sabato 7 aprile 2012

David Foster Wallace - #palewinter - il mio intervento.




Come vi anticipavo qui, partecipo anche io alla lettura di Il re pallido in omaggio a David Foster Wallace. 

E c'è un logo lassù in alto a destra a testimoniarlo! 

Qui, su Archivio David Foster Wallace Italiac'è oggi il mio intervento, il numero #6

Si tratta di un video: ho preso le sembianze di Chris "per la tangente" Fogle, un personaggio che in effetti proprio in quella parte del libro a me affidata sta registrando una luuuunga videointervista. Una videointervista che attesterà una sua importante trasformazione. 

E ho riadattato "liberamente" il testo da metà §22 a fine §23 (pagine 287-332).

Quindi, in una parola, è un video di un video di un video di un video etc. etc. (un meta-video?). Chissà...

;)

Grazie comunque a chi avrà la curiosità di guardarlo.

Stay pale!

p.s. Se potete, fate un giro sull'Archivio DFW: #palewinter secondo me è un'iniziativa davvero interessante per chi ha amato e studiato il grande scrittore, come dice il video di presentazione della lettura: "per Howling Fantods e nuove reclute". 

p.p.s.

Tazzina-di-caffè si prende una vacanza. Auguri di Buona Pasqua a tutti!

c\_/

p.p.p.s.

La pallina da baseball che si vede nel video è autografata da Elio di Elio e le Storie Tese! :P

giovedì 5 aprile 2012

Dimitris Christoulas.


Oggi avrei voluto scrivere un post "normale" ma la notizia del signore di 77 anni suicida in piazza Syntagma in Grecia ha catturato purtroppo la mia attenzione. La piazza del Parlamento è da tempo il simbolo delle proteste in quel Paese piegato dalla crisi economica e dalle durissime misure del governo Papademos. Dimitris Christoulas ha lasciato un biglietto in cui spiegava la sua preoccupazione per se stesso e i figli e le ragioni di questo gesto estremo. Per qualche notizia qui o qui

martedì 3 aprile 2012

Dopo cena, Baricco :)



Buondì.

Alle 21 di questa sera la casa editrice Feltrinelli organizza un incontro in streaming con Alessandro Baricco qui. Oppure qui e qui. Una chiacchierata con l'autore di Tre volte all'alba: un piccolo libro che nasce da una costola del recente Mr Gwyn. 

Federico Taddia modererà l'appuntamento e Baricco in diretta risponderà alle domande dei lettori via facebook e twitter, dove si può scrivere a @feltrinellied. Con hashtag #Baricco.

Parteciperò anche io perché per me questo scrittore ha un significato particolare. E sono curiosa!

(C'è anche addirittura una tag qui sul blog hehe).

Buon martedì!

c\-/



lunedì 2 aprile 2012

Essere blogger oggi.



Buondì :)

Essendo lunedì, la settimana comincia per me in genere con una piccola rassegna di blog esteri interessanti. Per capire cosa succede oltre i confini del nostro gattopardesco paesello hehe :)

Non sempre riesco a fare tutto il tour che vorrei, ma qualche volta mi capita. E così mi sembra interessante condividerne qualche link con chi passa da queste parti.

Via!

1) L'insuperabile blog del New Yorker e i blog dei suoi collaboratori. Più quello specifico sui libri. 


3) Per restare in US, lei è una delle mie blogger preferite. Classe 1983, promette davvero bene :)

4) Il blog del Guardian

5) Se sapessi bene il francese, sarei ancora più felice di leggere questo bel blog sulla letteratura africana. Qui, un'intervista al suo premiato autore :)

6) Ancora francofono, adorabile blog sulla letteratura giapponese! 

7) A balzi di canguro, boomerangbooks, in Australia. 

8) Restiamo nel bush australiano che si sta bene! Qui c'è una simpatica scrittrice per bambini. 


La scelta, come in tutti gli elenchi, risente di inevitabili tagli. Però era da moltissimo tempo che non segnalavo qualche blog interessante, ed eccoci qua. 

Buona settimana a tutti !!

c\_/


p.s. l'immagine proviene da qui

domenica 1 aprile 2012

Mike #2



Buondì :)  Aprile è il mese più crudele* e oggi è anche il 1°. Ma questo non è uno scherzo, bensì un post normalissimo :) in cui trovate la seconda puntata di Mike: la voce del microfono numero 4 di Radio Flash 97.6

Un racconto che ho letto ieri a Flash Papers. Una piccola premessa: questo è un prodotto della mia immaginazione. Dato l'argomento, vorrei precisare che non ci sono da parte mia intenzioni di tipo sociopolitico o altro. Si tratta solo di una fantasticheria, un'idea di un attimo, senza altre finalità. 

c\_/


Ciao sono Mike. Il Microfono numero 4 di questa radio. Quello che non si è mai mosso da qui, tranne l’unico viaggio dalla tensostruttura dove forse è nato fino al posto dove vive ora, passando da un furgoncino. Quello che stringe più mani di Obama e ricambia più sorrisi di una diva del cinema, per intenderci.

Come potete ben immaginare, ero qui ad aspettarvi. È passata una settimana, ho contato i giorni e ora siamo di nuovo insieme. Sapete quello che si dice degli oggetti, delle cose? Sì, che si animano quando uscite di casa. Fanno una festicciola, si mettono d’accordo, si sentono un po’ di musica e poi quando rientrate: di nuovo silenzio. Come se nulla fosse successo. Perché? Questo non lo so. Ma posso garantirvi, in quanto rappresentante della categoria, che è tutto vero.

Ci siamo lasciati dunque la scorsa settimana, dopo le dovute presentazioni, con il fatto che volevo raccontarvi una storia. Dopo averne io ascoltate tante, viste e annusate parecchie nell’aria, dato che ne ho l’opportunità, ci tenevo a dirvene qualcuna pure io. Essendo un radiomicrofono, ho un circuito trasmettitore molto sensibile: quindi vi avverto, certe storie mi hanno lasciato senza parole.

Ad esempio quella volta in cui è venuta qui una donna. Si chiamava, e si chiama ancora, Nicole. Perché sei qui, Nicole? Arriva la domanda puntuale, rituale, che mi aspetto sempre dal microfono numero 2 e che non si smentisce mai. Cos’hai fatto di straordinario, tu, Nicole?

La storia di Nicole in soli 4 massimo 6 minuti. Lei e il CD che aveva tra le mani. Ve l’ho detto: sono solo un radiomicrofono qualunque io, ma vi assicuro che la storia di Nicole ha dell’incredibile.

“Ero sul tram”. Ha incominciato a dire. “Andavo non so dove, le solite commissioni, forse in banca o all’Agenzia delle Entrate. A un certo punto è salito il solito bambino che suona la solita fisarmonica. Un bambino bellissimo, come tutti i bambini. Moro, con la pelle molto scura e due occhi verdi grandi e luminosi. Sul viso, la solita espressione triste, rassegnata, per quanto può esserlo un bambino di otto massimo nove anni solo su un tram a suonare chiedendo monete in cambio in un bicchiere di plastica. Suonava come un adulto, tutto il suo repertorio. La fisarmonica era aggiustata con pezzetti di scotch ormai da buttare. I suoi vestiti sporchi li potete immaginare”.

Hm Hm - Hm Hm  Commentavano, attenti, gli speaker.

“E allora non so cosa mi è preso. Era anche un momento particolare per me, mi sentivo vuota, inutile, non so spiegarvelo: capita ogni tanto nella vita, no? Comunque mi sentivo strana. E gli ho detto: ‘alla prossima fermata, scendi con me?’. Non sapevo cosa aspettarmi, era solo un bambino, e come tutti i bambini era ingenuo e completamente malleabile. La vittima perfetta di qualsiasi malintenzionato. In più lui appariva ancora più mansueto della norma, la sua mitezza mi faceva quasi paura. Per farla breve, ha accettato ed è sceso davvero con me. Appuntamento saltato, giornata completamente diversa. Non avevo la minima idea di cosa fare. Poi. Vi risparmio l’estenuante iter burocratico…”.

E arriviamo a oggi… Dice lo speaker.

“Oggi Abramo ha inciso il suo secondo disco”. Certo: il famosissimo… dice lo speaker. “Sì quello”, ride Nicole. Abramo adesso è in tour promozionale. Partono le note della sua ultima canzone.


* April is the cruellest month breeding Lilacs out of the dead land. T.S.Eliot. 



sabato 31 marzo 2012

Annunci :)

Buondì e buon sabato !! :)

Due piccoli annunci: uno è una sorpresa e si trova sulla Stampa: se potete, acquistate il giornale cartaceo e andate a pagina 3... (hehe non ci posso credere: mi direte!)

Il secondo è che oggi su Radio Flash 97.6 prosegue Flash Papers - chiacchiere semiserie intorno a una tazzina di caffè. Continuano le magiche avventure di Mike - The Microphone, libri, musica bella e altre amenità.

Hei: GRAZIE di leggere questo blog e felice week end!

c\_/

giovedì 29 marzo 2012

Limbo - cose belle in corso :)




Ciao :)

C'è un libro al quale, in questi giorni in cui l'ho letto, mi sono legata in modo particolare. Se volete, qui, sul blog di Bol.it c'è qualche mia parola al riguardo. Un estratto si trova anche qui, in uno speciale sul sito Einaudi

(Hemm sì, lo ammetto: ci ho messo un po' a realizzare perché è una cosa mooooooolto, molto bella per me). 

Il libro è straordinario, contemporaneo, spietato ed emotivo. Se potete, leggetelo, poi mi direte la vostra opinione. Limbo, di Melania G. Mazzucco.


p.s. i "lavori in corso" proseguono a Torino questa sera alle 19!

Qui ci sono tutte le informazioni sulla terza tappa di #libroincorso! Un ciclo di incontri in libreria per parlare di ciò che riguarda il mondo editoriale. Stasera si parla di service, questi sconosciuti! :)




lunedì 26 marzo 2012

Kind of Magic - Almost Blue.






Buongiorno :)

Vi ricordate Kind of Magic? Illustrazioni raccontate e racconti illustrati a blog unificati (con Ilaria Urbinati)? Ecco la seconda puntata!

























Alle sei del mattino si sentono quei rumori che di solito non si percepiscono. Lo scricchiolio delle ruote di una bicicletta, i passi di un merlo che stringe nel becco ciuffi di erba secca, le pale di un elicottero che si posa in lontananza sulla pista di atterraggio. Quella pista rotonda sopra il grande edificio che accosto a piedi per andare al lavoro.


Arrivo poco dopo l’alba, in questa casa di dottori, faccio le pulizie il lunedì, quando loro escono per il primo turno di guardia all’ospedale.

Anche se, dopo un po’ di anni, lo riconosco, non c’è più molto da pulire.

Quando entro con le mie chiavi, nell’aria è rimasto ancora il profumo di caffè. Me ne lasciano una caffettiera piccola. In quattro ore di lavoro, ne bevo giusto due tazzine, la seconda è ormai tiepida, ma non mi dispiace. E io a loro lascio una torta di mele. La preparo nel fine settimana, e la metto sul tavolo della cucina. Mi sembra un modo per ricambiare la loro gentilezza e generosità. Anche il cane, qui, è gentile. Abbaia il minimo indispensabile e per il resto del tempo: osserva gli invisibili cambiamenti della casa, di ora in ora.

C’è una stanza dove non entro mai.

È la stanza della musica. E l’inquilino che ci vive se la pulisce da solo. Difficile a credersi, ma in tutto questo tempo, non ci siamo mai incontrati. Sono così rare le occasioni di vedere i padroni di casa: forse a Natale o d’estate, per definire le vacanze. E in quelle poche volte, nessuno ha mai accennato alla sua presenza. Di certo io non avrei mai introdotto l’argomento, per discrezione.

E non credo lui sappia di me. Semplicemente, come io non entro, anche lui non esce mai. Suona quasi tutta la mattina. Intervallato da brevi pause, magari, credo, per bere un sorso d’acqua o grattarsi la fronte.

Fuori, ora, i lampioni sono ancora accesi, le margherite chiuse, le strade avvolte nel buio trasparente. Il cielo è quasi blu. E anche io sono quasi sveglia. Lavoro, sì, ma in questa beata solitudine e con la musica di sottofondo, mi sembra di sognare, di essere ancora nel sogno, ecco.


E se mi chiedessero, in quale momento vorresti fermare tutto e rimanere per sempre? Direi adesso.