di un caffè... una storia di piccole-grandi coincidenze mi ha portata infatti a incontrare una delle ragazze che fanno parte della cooperativa che nasce da una volontà di integrazione delle persone con disagio mentale. Le realizzazioni di cartoleria e non solo di questo Laboratorio torinese sono meravigliose, ormai veri e propri oggetti di culto. Quanto a me, ho comprato una spilla, un taccuino e due matite con le frasi di Antonino. #PiùDiCosìNonCiSono  Read more...
 
Di solito associo una musica a questa rubrica, ed ecco, data la neve che avvolge la mia città, quella di oggi.
 
Taccuino a base di latte del Laboratorio Zanzara.