Ieri la meraviglia mi si è presentata sotto casa, appena varcata la soglia del portone, alle nove del mattino. Una stupenda vecchietta, sulla novantina, con i capelli tinti di viola. Eccentricità vintage o errore del parrucchiere?
martedì 14 luglio 2009
venerdì 10 luglio 2009
Autolavaggio a mano.
Non solo il vecchietto col cappello da baseball popola la scena di Corso Trapani all'ora di pranzo. Sappiate che ci sono anche altre creature. Tra queste, il pulitore di automobili. Un signore distinto che si avvicina alle auto con lentezza, sperando di non essere notato. E invece io lo noto. E noto anche che arriva proprio a un centimetro dalle carrozzerie e come un furetto allunga svelto un dito e lo agita più volte sulla macchiolina di fango. Così per la maggioranza delle auto parcheggiate. Rifletterei su questo generoso personaggio che agisce alla luce del sole per il bene della comunità.
Profondo Rosso.

Geniale l'idea della proiezione del film di Dario Argento nella piazza (CLN a Torino) in cui sono state girate alcune scene fondamentali del capolavoro. Idea geniale degli organizzatori del Traffic Free Festival, per inaugurare la serie di eventi estivi gratuiti diventata ormai tradizionale per la città. Davvero geniale secondo me.
http://www.trafficfestival.com/
Camminando sulla luna.
Io mi addormenterò questa notte pensando ai simpatici moonwalkers che potete ammirare nel link!
http://www.eternalmoonwalk.com/
http://www.eternalmoonwalk.com/
mercoledì 8 luglio 2009
Ancora il bimbetto!
Passavo poco fa da Via Monginevro, ed eccolo di nuovo lì. Il bimbetto. Guardava il nonno come se questo fosse Babbo Natale. E infatti, a un certo punto, gli chiede:
- Nevica?
Ma il nonno, troppo abbacchiato per il calore, non ha reagito e ha continuato a fissare il vuoto da dietro ai grandi occhiali da sole riflettenti.
Avrei voluto rispondergli io:
-Non nevica, bimbetto, ma anch'io vorrei che nevicasse. Se per te oggi nevica, per me va bene. E poi, quando sarai grande e ti sentirai affannato, non solo per il caldo, ricordati di questo momento in cui sei stato così innocente, così geniale, così matto da credere che possa cadere un fiocco di neve l'8 di luglio e trova sollievo in questo ricordo. Metti un po' di quello che sei oggi nell'uomo che sarai domani. E per un secondo ti sentirai almeno un po' felice.
Comunque invece non ho risposto niente e ho tirato dritto. Troppo afflitta dal caldo appiccicoso per pensare più a niente.
- Nevica?
Ma il nonno, troppo abbacchiato per il calore, non ha reagito e ha continuato a fissare il vuoto da dietro ai grandi occhiali da sole riflettenti.
Avrei voluto rispondergli io:
-Non nevica, bimbetto, ma anch'io vorrei che nevicasse. Se per te oggi nevica, per me va bene. E poi, quando sarai grande e ti sentirai affannato, non solo per il caldo, ricordati di questo momento in cui sei stato così innocente, così geniale, così matto da credere che possa cadere un fiocco di neve l'8 di luglio e trova sollievo in questo ricordo. Metti un po' di quello che sei oggi nell'uomo che sarai domani. E per un secondo ti sentirai almeno un po' felice.
Comunque invece non ho risposto niente e ho tirato dritto. Troppo afflitta dal caldo appiccicoso per pensare più a niente.
martedì 7 luglio 2009
Bimbetto di Via Monginevro.
L'avevo già notato altre volte ma oggi, la svolta. Parlo di un bimbetto sui 4 anni che gioca tutti i giorni prima di pranzo su un gradino del marciapiede di Via Monginevro. Lo vedo, lui mi vede. Il nonno lo tiene d'occhio poco distante chiacchierando con un amico anziano. Il bimbetto vive nel suo mondo. Il bidone dell'immondizia, ai suoi occhi, diventa una montagna incantata color smeraldo. Il marciapiede, una landa deserta. I piccioni, draghi. Le vetrine, specchi magici. Le donne che fanno la spesa, streghe cattive, fatine buone, matrigne, principesse. I cani sono cavalli al galoppo. Il nonno: il cavaliere coraggioso. L'amico del nonno, il prode aiutante. Le pozzanghere, stagni abitati da creature della notte, il tram è una saetta di fuoco che trafigge il muro del suono.
Quando passo io, di solito si sposta in un angolino, si schiaccia tutto contro il portone. Questa mattina invece mi ha teso un agguato. Come i gattini che si acquattano, dimenano la coda e il sedere puntando la preda e poi scattano in un balzo. Così anche lui mi ha vista da lontano, ha preso la mira ed è saltato giù dal gradino un secondo prima che io passassi. Stavo parlando al cellulare ma l'ho guardato spostandomi come un gigante tramortito, per fargli capire che mi aveva colpita e affondata. Lui mi ha sorriso e gli brillavano i dentini e gli occhi vispi color nocciola. Stupendo, meraviglioso, dolcissimo bimbetto di Via Monginevro!
Quando passo io, di solito si sposta in un angolino, si schiaccia tutto contro il portone. Questa mattina invece mi ha teso un agguato. Come i gattini che si acquattano, dimenano la coda e il sedere puntando la preda e poi scattano in un balzo. Così anche lui mi ha vista da lontano, ha preso la mira ed è saltato giù dal gradino un secondo prima che io passassi. Stavo parlando al cellulare ma l'ho guardato spostandomi come un gigante tramortito, per fargli capire che mi aveva colpita e affondata. Lui mi ha sorriso e gli brillavano i dentini e gli occhi vispi color nocciola. Stupendo, meraviglioso, dolcissimo bimbetto di Via Monginevro!
sabato 4 luglio 2009
Tiziano Scarpa.
Ecco il vincitore dello Strega 2009. Leggerò al più presto il suo Stabat Mater. La trama mi incuriosisce non poco. A me non dispiace affatto questo scrittore e poeta, anzi. Ho letto solo Cosa voglio da te, nel 2003, ripromettendomi di scoprire altri suoi libri. Avevo poi ascoltato un suo racconto alla radio di cui non ricordo il titolo ma che mi aveva commossa fino alle lacrime. Bè, sono proprio contenta per lui!
Tra parentesi: ho letto un po' di articoli sulle polemiche legate al premio. Saranno anche fondate ma è pur vero che vincono sempre lavori di qualità, su questo almeno non ci sono dubbi.
Uff, sarà la canicola insopportabile da forno, ma in questi giorni provo molto fastidio per gli accesi dibattiti e le dietrologie! Chiusa parentesi.
Tra parentesi: ho letto un po' di articoli sulle polemiche legate al premio. Saranno anche fondate ma è pur vero che vincono sempre lavori di qualità, su questo almeno non ci sono dubbi.
Uff, sarà la canicola insopportabile da forno, ma in questi giorni provo molto fastidio per gli accesi dibattiti e le dietrologie! Chiusa parentesi.
venerdì 3 luglio 2009
Ondate di felicità.
Ondate, litri di acqua scrosciano giù dal cielo ieri sera. Personalmente, mi trovavo a Superga, sulla "dentiera". Un trenino con i sedili di legno che ci riportava giù alla stazione Sassi.
Insieme a noi, una coppia mista stupenda (lui nero lei bianca), una mammina torinese bellissima con due bambini, un maschio e una femmina, la piccola con lineamenti orientali: una carnagione e un viso meravigliosi, un sorriso che illuminava lo scompartimento. Altri tre bimbetti e le loro rispettive mamme indaffarate. Un tizio solitario con certi anelli d'oro alle dita. Una ragazza magra, molto magra con i capelli rossi e il naso aquilino. Una signora spagnola con la cartina di Torino sulle ginocchia.
Tornati in città, la casa era semiallagata. La luce è saltata alle nove meno un quarto, mentre la lavastoviglie vorticava a tutto spiano, nel bel mezzo di Un Posto al Sole. L'indomani mattina, in qualità di pedone, sono incappata nella classica ondata rossa di TUTTI i semafori di Borgo San Paolo e Cenisia. E l'ascensore ha percorso TUTTO il palazzo cui ero diretta, compresi i sotterranei -1 e -2. Ho trovato chiusa la pizzeria Gino dove volevo rifocillarmi della migliore farinata del quartiere (secondo me del mondo). Un libro che ho prenotato 2 settimane fa non è ancora arrivato per insoddisfacenti cause tecniche ma ciononostante, io sono molto molto infinitamente felice. Queste ondate di micro sfighe quotidiane non mi hanno abbattuta né scalfita, anzi. Sono molto felice. La vita stessa, in quanto tale, per il solo fatto di vivere, al solo pensiero di essere viva, divento felice. E' un'ottima sensazione, la consiglio tutte le sere, prima di coricarvi. Non è successo niente di che, solo pensando di essere viva mi è esploso un fuoco d'articifio di allegria nel cuore che ora zampilla fuori da me attraverso gli occhi e le punte delle dita e non posso fare a meno di scriverlo!
Insieme a noi, una coppia mista stupenda (lui nero lei bianca), una mammina torinese bellissima con due bambini, un maschio e una femmina, la piccola con lineamenti orientali: una carnagione e un viso meravigliosi, un sorriso che illuminava lo scompartimento. Altri tre bimbetti e le loro rispettive mamme indaffarate. Un tizio solitario con certi anelli d'oro alle dita. Una ragazza magra, molto magra con i capelli rossi e il naso aquilino. Una signora spagnola con la cartina di Torino sulle ginocchia.
Tornati in città, la casa era semiallagata. La luce è saltata alle nove meno un quarto, mentre la lavastoviglie vorticava a tutto spiano, nel bel mezzo di Un Posto al Sole. L'indomani mattina, in qualità di pedone, sono incappata nella classica ondata rossa di TUTTI i semafori di Borgo San Paolo e Cenisia. E l'ascensore ha percorso TUTTO il palazzo cui ero diretta, compresi i sotterranei -1 e -2. Ho trovato chiusa la pizzeria Gino dove volevo rifocillarmi della migliore farinata del quartiere (secondo me del mondo). Un libro che ho prenotato 2 settimane fa non è ancora arrivato per insoddisfacenti cause tecniche ma ciononostante, io sono molto molto infinitamente felice. Queste ondate di micro sfighe quotidiane non mi hanno abbattuta né scalfita, anzi. Sono molto felice. La vita stessa, in quanto tale, per il solo fatto di vivere, al solo pensiero di essere viva, divento felice. E' un'ottima sensazione, la consiglio tutte le sere, prima di coricarvi. Non è successo niente di che, solo pensando di essere viva mi è esploso un fuoco d'articifio di allegria nel cuore che ora zampilla fuori da me attraverso gli occhi e le punte delle dita e non posso fare a meno di scriverlo!
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