giovedì 2 ottobre 2008
mercoledì 1 ottobre 2008
Una lunga notte/8.
Due creature che avevo sempre in mente.
Mia mamma, Clare, il suo bambino ancora nella pancia. Erano i tre lati di un quadrato perfetto di cui io mi sentivo il quarto.
Da sempre immaginavo il momento in cui Clare o io o tutte e due avremmo avuto un bambino. Quando ero piccola come molte bambine giocavo con le bambole. Era il mio gioco preferito. Niente Barbie, solo bambole il più possibile simili a bambini veri. Li accudivo con tutto il mio amore. Davo loro dei nomi, li vestivo a seconda delle stagioni e mi occupavo della loro educazione.
Mia mamma, Clare, il suo bambino ancora nella pancia. Erano i tre lati di un quadrato perfetto di cui io mi sentivo il quarto.
Da sempre immaginavo il momento in cui Clare o io o tutte e due avremmo avuto un bambino. Quando ero piccola come molte bambine giocavo con le bambole. Era il mio gioco preferito. Niente Barbie, solo bambole il più possibile simili a bambini veri. Li accudivo con tutto il mio amore. Davo loro dei nomi, li vestivo a seconda delle stagioni e mi occupavo della loro educazione.
martedì 30 settembre 2008
Elementi di Afasia applicata/4.
Numerology...
Papà:
- Ieri Berlusconi ha compiuto 72 anni.
Mamma:
- 76?
Papà:
- No: 72...
Mamma:
- sette e sei?
Papà:
- Sette e due.
Mamma:
- Ahh: sette due?
Papà:
- Sì.
Mamma:
- Hmmm questa dei numeri è proprio un casino!
Papà:
- Ieri Berlusconi ha compiuto 72 anni.
Mamma:
- 76?
Papà:
- No: 72...
Mamma:
- sette e sei?
Papà:
- Sette e due.
Mamma:
- Ahh: sette due?
Papà:
- Sì.
Mamma:
- Hmmm questa dei numeri è proprio un casino!
In farmacia.
Questa mattina in farmacia una donna probabilmente nigeriana alta di statura e un uomo italiano basso anziano erano insieme e chiedevano qualcosa. Immersa nel mio stesso malessere fisico e di vita ho preferito non ascoltare. Poi però dallo sguardo della signora della farmacia che ormai conosco e che trovo simpatica ho capito che stava succedendo qualcosa di strano. Non di strano, di sbagliato, di storto.
Prima i due si informavano sull'acido folico: un integratore di folina che spesso i medici e i ginecologi prescrivono alle donne quando iniziano a cercare una gravidanza. Dalla qual cosa si deduceva che erano una infelice e improbabile coppia dei nostri tempi.
Poi chiedevano qualcosa per i vermi.
Uomo:
- E' per una bambina di tre anni. C'ha i vermi.
Farmacista, rivolgendosi alla donna:
- La bambina ha i vermi?
Donna:
- No non li ha i vermi.
Silenzio.
Donna:
- Non lo so se li ha.
Uomo:
- Ha mal di pancia.
Farmacista:
- Ma li avete visti o no i vermi? Perché si devono vedere altrimenti non ci sono. Non posso darvi un farmaco per i vermi se la bambina non li ha.
Silenzio.
Insieme, uomo e donna:
- Va bene arrivederci.
Prima i due si informavano sull'acido folico: un integratore di folina che spesso i medici e i ginecologi prescrivono alle donne quando iniziano a cercare una gravidanza. Dalla qual cosa si deduceva che erano una infelice e improbabile coppia dei nostri tempi.
Poi chiedevano qualcosa per i vermi.
Uomo:
- E' per una bambina di tre anni. C'ha i vermi.
Farmacista, rivolgendosi alla donna:
- La bambina ha i vermi?
Donna:
- No non li ha i vermi.
Silenzio.
Donna:
- Non lo so se li ha.
Uomo:
- Ha mal di pancia.
Farmacista:
- Ma li avete visti o no i vermi? Perché si devono vedere altrimenti non ci sono. Non posso darvi un farmaco per i vermi se la bambina non li ha.
Silenzio.
Insieme, uomo e donna:
- Va bene arrivederci.
lunedì 29 settembre 2008
E faticosissima.
La mia mamma è già tornata. Alla fine sono andata a prenderla e le ho portato un fiore di stoffa perché i fiori veri non le piacciono tanto. L'ho trovata a metà strada: stanchissima, ora sta già riposando di là nella sua stanza. La sveglierò quando sarà pronto il pranzo. Ha fatto una fatica notevole a capire tutto, e molte cose non le ha capite per niente. Ha una nuova collega "gentile" che si chiama Elisabetta. Il mondo le sembra un luogo enorme e brulicante di frasi sensate solo a metà. Con metà cuore e metà cervello, ma con tutte e due le sue gambe sta provando a vivere lo stesso. Si è commossa parecchio e ha paura di non farcela più. Tuttavia vuole andarci di nuovo domani. Per adesso vuole invece solo dormire, sembra che abbia scalato una montagna altissima. Sono contenta che l'ufficio sia vicino a casa e che oggi ci sia il sole.
Intanto ho comprato le arance e ho fatto una spremuta con lo spremiagrumi della prova del cuoco.
E domani speriamo che sia un altro giorno.
Intanto ho comprato le arance e ho fatto una spremuta con lo spremiagrumi della prova del cuoco.
E domani speriamo che sia un altro giorno.
Giornata importantissima.
Da pochi minuti mia mamma è uscita di casa con mio papà. Dopo un anno e quattro mesi, oggi rientrerà al lavoro. Sarà un reinserimento lento di poche ore. Le mansioni sono cambiate, ma ciò che conta è di essere riuscita a decidere, prepararsi e andare. Ordinata e pulita, con l'emozione e la paura di ogni primo giorno. Un anno e quattro mesi fa non parlava, non camminava, non mangiava e non respirava autonomamente. Non pensava e non capiva nulla. Questa mattina, invece, non ha sbagliato nessuna parola. Speriamo in una bella giornata tranquilla, dove non succede niente di brutto, d'imprevisto, di sgradevole. Speriamo che sia a suo agio, che si senta forte. Le preparerò il pranzo: speriamo che torni presto.
p.s. oggi è una giornata importantissima anche per un'altra scadenza importante. Speriamo che vada tutto bene. Porto tutti i miei cari nel cuore.
p.s. oggi è una giornata importantissima anche per un'altra scadenza importante. Speriamo che vada tutto bene. Porto tutti i miei cari nel cuore.
venerdì 26 settembre 2008
Elementi di Afasia applicata/3.
Il buon precariato...
Mamma:
- Eh si, è normale: prima di iniziare un lavoro vero e proprio spesso si fa un periodo di torroncino.
Figlia:
- Slurp!
Mamma:
- Eh si, è normale: prima di iniziare un lavoro vero e proprio spesso si fa un periodo di torroncino.
Figlia:
- Slurp!
giovedì 25 settembre 2008
Elementi di Afasia applicata/2.
- Tata: gli uomini sono diversi da noi. Non capiscono niente. Non capiscono i cambiamenti. Non si accorgono di niente, vanno avanti così come se nulla fosse. Proprio come noi!
- Ah... (con sguardo perplesso)
- Cosa ho detto?
- Ah... (con sguardo perplesso)
- Cosa ho detto?
Iscriviti a:
Post (Atom)